Vuelle a Pistoia contro la Flexx di coach Esposito

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8 dicembre 2017

La Vuelle esulta per la vittoria su Varese (Foto Filippo Baioni)

La Vuelle esulta per la vittoria su Varese (Foto Filippo Baioni)

PESARO – Con la trasferta di Pistoia, la Vuelle giocherà la sua decima partita di campionato, un terzo della fatica, verso la rincorsa alla fatidica quota 22, che potrebbe regalare l’ennesima salvezza, ma non sarà affatto semplice. Con i suoi 6 punti all’attivo, Pesaro sembrerebbe messa leggermente meglio rispetto al recente passato, perché, confrontando la classifica allo stesso punto della stagione, i ragazzi del presidente Costa erano fermi o a 4, o addirittura a 2 punti, nel 2014, quando la Vuelle chiuse il girone d’andata con sole due vittorie, ma la classifica è spesso ondivaga, perché dipende dal valore delle avversarie affrontate fino a quel momento e, da questo punto di vista, Pesaro è messa malissimo, perché dopo Pistoia, dovrà affrontare le sei squadre che occupano le prime sei posizioni – in ordine d’apparizione: Avellino, Cantù, Milano, Venezia, Sassari e Brescia – e per sperare di chiudere l’andata con gli stessi dieci punti dell’anno scorso, devono accadere un paio di miracoli sportivi, il primo potrebbe esserci magari a Pistoia, per il secondo ci dobbiamo affidare alla benevolenza altrui, sperando che una di queste sei formazioni sia distratta, o non in giornata, lasciando aperto uno spiraglio per un’insperata vittoria biancorossa, poi volendo andare più avanti nel tempo, questo stesso discorso sarà applicabile anche al girone di ritorno, anche se spesso, nelle ultime giornate, sono le motivazioni a fare la differenza, e tra una squadra che deve salvarsi e una che può arrivare quarta, invece che quinta, ci possono essere delle sorprese.

Anche e non solo per questi motivi, la trasferta di Pistoia assume un’importanza rilevante, contro una squadra appaiata alla Vuelle in classifica, che in ogni caso sembra leggermente più forte di Pesaro, ma forse lo sono tutte e 15, anche se il divario magari è minimo, ma c’è sempre la sensazione che manchi almeno un altro rinforzo per competere alla pari delle altre pericolanti, quel giocatore nello spot di 3-4, che dia una mano sia ad Omogbo che a Kuksiks, un tiratore perimetrale in grado di giocare qualche minuto anche spalle a canestro e di difendere sia sui numeri tre, che quattro avversari, ma il passaggio al 3+4+5 sembra ancora troppo oneroso per le casse biancorosse.

Ricordiamo infatti, che il passaggio dal 5+5, al 3+4+5, costerebbe 40.000 euro di tasse federali, altri 20.000 euro per il tesseramento del settimo straniero, a cui aggiungere il suo ingaggio fino a fine stagione, che, se non si prende un completo brocco, non dovrebbe essere inferiore ai 35-40mila euro tra stipendio e contributi, e, dulcis in fondo, la rinuncia al premio degli italiani, distribuito dalla Legabasket, solo a chi mantiene per tutto l’anno l’assetto del 5+5, e, anche se Pesaro, dovesse arrivare, ultima, ovvero settima, intascherebbe circa 30.000 euro, sommando tutte le cifre, si arriva intorno ai 120-130mila euro, soldi che il presidente Costa spenderebbe solamente di fronte all’arrivo del famigerato main sponsor, o di altri due co-sponsor.

Perciò, almeno per il momento, si andrà avanti così, alla ricerca di quei punti lasciati, si spera, da squadre distratte, cominciando magari da sabato sera, in una trasferta comunque complicata come quella di Pistoia, dato che la The Flexx, dopo sei sconfitte consecutive, sembra aver ritrovato la strada smarrita, con la netta vittoria ottenuta su Torino, che ha ridato fiducia a tutto l’ambiente, rinfrancato dall’arrivo di un giocatore utilissimo come Dejan Ivanov, il pronostico, come sempre è avverso, ma dopo quella di Reggio Emilia, un’altra vittoria in trasferta, non sarebbe malaccio.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

THE FLEXX PISTOIA (6 PUNTI) – VICTORIA LIBERTAS PESARO (6 PUNTI)
SABATO 9 DICEMBRE – ORE 20.45 – Pala Carrara di Pistoia
Diretta streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Gli infortuni capitati a Tyrus McGee, Duda Sanadze e Marcus Kennedy, hanno in parte rivoluzionato l’assetto di Pistoia, che sembra aver trovato la quadratura del cerchio, con l’arrivo di Dejan Ivanov, giocatore che in ogni squadra italiana dove ha giocato, è sempre stato un fattore. Ronald Moore è il play, in un quintetto composto dalla guardia Jamon Gordon, dall’ala Fabio Mian, uno degli italiani più produttivi del campionato e dai lunghi Ivanov e Jalen Bond, atleta verticale, ma con un range di tiro che arriva fino alla linea dei tre punti.

Coach Esposito, può contare su una panchina non lunghissima, ma di buona qualità, con il pivot Daniele Magro, che si rende sempre utile nella lotta sotto canestro, il play Tommaso Laquintana che può dare il cambio di ritmo con la sua velocità e l’ala Raphael Gaspardo che ha la tecnica anche per giocare da numero quattro, per una The Flexx, che in casa riesce sempre a dare qualcosina in più, sfruttando l’effetto Pala Carrara.

IL DUELLO CHIAVE

Eric Mika vs Jalen Bond
Due centri atipici, non proprio a loro agio ad un metro dal ferro, ma più utili nel gioco in velocità, soprattutto se i loro playmaker riescono a servirli sul pick and roll. Mika sembra aver rinunciato al suo tiro da tre, preferendo giocare vicino a canestro per esigenze di squadra, mentre Bond ama colpire da tre frontalmente, per mettere in difficoltà avversari più lenti di lui.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Anche a Pistoia, Mario Litlle non andrà a referto, con i tempi di recupero dell’infortunio che si sono allungati e non dovrebbe rientrare prima del 26 dicembre, ma rientrerà veramente? Difficile dirlo, dipenderà molto dal rendimento di Bertone e Kuskiks in queste due partite – Pistoia ed Avellino – con l’argentino che sembra in crescita, pur con i noti problemi a far canestro dall’arco, ma il suo stile di gioco comincia ad adattarsi al campionato italiano, dove anche fare le piccole cose è importante e un rimbalzo in attacco o un raddoppio difensivo ben eseguito, sono altrettanto importanti che realizzare un canestro, da Bertone non ci si aspetta 20 punti a partita, ma quei 3-4 canestri di rapina o di ingegno tecnico, quelli che i compagni magari non sono in grado di fare.

Kuskiks ha già dimostrato le sue qualità domenica scorsa contro Varese, non solo quelle balistiche, ma anche quelle di buon passatore, con una conoscenza della pallacanestro superiore alla media, quella che fa dire a coach Leka che non bisogna spiegargli le cose due volte, perché le capisce già al volo alla prima, così sarà Little a salutare la compagnia?

Non è detto, perché Mario è comunque un giocatore differente da Bertone e Kuksiks e potrebbe anche essere reintegrato nei ranghi, l’americano non è uno specialista e potremmo dire che non eccelle in nessuna fase particolare del gioco, ma è la somma che fa il totale e bisogna mettere sulla bilancia tutte le varie qualità. Meglio così avere nel proprio roster, un tiratore e un buon passatore come Kuksiks? O è meglio avere una guardia più adatta al gioco in velocità e alle penetrazioni come Bertone? O si virerà verso un all around come Little, in grado di riempire le caselle statistiche, senza eccellerne in nessuna?

Decisione non semplice da prendere, considerando anche che sia Little, che Bertone, hanno un contratto garantito fino a giugno e non sarebbe semplice piazzarlo a qualcun altro, soprattutto quello di Little, che avendo giocato solo due partite, non è ancora diventato un giocatore “vistato” e sarebbe complicato girarlo a qualche altra squadra italiana, a meno di dare per scontato, che le partite contro Cantù, Milano e Venezia sono impossibili da vincere per la Vuelle, che potrebbe farle giocare a Little, per farlo arrivare alle cinque necessarie, per trasformarlo in un giocatore vistato e rendere più semplice il suo passaggio ad un’altra formazione, se ne riparlerà tra una decina di giorni, consapevoli che nessuno vieta a Pesaro di tenerseli tutti e tre e scegliere, di volta in volta, i due da mandare a referto.

LA DECIMA GIORNATA IN PILLOLE

Ben tre gli anticipi del sabato, perché oltre quello di Pistoia, si giocherà anche il big match tra l’imbattuta Brescia e Sassari e l’interessante sfida tra Venezia e una Reggio Emilia alla ricerca di punti per lasciare l’ultimo posto. Nel mezzogiorno domenicale, Cremona ospiterà Avellino, una delle squadre più in forma del campionato, mentre alle 17, Varese e Capo d’Orlando si sfideranno per un posto nella parte sinistra della classifica. Interessanti anche i match delle 18.15, con la perdente tra Brindisi e Trento, che rischia di trovarsi in una posizione di classifica scomoda, mentre quello tra Cantù e Bologna è già importante in ottica Final Eight, in una decima giornata che si chiuderà alle 20.45, con l’altro big match di giornata, tra una Torino in apparente crisi e una Milano che non sempre gioca all’altezza della sua fama e continua ad inanellare sconfitte in Eurolega.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 17 dicembre – ore 18.15
VL Pesaro – Sidigas Avellino

Martedì 26 dicembre – ore 20.45
Red October Cantù – VL Pesaro

Martedì 2 gennaio – ore 20.45
VL Pesaro – Emporio Armani Milano

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