Urbino Capoluogo, dialogo fertile con il nuovo presidente del Tribunale di Urbino

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1 dicembre 2017

dipatriaUCURBINO – L’incontro “Giustizia e territorio” organizzato dall’associazione Urbino Capoluogo e svoltosi giovedì pomeriggio nella Chiesa dei Carmelitani Scalzi di via dei Maceri ha offerto diversi spunti interessanti. Il Presidente Giorgio Londei ha esordito ricordando di avere appena sventato il rischio di “razionalizzazione” degli AFAM (Accademia, ISIA e Conservatorio Rossini), uno dei ricorrenti rischi di spoliazione che corre periodicamente la città di Urbino.

Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati urbinati, Giuseppe Recupero, ha concordato su ciò ricordando il tentativo di soppressione del Tribunale di Urbino nel 2012 che avrebbe posto fine a una storia risalente al 1506, anno in cui l’istituzione del Collegio dei Dottori diede vita all’Università ducale. Nel suo atteso intervento, il nuovo Presidente del Tribunale di Urbino, Massimo Di Patria, ha poi ricordato che perdendo il tribunale la città perderebbe anche i presidi di forze dell’ordine ad esso collegati. Di Patria ha però confrontato i 100.000 abitanti cui fanno riferimento i 7 magistrati di Urbino ai tanti tribunali italiani con bacini di utenza assai inferiori che pure hanno un numero di magistrati maggiore, spesso doppio. Ciò nonostante, Urbino vanta tra i migliori tempi di amministrazione della giustizia e questo deve far confidare i cittadini in un servizio attento e affidabile, che un auspicabile potenziamento renderebbe certamente ancora migliore. Al termine, il vicepresidente di Urbino Capoluogo, Ferruccio Giovanetti, ha consegnato a Di Patria una cartella d’arte a suggello della giornata.

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