Volley A1: nei giorni del calcio sotto choc e del tutti – smemorati compresi – contro Tavecchio, due posticipi su Lvf.tv

di 

15 novembre 2017

Katarina Barun in maglia Novara nella finale contro Modena- oggi è nella Liu Jo (Foto Rubin:Lvf)

Katarina Barun in maglia Novara nella finale contro Modena- oggi è nella Liu Jo (Foto Rubin:Lvf)

Chiedo scusa: si può parlare e scrivere di volley o di altri sport nei giorni in cui tutti parlano di calcio?

Apocalisse, catastrofe, tragedia: sono i sostantivi più adoperati, senza pudore, dalla stampa sportiva e non sportiva per descrivere la sconfitta dell’Italia con la Svezia. Apocalisse, catastrofe, tragedia sono tutt’altra cosa di una pure cocente sconfitta.

Tutti chiedono le dimissioni di Tavecchio – quelle di Ventura sono date per scontate, ma lui tiene botta per salvare il salvabile – inteso come resto dello stipendio concordato – perché siamo italiani e cattolici, pecchiamo, ci pentiamo e ci sentiamo in pace; non come gli sciocchi calvinisti che vivono in un mondo a noi sconosciuto.

Ma in Italia nascono i Van Gaal?

Se avete la bontà di perdere qualche secondo vi racconto una storia vera: riguarda Louis Van Gaal, allenatore olandese che in Italia non amiamo perché troppo orso, troppo scorbutico. Un hombre vertical dice chi lo ha conosciuto.

Dunque, Van Gaal allena il F.C. Barcelona che è nel mio cuore ai tempo del presidente Josep Lluìs Nuñez, costruttore prima finito nei guai poi in galera. Inciso: Nuñez era a Caserta a seguire la finale di Coppa delle Coppe tra Barcelona e Scavolini, stagione 1985/86, una partita molto bella vinta dai blaugrana, con i biancorossi che meritarono gli applausi dei tifosi pesaresi.

Van Gaal abita in un appartamento di Sitges, cittadina costiera a sud di Barcelona, nella stessa palazzina dove vive Nuñez. Al termine della terza stagione priva di risultati significativi, Nuñez convocò l’allenatore olandese e gli disse più o meno così: “Caro Louis, i risultati non arrivano, i tifosi contestano, molti soci sono arrabbiati…”.

“Presidente, mi vuole licenziare?”.

“Sono obbligato a farlo, ma tu hai ancora un anno di contratto e noi vogliamo lasciarci di comune accordo. Mandami i tuoi avvocati e vedrai che sarai soddisfatto”.

“No, presidente, niente avvocati. Se lavoro, mi pagate, se non lavoro non voglio un soldo!”.

Quanti altri allenatori italiani, portoghesi, spagnoli, inglesi, tedeschi, francesi e pure olandesi avrebbero risposto così?

Abbondanza licenziato, Lucchi promosso: è la moda 

Il discorso non riguarda Marcello Abbondanza, allenatore esonerato lunedì sera dalla Pomì Casalmaggiore pure avendo – a quanto ci risulta – tre anni di contratto, o comunque un due più uno, firmato la scorsa estate e cacciato dopo 5 giornate di campionato, affrontate senza giocatrici importanti.

Esonerato e sostituito dal suo vice. Ma si può? Dove era Lucchi quando Abbondanza combinava guai? Se li combinava, ovviamente, perché la nostra idea di sport è che un allenatore riportato in Italia dopo 5 stagioni all’estero non si licenzia dopo poche settimane, soprattutto dopo che la preparazione – in accordo con la società – è stata condotta dal vice, voluto da Abbondanza, mentre il capo era a Vancouver, beato lui, a guidare il Canada alla qualificazione ai prossimi Mondiali in Giappone. La moda è questa, non da oggi, nel volley come nel basket: si licenzia l’allenatore capo, si fanno i conti e per risparmiare si affida l’incarico al vice. Talvolta va bene, altre male. Resta la domanda: i vice erano leali collaboratori o talponi?

Almeno nel calcio la moda è che se va via il Mister, se ne vanno anche i suoi collaboratori. Colpevole uno, colpevoli tutti.

Abbiamo divagato, torniamo a Tavecchio. Per quello che rappresenta, per le parole in libertà spese in questi anni, non dovrebbe essere il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Scegliere lui e non un gentiluomo qual è Demetrio Albertini, a prescindere dalle qualità e dalle conoscenze sportive, è la fotografia del nostro paese scattata da Galliani & Lotito, i capicordata che hanno imposto Tavecchio alla guida del calcio nazionale.

Marco Tardelli, intervistato da Tuttosport, ha commentato: “In Inghilterra non sarebbe più entrato in uno stadio, qui è presidente della Figc”.

Sì, Tavecchio è inguardabile, ma chi oggi ne chiede le dimissioni ha mille scheletri nell’armadio.

Vogliamo parlare di Malagò, gran capo dello sport italiano, che era presidente del comitato organizzatore dei Mondiali di nuoto passati alla storia per errori clamorosi e sprechi (Gabriele Romagnoli e Corrado Zunino, La Repubblica 16 aprile 2009: Roma, le piscine vuote dei mondiali di nuoto). E che dire dei soldi – pubblici – spesi in previsione degli auspicati – non da tutti, per fortuna – Giochi Olimpici 2024, sempre a Roma, eh? (Lorenzo Vendemiale, Il Fatto Quotidiano 22 settembre 2016: Olimpiadi 2024: viaggi, contratti e consulenze (d’oro). Come ha speso i soldi il comitato organizzatore del Coni).

Malagò invita Tavecchio a dare le dimissioni. Lui no, eh?

Ovviamente, non poteva mancare Renzi, che – intervistato da La Stampa, ma perché? – intima: “Chi ha sbagliato se ne vada”. E aggiunge: “Come mettere un piccolo sindaco a Palazzo Chigi”. Beh, lui ci è andato, non da piccolo visto che Firenze è grande, sicuramente da bugiardo. Lo scrivo con rammarico, avendolo votato nelle primarie con Bersani.

Ma è lui o Crozza che invita chi ha sbagliato ad andarsene? Non è lui, e con lui la fida Maria Elena Boschi, ad avere dichiarato, giurato, nella realtà dei fatti spergiurato, che se avessero perso il referendum avrebbero lasciato la politica?

Ci sarebbero dichiarazioni anche del ministro – ministro? – dello Sport Lotti. Ci asteniamo dal commento, abbiamo esaurito la nausea quotidiana.

Ah, Louis Van Gaal, ad avercene di hombres verticales come lei!

Volevo scrivere di volley e mi sono lasciato prendere la mano, le dita dalla tastiera del computer.

Chiedo scusa e ricordo che stasera si disputano due posticipi della quinta giornata d’andata. Gli appuntamenti sono in programma alle ore 20,30:

Foppapedretti Bergamo – Imoco Conegliano

Arbitri: Oranelli e Bellini

Bergamo, che però deve fare a meno ancora una volta di Ofelia Malinov e Miriam Sylla, due pedine fondamentali della squadra orobica, a caccia dei primi punti, Conegliano del successo pieno per restare in vetta appaiata alla formidabile Savino Del Bene Scandicci

Liu Jo Nordmeccanica Modena – Igor Gorgonzola Novara

Arbitri: Rolla e Frapiccini

E’ la riedizione dell’ultima finale scudetto. Le emiliane sono reduci dal soffertissimo successo a Pesaro, l’Igor dalla passeggiata a Firenze.

Entrambe le partite sono proposte in diretta da Lvf.tv, che non comunica i dati sugli abbonamenti e in particolare il dettaglio di chi si è dichiarato tifoso delle singole squadre, ma offre un servizio davvero interessante per chi è appassionato di pallavolo femminile. Ricorda la Lega Pallavolo Serie A Femminile: “Più di 120 match in diretta streaming, tutte le gare in modalità on-demand, highlight, rubriche e nuovi formati, tutto rigorosamente in HD. Abbonarsi è semplice: disponibili il pacchetto annuale a 49,95 euro e il mensile a 9,95 euro”.

myCicero giovedì in amichevole con la Conad Ravenna

Infine, una notizia sulla myCicero: domani, giovedì 16 novembre, PalaCampanara ore 17, amichevole con la Conad Ravenna che domenica osserverà un turno di riposo, mentre Bertini e le sue ragazze se la vedranno con la Savino Del Bene Scandicci. Le romagnole – non le emiliane, caro ufficio stampa della Ubi Banca San Bernardo – domenica scorsa hanno espugnato il palasport di Cuneo, superando al tie-break la capolista piemontese, peraltro priva della palleggiatrice Ludovica Dalia. Nella Conad gioca la centrale Alice Torcolacci, 17enne di Urbania, approdata già lo scorso anno a Ravenna, nella Teodora con Diletta Sestini, dopo una bella stagione a Gabicce. Ma anche l’espertissima Luca Bacchi, storica giocatrice della Pomì, non solo perché nata a Casalmaggiore. Domenica, nei 5 set giocati a Cuneo, Lucia, che in estate fa la bagnina a Marina di Ravenna, stabilimento Waimea, ha realizzato 29 punti con un eccellente 24/42 offensivo e 5 muri, aggiungendo 44 ricezioni. A quasi 37 anni. Complimenti.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>