Alla Carlo Bo Maurizio Viroli inaugura l’anno accademico. Il rettore: “Più studenti ed insegnanti”

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29 novembre 2017

Palazzo Ducale di UrbinoURBINO – “Il Paese ha bisogno di più Università”. Lo ha affermato – come riferisce Il Ducato – il rettore dell’Università degli Studi “Carlo Bo” Vilberto Stocchi, riprendendo le parole del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2017-2018. Il rettore ha sottolineato anche il calo del numero dei docenti nelle università italiane e la bassa percentuale di laureati rispetto agli altri Paesi dell’Europa.

 

“Noi abbiamo aperto le procedure per assumere 102 nuovi docenti, 23 dipendenti amministrativi e 10 ricercatori. Urbino si colloca al secondo posto tra le università italiane per le nuove assunzioni”, ha continuato il rettore spiegando come il reclutamento di nuovo personale è stato possibile grazie alla riduzione dell’indebitamento dell’ateneo. “Sono 4.023, l’8,9% in più rispetto al 2016, gli studenti che quest’anno si sono immatricolati all’Università di Urbino – ha continuato, come riferisce Il Ducato – Il numero totale degli iscritti ha visto un aumento del 16,1% rispetto all’anno precedente”.

“Una persona moralmente libera è una persona con la coscienza libera, che ha deciso secondo quali principi vivere. E una coscienza libera è una coscienza emancipata”. Così Maurizio Viroli, docente emerito di Teoria politica dall’università di Princeton durante la sua lectio magistralis all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Urbino. “Vivere secondo dovere è faticoso ma rende più forti, nonostante a volte alcuni doveri siano un conflitto”, ha aggiunto parlando della libertà morale.

“Le persone moralmente libere sono una difesa invincibile della libertà politica – ha continuato – Un regime autoritario può impedire loro di parlare ma la loro coscienza non la pieghi perché troppo forte. La persona moralmente libera nessuno la può comprare. La libertà ha l’eterno”.

E poi ancora, citando Giovanni Sartori: “L’homo videns vede e non sa più pensare. Guardando sempre al di fuori di se stesse, le persone stanno perdendo il senso della pietà. L’unica istituzione che può tentare di ricostruire la libertà morale dei giovani è l’università” ha concluso il docente emerito di Teoria Politica a Princeton.

“Rendeteci forti, rendeteci sicuri. Siate gli insegnanti che avreste voluto avere”. E’ l’appello che Chiara Ascanio, rappresentante del consiglio degli  studenti e delle studentesse, ha rivolto ai professori dell’università “Carlo Bo”. La studentessa nel suo discorso durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico ha voluto sottolineare l’importanza del rapporto umano che si deve stabilire tra insegnanti e allievi per far sì che all’interno dell’ateneo si crei un clima sereno che porti a risultati sempre più alti.

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