Capo d’Orlando più Cremona uguale due sconfitte che rischiano di fare malissimo alla stagione della Vuelle

di 

6 novembre 2017

PESARO – Le conseguenze di queste due pesanti sconfitte, verranno comprese tra qualche settimana, quando il calendario si farà veramente complicato e le possibilità di portare a casa una vittoria, saranno quotate 20 a 1 dalle varie agenzie di scommesse. Pesaro è stata battuta nettamente sia da Cremona, che da Capo d’Orlando, ma se vi dobbiamo dire che la Vanoli e la Betaland ci sono piaciute, vi diremmo una bugia e questo rende ancora più preoccupante la situazione in casa Vuelle.

Di fronte abbiamo avuto semplicemente due squadre più organizzate, con una difesa dove tutti facevano il loro dovere e un attacco che aspettava solamente i regali, che i ragazzi di coach Leka hanno elargito a piene mani, troppo permissivi in quelle entrate al ferro senza nessuna opposizione o su semplici dai e vai da minibasket, se poi al primo blocco, il tuo difensore si schianta puntualmente, lasciando al tiratore avversario, l’opportunità di prendere comodamente la mira, capirete anche voi che i conti non possono mai tornare.

E non tornano neanche in fase offensiva, se dalla Sicilia ritorni con un misero 6 su 28 da tre e la settimana prima, non avevi fatto tanto meglio (1 su 18), ma la scarsa precisione dal perimetro non è l’unica causa delle sconfitte biancorosse, perché per segnare solamente 56 punti, ti devi “impegnare”, commettendo 5-6 violazioni di passi, non cercando mai la penetrazione, come si può notare dai soli 11 falli subiti, non risolvendo i problemi in cabina di regia, dove Moore è sempre costantemente raddoppiato e Monaldi ha perso le sue sicurezze e dando una generale impressione, non di poca voglia, ma di poca presenza tecnica, con tanti, troppi giocatori, che, o decidono di risolvere la situazione da soli, o si smarriscono in schemi che non riescono e che non vengono applicati nella giusta maniera.

Le magagne stanno venendo a galla e non si può giustificare tutto con l’assenza di uno straniero, visto che la colpa del mancato arrivo di un volto nuovo in riva al Foglia, va completamente addebitata alla società, che non ritiene di poter firmare un giocatore fino alla fine della stagione, ma pretende di trovare un gettonaro bravo e pronto a venire in Italia solo per un paio di mesi, mentre la logica direbbe che sarebbe il caso di prendere il meglio che il mercato offre, al di là del ruolo o della nazionalità, preoccupandosi a dicembre di chi prenderà il posto, dato che né Bertone, né Little hanno convinto fino a questo momento.

Naturalmente, la risposta della società ad un’eventuale domanda sull’argomento, potrebbe essere quella solita, che i soldi sono pochini e che un doppio eventuale stipendio da pagare, farebbe sforare il budget, ma stiamo parlando in ogni caso di una cifra che sarebbe coperta, non diciamo da un famigerato main sponsor, di cui si sono perse le tracce, ma da una “semplice” nuova entrata nel Consorzio, anche con la quota minima di venticinquemila euro.

La classifica parla chiaro: Brindisi ha vinto contro una big come Avellino e domenica prossima si presenterà all’Adriatic Arena, con un giocatore nuovo, se non due, Reggio Emilia invece un giocatore nuovo l’ha già preso ed è una vecchia conoscenza della Vuelle (Chris Wright) e non si fermerà certo qui, dato che ha capito che rimanere ferma a quota zero punti, non è salutare, anche se siamo convinti che la Grissin Bon uscirà presto da questa situazione, l’unica ancora ferma è proprio la Vuelle, meditate gente, meditate.

 

I PIU’……

 

Eric Mika a Capo d'Orlando (Foto tratta dalla pagina Facebook Victoria Libertas Pesaro Basket)

Eric Mika a Capo d’Orlando (Foto tratta dalla pagina Facebook Victoria Libertas Pesaro Basket)

Eric Mika: Ok, non è un cuor di leone, ma almeno è uno dei pochi che sa come posizionarsi in campo e cosa fare col pallone tra le mani, aggiungiamoci la nota capacità di andare a rimbalzo e non è casuale che sia stato l’unico biancorosso a raggiungere la doppia cifra nella valutazione.

Andrea Ancellotti: Non gli si chiede tanto di più: rendersi utile quando gli arriva la palla a due metri dal ferro e catturare i rimbalzi che gli capitano dalle sue parti, a Capo d’Orlando non ha fallito il compito.

Rimbalzi: Quando sbagli tanti tiri da tre, rimangono tanti rimbalzi offensivi da conquistare e la Vuelle ne ha catturati 17 dei 42 totali, peccato che nemmeno dopo tre o quattro tiri, è riuscita a segnare un canestro.

 

… E I MENO DELLA SFIDA CAPO D’ORLANDO – PESARO

Dallas Moore: Crediamo ancora nelle capacità di questo ragazzo, a patto che lui per primo si assuma l’onere di diventare il leader di questa Vuelle, In Sicilia è apparso completamente fuori ritmo.

Manny Omogbo: Dopo quasi tre mesi di permanenza in Italia, rimane un oggetto misterioso, capace di grandi giocate e di grandi boiate, il problema è che forse non è in grado di compiere giocate normali.

Tiro da tre: il 6 su 28 di ieri pomeriggio, corrisponde ad un misero 21%, per una Vuelle che in sei partite ha tirato col 27%, comprare un tiratore, no?

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Va bene il gruppo unito, ma forse è arrivato il momento di stabilire una volta per tutte le gerarchie interne in casa Vuelle. Allo stato attuale delle cose, questa deve essere la squadra di Dallas Moore, l’unico col talento superiore alla media ed in grado di prendersi le sue responsabilità, sia al tiro da fuori, che in entrata, l’unico con una reale doppia dimensione. Non può esserlo Omogbo il leader, troppo discontinuo, con quelle sue entrate coi paraocchi, dritto per dritto senza mai guardarsi intorno, non può esserlo Mika, per carattere e tipologia di gioco, anche se il ragazzone dello Utah rimane un buonissimo giocatore di basket, ma che per rendere al meglio, ha bisogno di un sistema di gioco che lo coinvolga maggiormente. Non può esserlo neanche capitan Ceron, anche se vorrebbe diventarlo magari, ma deve avere l’umiltà di non pretendere di essere sempre il salvatore della patria, con la consapevolezza che anche le piccole cose, come un rimbalzo o una palla rubata, sono utili alla causa e non solo le triple senza costrutto da otto metri. Non può essere il leader neanche Pablo Bertone, che onestamente in una situazione diversa, dovrebbe rimanere sul parquet non più di una quindicina di minuti ed andando oltre, dovrebbe essere il primo sulla lista dei partenti e, naturalmente, per tecnica ed età, non possono essere dei leader neanche Ancellotti e Serpilli, mentre un discorso a parte lo merita Diego Monaldi, che invece dovrebbe diventare il co-leader di questa Vuelle, pronto ad affiancare o sostituire Moore nel momento del bisogno.

Perciò, o il nuovo arrivato si rivelerà un leader nato, o si dovrà fare chiarezza all’interno del gruppo, per evitare di rivedere il Moore di Capo d’Orlando, quello abulico e senza mordente, ignorato dai compagni anche quando chiedeva il pallone sulla linea dei tre punti. Se il talento a disposizione è pochino, devi affidarti a chi ne possiede di più, come fanno da tanto tempo le squadre in lotta per la retrocessione, insomma anche se il basket rimane uno sport di squadra, devi affidarti al go to guy della situazione per uscire dalle sabbie mobili ed attualmente, la Vuelle è già affondata fino alle ginocchia.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

Difficilissimo prevederlo alla vigilia, ma se dopo sei giornate, Brescia è ancora imbattuta e da sola in testa alla classifica, non si può certo definirlo casuale, anche se ancora deve incontrare una vera big, la Germani raggiunge quota 12 punti, dopo la netta vittoria ottenuta su Reggio Emilia, unica squadra ancora ferma a zero punti. Si ferma invece la marcia di Venezia, battuta e raggiunta a quota 10 dalla stessa Fiat Torino e da Milano, che ottiene un importante successo a Bologna. Si sblocca Brindisi, che coglie la sua prima vittoria stagionale, battendo dopo un supplementare Avellino, mentre i giocatori di Cantù superano sia i problemi societari, che Pistoia, battendo i toscani a casa loro nell’anticipo del sabato. Crolla Trento, che torna da Varese con un meno 27, mentre la sorpresa di giornata arriva da Cremona, dove la Vanoli supera agevolmente Sassari.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>