Virgo Fidelis, domani a Pesaro si celebra la patrona dell’Arma. Ieri la ricorrenza a Tavullia onorata dai Carabinieri in Congedo

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20 novembre 2017

TAVULLIA – Domenica mattina, nella chiesa di San Pio V a Tavullia, organizzata dalla Sezione Carabinieri in Congedo, è stata officiata una Messa in onore della Madonna “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri.

Alla Santa Messa, oltre ai Carabinieri in Congedo iscritti al sodalizio, hanno partecipato anche il Comandante, il vice Comandante ed altri Sottufficiali e Carabinieri effettivi in servizio alla Stazione Carabinieri di Tavullia, il Comandante della Polizia Municipale, i loro famigliari, il Vice Sindaco di Tavullia, ed altri invitati.
Al termine della Messa, I Carabinieri in Congedo, con una corona d’alloro, in corteo, si sono portati fino al monumento dedicato al Carabiniere Robusto Antonelli, Medaglia d’Argento al Valor Militare e dopo averla deposta, il giovane trombettiere Enrico Borra, ha suonato “Il Silenzio”  ed il parroco ha benedetto il monumento.
Al termine della cerimonia, tutti i partecipanti si sono portati al Ristorante La Pantana di Tavullia, dove hanno partecipato ad un pranzo.
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Domani i Carabinieri del Comando Provinciale di Pesaro e Urbino celebreranno la Celeste Patrona dell’Arma “Virgo Fidelis”, con una solenne funzione religiosa alle ore 10.30 presso la Cattedrale cittadina “Santa Maria Assunta”, cui presenzieranno le Autorità civili e militari, una rappresentanza dei Carabinieri in servizio e quelli dell’Arma in congedo e che sarà officiata dal Vicario Don Stefano Brizi.

La ricorrenza della Patrona dell’Arma dei Carabinieri, la “Virgo Fidelis”, è stata fissata nel 1949 da Papa Pio XII per il 21 novembre, giorno in cui la Cristianità celebra la Presentazione di Maria Vergine al tempio.
Nella medesima occasione, i Carabinieri ricordano anche il 76° anniversario della battaglia di Culqualber, aspramente combattuta in Abissinia (l’attuale Etiopia), dal 6 agosto al 21 novembre 1941, fra soldati italiani e britannici, ben più numerosi. In particolare, si distinse il 1º Gruppo Mobilitato dei Carabinieri, i cui appartenenti – una volta esaurite le unizioni – rinnovarono sino all’ultimo i propri travolgenti contrattacchi all’arma bianca, immolandosi quasi al completo. Il valore dimostrato fu tale, che gli avversari tributarono l’onore delle armi ai pochi sopravvissuti. Oltre a numerose menzioni e decorazioni individuali, per il comportamento tenuto dall’intero reparto, alla bandiera dell’Arma dei Carabinieri fu concessa la seconda medaglia d’oro al valor militare. Agli onori per la Patrona ed i propri caduti in guerra ed in pace, l’Arma celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, istituita nel 1996, che rappresenta un sentito momento di vicinanza alle famiglie dei colleghi scomparsi.

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