Ancora gratis: il Carnevale di Fano posticipa di un anno le chiusure a pagamento

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24 novembre 2017

FANO – “Grazie al fondo regionale di 52mila euro, che va a sommarsi ai 35mila euro che la Regione eroga tutti gli anni e ai 130mila euro che mette a disposizione il Comune, per questa edizione riusciremo a mantenere l’ingresso al Carnevale di Fano totalmente gratuito. Visto che siamo in periodo natalizio, non c’è momento migliore per annunciare questo regalo che l’Ente Carnevalesca ha deciso di fare alla città”. Con queste parole, la presidente Maria Flora Giammarioli, a nome di tutto il Consiglio Direttivo della manifestazione più importante dei Fano, ha annunciato che anche per l’edizione 2018 l’ingresso al carnevale sarà gratuito. “Ovviamente abbiamo sviscerato il bilancio con cura e siamo arrivati alla conclusione che, grazie a questo ulteriore fondo, riusciremo a rimandare di un anno le chiusure”.

“Una decisione che fa onore all’Ente Carnevalesca – ha aggiunto il sindaco di Fano Massimo Seri – perché nonostante oramai la scomoda notizia delle chiusure a pagamento fosse stata digerita, hanno deciso comunque di rinviarle al prossimo anno. Un risultato che è stato ottenuto grazie alla grande rete di collaborazione che si è instaurata tra l’Ente organizzatrice, il Comune e la Regione”.

“Auspichiamo fortemente che anche i cittadini entrino a far parte di questa grande rete – ribadisce il direttivo dell’Ente Carnevalesca – e che sostengano il Carnevale in prima persona aderendo al nuovo tesseramento soci 2018. Se tutti i fanesi si tesserassero il carnevale potrebbe rimanere a ingresso gratuito”.

Il fondo, acquisito grazie al bando Por Fesr 14/20 “Sostegno all’innovazione e aggregazione in filiere delle PMI culturali e creative” potrà essere speso per potenziare e rinnovare le attività dell’Ente Carnevalesca e per internazionalizzare ulteriormente il “prodotto” Carnevale, rendendo più competitivi i servizi offerti. In parole povere, oltre ad essere utilizzati per spese classiche come la realizzazione di materiale, ad esempio il “Prendigetto”, i fondi verranno utilizzati per la creazione di un nuovo portale web multilingua (che permetterà di dialogare trasversalmente con mercati generici e selezionati), in grado di coordinare le esigenze di promozione esterna e di valorizzare la parte territoriale. Il denaro in più potrà inoltre essere utilizzato per la realizzazione di un’applicazione per dispositivi mobili che si potrà scaricare e che, eventualmente, si potrà vendere anche ad altre associazioni carnevalesche di tutta Italia. Il fondo potrà inoltre essere utilizzato per progettazioni e installazioni di videomapping 3D, che ha già avuto un notevole successo durante il Carnevale estivo, e soprattutto per il potenziamento dell’effetto delle luminarie e dei giochi di luce dei carri.

Massima soddisfazione espressa anche dai consiglieri regionali Renato Claudio Minardi e Boris Rapa, tra i principali artefici, assieme al DIESMN (Distretto integrato di economia sociale Marche Nord) che ha dato un contributo fondamentale nella redazione del progetto e della rete, all’Ente Carnevalesca e all’amministrazione comunale, per l’acquisizione di questo importantissimo bando. “Il Carnevale di Fano è una delle più grandi manifestazioni di interesse turistico che si svolgono nella Regione Marche – commenta Renato Claudio Minardi – in grado di attirare decine di migliaia di turisti. La Regione ha giustamente riconosciuto la fantasia e la creatività del più antico Carnevale d’Italia, espresse al meglio dai maestri carristi e dalle tante mascherate”.

“Questa è una manifestazione di rilievo – aggiunge Boris Rapa – non solo a livello locale e regionale ma anche nazionale ed internazionale. A tal riguardo esprimo grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto ed auspico che il Carnevale possa finalmente fare da volano non solo per la crescita del comparto turistico ma anche per tutti gli altri settori economici”.

Ridare il giusto lustro a Vulon, la maschera ufficiale della manifestazione

C’è chi dice che il suo nome abbia origini francesi, dall’espressione “nous voulons”, utilizzata dai banditori pubblici quando declamavano leggi e decreti del governo. Di certo, in dialetto fanese, significa gradasso e spaccone. Stiamo parlando del Vulon la maschera ufficiale del Carnevale di Fano che, quest’anno, viene rilanciata in grande stile.

“Nel passare degli anni la figura del “Vulon”, nata come maschera fanese, è andata un po’ a perdersi – spiegano dall’Ente Carnevalesca – Forse troppo associata al Pupo, che è altra cosa. Come Bergamo ha Arlecchino e Napoli, Pulcinella, l’idea è quella di rilanciare il ‘Vulon’ come maschera ufficiale del Carnevale di Fano e come, d’altronde, voleva il suo ideatore. Per questo, abbiamo deciso di dedicargli l’immagine ufficiale del Carnevale 2018”.

Il Vulon, nasce nel 1951, dal poliedrico artista Melchiorre “Rino” Fucci, che nel ruolo di vicepresidente era stato incaricato, per il terzo anno di fila, di realizzare il pupo. Fucci però non replicò il grande successo avuto nelle 2 precedenti edizioni, fece molto di più: creò un’opera destinata a rimanere nella storia di tutti i Carnevali futuri. Il pupo realizzato da Fucci, a cui diede ovviamente il nome di “Vulon”, era una figura dal naso adunco, con i baffetti, l’occhio vispo e un sorriso ironico, era armato di spada, con il petto coperto da un’armatura d’acciaio, una gamba protetta da schinieri di età classica con i tipici cosciali e l’altra rivestita da uno stivale svasato a tacco alto tipico del Seicento. Sulle spalle un mantello formato da un piumaggio e un cilindro per cappello. Tanti stili per rappresentare la “vuloneria” fanese di tutti i tempi.  A completare il personaggio, una mandola di ispirazione greca ma che rimanda tanto alla figura del menestrello.

L’intento dell’artista era comunque chiaro e mirato, cercava una maschera fanese da affiancare ed elevare al pari degli altri illustri esponenti dei vari Carnevali Italiani. Fatto che viene confermato dai primi bozzetti del Vulon, spesso tratteggiato al fianco del napoletano Pulcinella e del bergamasco Arlecchino. L’idea dell’Ente Carnevalesca è proprio quella di ridare al Vulon il posto che gli è proprio come immagine ufficiale del Carnevale di Fano al pari dei suoi blasonati colleghi.

Al termine della manifestazione del 2018, si istituirà un concorso nazionale che darà la possibilità a chi parteciperà di dare la propria interpretazione del Vulon, partendo ovviamente dall’immagine di Fucci del 1951.

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