Il maestro Luca Di Stefano è il nuovo direttore del Corpo Bandistico di Gradara

di 

7 dicembre 2017

GRADARA – Il Corpo bandistico di Gradara, fu fondato nel 1887, tant’è che nel 2007 ha festeggiato i 100 anni di vita.  Da un paio di mesi il nuovo Direttore della Banda è il Maestro Luca Di Stefano di Urbino, diplomato in Tromba. Di Stefano succede al Maestro Dino Gnassi, personaggio noto al pubblico, in quanto per molti anni fece parte dell’orchestra di Demo Morselli nel programma Buona Domenica su Canale 5.
La presidente della Banda di Gradara è la signora Cinzia Tamburini di Gradara, e come lei stessa ci ha confessato e ne è fiera, è stata la prima donna a far parte della Banda quando tutti gli elementi erano maschi.
Il nuovo Direttore della Banda, Luca di Stefano, proviene da una lunga esperienza di oltre vent’anni come direttore della Banda Musicale di Montegrimano. Attualmente, la Banda Musicale di Gradara, conta di una quarantina di elementi che  suonano musica classica e moderna, anche con una bravissima cantante.
Come giustamente ci ha detto la Presidente, per mantenere in efficienza una Banda così, avrebbero bisogno di ulteriori risorse, (servirebbero degli sponsor, ndr) oltre ai piccoli importi devoluti dal Comune e dalla Regione, in quanto sommati con i servizi esterni a pagamento, riescono a malapena a coprire le spese per l’acquisto di nuovi strumenti (sempre più costosi) per insegnare chi inizia a suonare prima dell’acquisto dello strumento privato.
Intervistato, il nuovo Direttore Di Stefano, per quanto riguarda la Banda, ci ha detto: <<In tutta Italia, dove più e dove meno e con varie modalità organizzative, le Bande Musicali sono una realtà molto diffusa, popolare con radici storiche che vanno oltre la nascita della nazione.
La nostra Banda, fondata nel 1887, nel corso degli anni ha continuato a ricoprire un ruolo di presenza educativa, sociale e culturale. La stessa, attraverso i suoi corsi di orientamento musicale ha dato l’opportunità a tantissimi giovani di imparare la musica e in alcuni casi di intraprendere con successo la carriera musicale ! 
Il rilancio delle Bande e dei bandisti è avvenuto con eco a dimensione nazionale per una notizia poi diffusa nei giornali e per Radio-TV meno di dieci anni fa quando il grande direttore d’orchestra Riccardo Muti ha lanciato un grido d’allarme ” Salviamo le Bande” !!
Oggi si sa che lo studio dello strumento musicale offre ai ragazzi una maggior capacità di capire e amare la matematica, dà una maggiore disponibilità alla socializzazione, a contare su una possibilità in più per usare adeguatamente il proprio tempo libero….
E’ evidente che per un bambino di scuola primaria, e ancor di più per un preadolescente delle medie, essere in grado di suonare un vero strumento musicale, avere la possibilità attraverso la Banda di far parte di un gruppo e provare l’emozione di suonare davanti a un vero pubblico rappresenta qualcosa di più del semplice apprendimento.
Un ragazzo o una ragazza che oggi frequenta un corso bandistico e che poi entrerà a far parte della Banda, ha una marcia in più rispetto ai suoi coetanei e anche rispetto a chi impara a suonare da solo o in un corso privato.
Un altro aspetto importante della Banda è la possibilità di condividere questa passione con persone di età diverse: i giovani si rapportano e apprendono dall’esperienza dei più anziani e viceversa gli anziani prendono energia e stimoli dai ragazzi.
Non ci sono infatti limiti di età, i componenti della Banda di Gradara, attualmente vanno dai bambini agli ultraottantenni.
Negli ultimi anni, anche per questo motivo la Banda di Gradara ha cercato di rinnovarsi musicalmente con un repertorio più moderno e vivace con l’inserimento di strumenti non propriamente bandistici come la batteria, il basso elettrico e anche con la presenza di una cantante, naturalmente si è mantenuto per determinate occasioni, (feste religiose e cerimonie civili) anche l’aspetto puramente bandistico che rimane la peculiarità della Banda in quanto tale. Suonare, condividere la stessa passione, stare insieme e cercare di emozionarci emozionando sono la ricetta della Banda di Gradara>>.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>