La Vuelle cade sulle Dolomiti: vince Trento (91-74)

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19 novembre 2017

VuelleDOLOMITI ENERGIA TRENTO – VICTORIA LIBERTAS PESARO 91-74
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Franke 0. Sutton 12, Silins 25, Baldi Rossi 2, Forray 5, Flaccadori 13, Gutierrez 12, Gomes 9, Behanan 13, Lechtaler ne, Shields ne. All. Buscaglia
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 6, Ceron 4, Crescenzi ne, Mika 13, Moore 22, Bocconcelli ne, Ancellotti 6, Bertone 20, Monaldi 3, Serpilli 0: All. Leka
ARBITRI: Lo Guzzo, Baldini, Quarta
PARZIALI: 26-17, 21-19, 23-25, 21-14

TRENTO-Niente da fare per la Vuelle che, nonostante un paio di tentativi di rimonta, viene battuta nettamente dalla Dolomiti Energia col punteggio finale di 91 a 74. Pesaro ha pagato la solita scarsa mira dal perimetro e la serataccia di Omogbo e, oltre ai 22 punti del solito Moore, non è servita la migliore prestazione stagionale di Bertone (20 punti), per poter sperare di muovere una classifica, che si fa sempre più preoccupante.

Prima della palla a due, il doveroso minuto di silenzio per ricordare la prematura scomparsa di Gianluca Mattioli, arbitro che mancherà a tutto il movimento cestistico, sia italiano che internazionale, la Vuelle è sempre senza Mario Little, mentre Trento è al completo, con Gutierrez e Shields a disposizione. Lo starting five biancorosso presenta a sorpresa Monaldi, insieme a Moore, Bertone e la coppia di lunghi formata da Omogbo e Mika, ma i primi punti del match li segnano i padroni di casa con Flaccadori, per il 4 a 0 casalingo, vantaggio che si allunga fino al 8 a 2, con la Vuelle troppo confusionaria in attacco e sula tripla di Forray (11 a 2), coach Leka deve chiamare timeout, per cercare di mettere ordine ad squadra che non sembra ancora scesa sul parquet, l’unico che sembra presente è Mika, autore di tutti 4 i punti pesaresi a referto, segnati tra l’altro con due jump shot dai cinque metri. Entrano anche Ceron ed Ancellotti, con la Dolomiti Energia che vola sul 18 a 6 con la tripla di Sutton, mentre la VL aspetta segnali di vita da Moore, completamente fuori dai giochi in questi primi sei minuti, la difesa pesarese concede facili canestri agli avversari, che mantengono comodamente la doppia cifra di vantaggio (22-10), anche se la tripla di Bertone riporta Pesaro a meno sette (22-15), in un primo quarto dove si è segnato parecchio e che si chiude con Trento avanti per 26 a 17.

Con Moore fermo a due punti segnati e Omogbo ancora all’asciutto, non è difficile capire dove deve migliorare la Vuelle, senza dimenticarsi i 26 punti subiti in dieci minuti, coach Leka concede spazio anche a Serpilli, ottavo uomo di una rotazione ridotta, ma sono sempre le triple a fare male alla difesa biancorossa, con Flaccadori a segnare il 32 a 21, mentre l’attacco si affida a Bertone, miglior realizzatore pesarese con 9 punti, la quinta tripla trentina di serata, riporta la Dolomiti Energia al massimo vantaggio (37-25 al 14’), gap destinato ad aumentare vertiginosamente, considerando l’atteggiamento sul parquet dei biancorossi, che senza troppa voglia di reagire, si ritrovano sotto di 18 lunghezze (45-27), si sveglia dal letargo Dallas Moore, con una sporadica tripla, in un secondo quarto dove la Vuelle, dopo essere andata sotto anche di venti, reagisce nel finale, chiudendolo in svantaggio per 47 a 36.

Le statistiche di metà partita evidenziano la solita serataccia biancorossa al tiro da tre (2 su 12); per una Vuelle che ha due uomini in doppia cifra (Mika e Bertone), ma che sta perdendo la lotta a rimbalzo (20-13), con Omogbo ancora senza punti segnati a referto.

Si ricomincia, con la speranza di rivedere la stessa Vuelle che ha finito il primo tempo, quella che finalmente aveva cominciato a difendere, ma il 5 a 0 col quale Trento inizia il terzo quarto, non è molto incoraggiante, arrivano finalmente anche i primi punti di Omogbo, per una VL, che con il 13esimo punto di Bertone, torna a meno otto (44-52), 13 punti segnati anche da Moore, che in contropiede, porta i suoi sul 46 a 52, per un parziale di 19 a 5, piazzato dalla Vuelle a cavallo dei due tempi, vanificato da un gioco da 4 punti concesso colpevolmente a Flaccadori, per il nuovo più 10 casalingo, ma Pesaro sembra viva e con Bertone torna a meno sei, prima di subire la tripla di Silins. L’argentino è il migliore dei suoi finora, con 17 punti a referto, con i padroni di casa che sfruttano i liberi per mantenere un buon vantaggio e con la quarta tripla segnata da Silins, si riportano sul più dodici (64-52), prima che una fiammata di Moore, consenta alla Vuelle di chiudere il terzo quarto sotto di nove lunghezze, sul punteggio di 70 a 61.

Tutto sommato, essere sotto la doppia cifra di svantaggio, non sarebbe neanche malaccio, ma il pallino del match sembra saldamente in mano a Trento, che appena vede Pesaro tornare sotto, accelera e torna comodamente avanti, coach Leka prova a giocarsi la carta del doppio centro, con Mika ed Ancellotti contemporaneamente sul parquet, ma non sarebbe male trovare qualche tripla ogni tanto, per poter sperare di rientrare, Moore arriva a quota 20 punti (72-65), ma con Sutton, la Dolomiti Energia torna a più dodici (77-65 al 35’), e la sensazione che Pesaro non sia in grado di rientrare a contatto, soprattutto perché non ha mai trovato l’antidoto a Silins, che segna la sua quinta tripla, per l’82 a 69 casalingo.

Si arriva così agli ultimi tre minuti del match, con Omogbo che conclude la sua brutta partita, con un tecnico e un fallo in attacco, mentre si aspetta solo la sirena finale di un match che Trento ha condotto dal primo minuto, aggiudicandoselo con pieno merito, col punteggio finale di 91 a 74.

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