Approvata in Regione una nuova legge anti-sprechi, Biancani: “attenzione rivolta al recupero dei prodotti alimentari e farmaceutici”

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8 novembre 2017

Andrea Biancani*

ANCONA – “Secondo la Fao lo spreco alimentare nel mondo ha raggiunto una dimensione spaventosa. Si parla di circa 280/300 chili all’anno per persona. E’ ora di dire basta allo sperpero e la Regione Marche interviene concretamente con una legge che detta le norme che consentiranno il recupero delle eccedenze alimentari e dei medicinali non scaduti. Lo spreco oltre ad essere un problema di valenza etica porta con se una intensa pressione sulle risorse naturali, sulla terra, sul clima e sulla produzione di rifiuti. E’ necessario invertire la rotta e rompere uno schema che è dannoso per tutti.” Così Andrea Biancani, Presidente della Commissione Ambiente della Regione Marche dopo l’approvazione, avvenuta oggi in Consiglio regionale, della legge da lui sottoscritta sugli: “Interventi di economia solidale, lotta agli sprechi e prime azioni di prevenzione della produzione di rifiuti.”

Molte le finalità di questa legge: favorire il recupero e la donazione dei prodotti invenduti a fini di solidarietà sociale; ridurre gli impatti negativi sull’ambiente riducendo la quantità di rifiuti prodotta anche ai fini del raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Programma regionale di riduzione dei rifiuti; promuovere attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni sul tema dello spreco.

Andrea Biancani

Andrea Biancani

Per quanto riguarda invece il recupero dei farmaci non scaduti la legge si pone l’obiettivo di combattere la povertà sanitaria promuovendo appositi protocolli d’intesa tra enti locali, associazioni di categoria del settore farmaceutico, aziende, associazioni di volontariato, cooperative sociali. La regione intende così sostenere la solidarietà sociale, contenere la spesa farmaceutica regionale, contrastare il mercato nero dei medicinali.

La Legge, che è stata sottoscritta anche dai Consiglieri regionali, Gianluca Busilacchi e Gino Traversini, può contare, per il 2018, su un finanziamento di 100 mila Euro.

La Regione individuerà i soggetti che potranno recuperare e distribuire gratuitamente i prodotti alimentari e farmaceutici e concederà specifici contributi per progetti di recupero e distribuzione gratuita dei prodotti alimentari e non.

Nella valutazione di questi progetti, sarà attribuita priorità a quelli presentati in collaborazione con un ente locale che potranno prevedere una riduzione della tassa sui rifiuti per quelle imprese commerciali, industriali e professionali e produttive che producono e distribuiscono beni alimentari che poi sono ceduti a titolo gratuito ai sensi di questa legge.

Oltre al recupero la legge intende contrastare lo spreco anche attraverso le regole di aggiudicazione contenute nei propri bandi e in quelli delle società regionali rivolti ad imprese e servizi di ristorazione e ospitalità alberghiera, attribuendo un criterio premiale a chi è in grado di garantire i più ridotti volumi di spreco alimentare e la distribuzione delle eccedenze alimentari alle persone in stato di povertà e alle associazioni che gestiscono mense per disagiati. L’auspicio è che queste regole possano poi essere assunte anche dai Comuni. Sono previsti accordi con l’Associazione nazionale Pro loco, per ridurre lo spreco in occasione delle sagre, e con le aziende del settore alimentare della grande distribuzione che offrono assistenza alle persone indigenti a partire dalle mense del circuito Caritas regionale e dalle altre associazioni che svolgono attività di aiuto e sostegno alle fasce deboli.

“Secondo l’Osservatorio sugli sprechi in Italia – afferma Biancani – si sprecano mediamente a livello domestico il 17% dei prodotti ortofrutticoli acquistati, il 15% di pesce, il 28% di pasta e pane, il 29% di uova, il 30% di carne e il 32% di latticini che significa 1.693 Euro l’anno per famiglia. A causa della crisi economica, poi, il 3,9% degli Italiani ha rinunciato ad acquistare farmaci che gli sono necessari mentre nelle nostre case vengono sprecate tonnellate di medicinali che oltretutto richiedono uno smaltimento speciale.

Con lo spreco non si butta solo il cibo ma anche l’acqua, la terra, il lavoro. Ridurre lo spreco significa anche salvare il nostro ambiente, mantenere le risorse del Pianeta, aiutare chi vive una situazione di difficoltà economica.”

*Presidente Commissione Ambiente Regione Marche

 

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