Tripla di Moore a un secondo dalla sirena: la Vuelle batte Varese (74-71)

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3 dicembre 2017

Consultinvest Vuelle-Armani Milano festa salvezza 00008VICTORIA LIBERTAS PESARO – OPENJOB METIS VARESE 74-71
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 14, Ceron 8, Crescenzi ne, Mika 11, Moore 22, Bocconcelli ne, Ancellotti 3, Bertone 6, Kuksiks 6, Monaldi 4, Serpilli 0. All. Leka
OPENJOB METIS VARESE: Avramovic 9, Pelle 4, Bergamaschi ne, Natali 0, Okoye 22, Seck ne, Tambone 4, Cain 0, Ferrero 5, Wells 13, Waller 7, Hollis 7, All. Caja
ARBITRI: Weidmann, Paglialunga, Boninsegna
PARZIALI: 22-15, 18-12, 16-19, 18-25
SPETTATORI: 3.755

PESARO – La Vuelle vince 74 a 71 una partita che prima ha dominato, e poi ha rischiato di buttare via negli ultimissimi minuti. A decidere le sorti del match è stata una tripla di Moore a un secondo dalla sirena, su un piede solo e forzatissima, dopo che Pesaro era stata avanti anche di 17. Oltre a Moore, buone le prove di Mika ed Omogbo, mentre Kuksiks, dopo un buon avvio, ha pagato una cattiva condizione fisica. Tutto bene quel che finisce bene insomma, per una Vuelle che per una sera, non è più ultima in classifica.

Prima della palla a due, un lunghissimo applauso del pubblico pesarese in memoria di Gianluca Mattioli, scomparso prematuramente nei giorni scorsi, C’è Bertone nel quintetto iniziale della Vuelle, insieme a Moore, Ceron e la coppia di lunghi Mika-Omogbo, i primi tre punti del match sono griffati Ceron, con Mika che si prende un paio di stoppate da Pelle, prima di segnare da sotto il 7 a 5, anche se l’attacco biancorosso non è proprio lineare, con il pallone che fatica ad arrivare dentro l’area coi tempi giusti, Bertone segna in contropiede l’11 pari e dopo cinque minuti, fa il suo debutto in maglia Vuelle, Rihard Kuskiks, che si presenta subito con la tripla del 14 a 11, con coach Leka che usa la sua panchina inserendo anche Ancellotti e Monaldi, al posto di un abulico Moore e i due nuovi entrati si rendono subito utili, lucrando un paio di falli, che purtroppo non vengono concretizzati dalla lunetta, in un primo quarto che Pesaro chiude meritatamente in vantaggio per 22 a 15.

C’è rammarico per aver gettato al vento cinque liberi sugli otto tentati, soprattutto perché Varese riaccorcia subito le distanze con Avramovic (22-19), con Kuksiks a segnare la sua seconda tripla di serata per il nuovo più sei casalingo e sulla tripla di Moore, la Vuelle vola sul 30 a 21, in un match che va a strappi, con break e controbreak da ambo le parti, con la percentuale dall’arco a fare la differenza. L’entrata mancina di Moore porta Pesaro sul 35 a 25, costringendo coach Caja a chiamare timeout, nella speranza di trovare un quintetto valido, soprattutto offensivamente, ma Pesaro continua a fare canestro da fuori, con la tripla di Omogbo che vale il più undici, in un secondo quarto dove la Vuelle ha giocato con più grinta, chiudendolo avanti per 40 a 27.

Le statistiche di metà partita evidenziano l’enorme differenza tra le due squadre al tiro da tre, con Pesaro brava a centrare 7 triple sulle 15 tentate, mentre Varese è ferma ad una sola tripla realizzata su 11 tentativi, la Vuelle ha preso anche più rimbalzi (22-18), chiudendo i primi venti minuti con una valutazione complessiva di 48 a 20.

Si ricomincia con la tripla di Okoye e un gioco da tre punti di Omogbo, con il varesino a replicare nell’azione successiva e la tripla di Moore che porta la Vuelle al massimo vantaggio (48-33), con le due formazioni che stanno forse abusando troppo del tiro da fuori, soprattutto considerando che Varese, dopo quattro minuti, ha già esaurito il bonus, anche se la percentuale dalla lunetta dei padroni di casa non è proprio una sicurezza, Omogbo è il solito maestro del gioco confusione, alternando giocate spettacolari a “cavolate” dal punto di vista tattico e tecnico, per una Vuelle che non riesce a dare il colpo di grazia all’avversario, con una serie di attacchi troppo precipitosi e sul 52 a 40, coach Leka chiama timeout, per cercare di mettere un po’ d’ordine sul parquet, inserendo Kuksiks al posto di Ceron e Ancellotti al posto di Mika, anche se l’inerzia sembra girata dalla parte degli ospiti, che dopo essere stati sotto anche di 17, chiudono il terzo quarto a sole 10 lunghezze di differenza, sul 56 a 46.

Una tripla di Avramovic apre l’ultimo quarto, con Moore bravo a replicare a fil di sirena (59-49), mentre Kuksiks sembra aver smarrito la mira, con tre ferri consecutivi colpiti dai 6.75 e l’Openjob Metis ne approfitta per riportarsi a meno sei (59-53), con Omogbo arrivato a quota 4 falli personali, la tripla di Waller riapre completamente la partita, con la Vuelle che non riesce più a fare canestro e al 35’ il punteggio torna in perfetta parità a quota 59, con il solo Moore a trovare la via del canestro per i padroni di casa, che in sei minuti hanno segnato solamente sei punti, si entra così negli ultimi tre minuti, con Pesaro avanti per 62 a 61 e, come da tradizione, ecco la cronaca azione per azione. Moore, dalla lunetta, segna i liberi del 64 a 61, ma Wells in entrata, riporta i suoi a meno uno, Omogbo cattura il rimbalzo offensivo, segnando e subendo fallo, segnando anche il libero del 67 a 63, Ceron commette un dubbio fallo sul tiro da tre di Okoye e il varesino segna tutti e tre i liberi (67-66), Mika subisce fallo a rimbalzo, dopo l’errore di Ceron, con il mormone che segna entrambi i liberi (69-66), ma Okoye pareggia con la tripla del 69 pari, prima di commettere il suo quinto fallo su Mika, che si ripresenta in lunetta, segnando i liberi del 71 a 69, con trenta secondi da giocare, Avramovic in entrata, pareggia a quota 71, con otto secondi sul tabellone, coach Leka chiama timeout, disegnando l’ultima azione, che prevede che la palla arrivi a Moore, che in precario equilibrio, su un piede solo, segna la tripla del 74 a 71, con un secondo e 78 centesimi da giocare, Varese fallisce con Ferrero la tripla a fil di sirena e Pesaro porta a casa una vittoria, meritata, ma che ha rischiato di buttare via.

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