I virus influenzali predominanti di questa stagione: dall’H1N1 A/Michigan agli altri

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7 novembre 2017

I virus influenzaliIl periodo autunnale è ormai arrivato: in ogni zona d’Italia, infatti, si iniziano a percepire i primi venti e le prime precipitazioni, che mancavano da diversi mesi in più o meno tutte le regioni della penisola. Questo repentino cambio di temperatura, com’è prevedibile, ha causato un indebolimento delle difese immunitarie di molte persone, il che ha portato a una sorta influenza anticipata: nella scorsa settimana si sono infatti inaspettatamente ammalati circa 80mila italiani. I ceppi di virus responsabili della febbre e dei sintomi fastidiosi che hanno attaccato molti cittadini non sono i tipici stagionali dell’influenza, ma sono correlati a loro, e sono chiamati parainfluenzali: ecco dunque che è importante correre ai ripari quanto prima.

 

I ceppi coinvolti nella vera influenza stagionale

Tuttavia, gli 80mila casi di cui si è accennato in precedenza non rappresentano che un “assaggio” dell’influenza che durante l’inverno si diffonderà in Italia come ogni anno, in quanto si prevedono 5 milioni di casi (10 se si considerano anche virus non correlati all’influenza ma ad altre malattie respiratorie).

In particolar modo, si prevede la presenza di un solo nuovo ceppo di virus rispetto all’anno scorso: ad affiancare l’H3N2 A/Hong Kong e i due virus B/Brisbane e B/Phuket – protagonisti della stagione autunno/inverno scorsa – vi sarà il virus H1N1 A/Michigan, in “sostituzione” dell’H1N1 California. I sintomi causati dal virus H1N1 A/Michigan sono tipici dell’influenza stagionale: mal di gola, tosse e raffreddore, dolori muscolari e articolari, stanchezza e spossatezza (nonostante le numerose ore di riposo) e mal di gola; in particolar modo, tuttavia, il sintomo che maggiormente caratterizza questo virus è la febbre, improvvisa e al di sopra dei 38°C. È già partita la campagna di vaccinazione, come riferisce il Ministero della Salute, indicata soprattutto per individui sensibili come bambini e anziani over 65. Tuttavia, sebbene i vaccini offrano protezione contro i virus influenzali della stagione 2017/2018, essi non difendono l’organismo dai ceppi parainfluenzali.

 

Come difendersi dai virus influenzali e parainfluenzali

La popolazione che non è destinata a ricevere il vaccino contro l’influenza stagionale, può comunque difendersi dall’attacco di questi microrganismi sfruttando altri mezzi.

È fondamentale ricordare che il trattamento dell’influenza non può essere affrontato con l’ausilio degli antibiotici: questi farmaci sono infatti inattivi contro i virus, e vanno utilizzati solo se c’è un coinvolgimento batterico nella sintomatologia. Quando si viene attaccati dall’influenza, dunque, si può intervenire per attenuare i sintomi.

In particolar modo, se l’influenza provoca anche dei dolori addominali e diarrea, per far fronte ai loro sintomi si possono utilizzare dei prodotti gastrointestinali specifici, come quelli della gamma Giuliani Pharma , che è molto ampia e completa.

In ogni caso, l’arma più efficace per contrastare l’influenza stagionale è la prevenzione: seguire consigli atti a rafforzare l’organismo può impedire che i virus si radichino nell’organismo. Il primo consiglio è quello di dormire almeno 7 ore per notte: è infatti scientificamente dimostrato che il sonno – se completo e regolare – è in grado di rafforzare le difese immunitarie; anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione, in quanto in questo periodo sono disponibili gli agrumi che, grazie al contenuto di Vitamina C e acido citrico, offrono una difesa molto efficace per l’organismo. Anche gli yogurt, con i loro batteri benefici, sono dei validi alleati della salute.

Infine, non bisogna dimenticare le solite norme igieniche da seguire: lavare spesso (e bene) le mani, non frequentare luoghi troppo affollati, non tossire in presenza di altre persone e lavare accuratamente i propri abiti dopo averli indossati sono piccole usanze che possono evitare il contagio influenzale.

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