Candele a Candelara, chiusura col botto (altri 5.000 ingressi). In archivio altra edizione di successo

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10 dicembre 2017

Candele a Candelara (foto Silvano Spadoni)

Candele a Candelara (foto Silvano Spadoni)

PESARO – Chiusura con il botto per Candele a Candelara che oggi, ultimo giorno della 14esima edizione, inanella un altro inaspettato pienone con oltre 5mila ingressi. A farla da padrone anche questa volta tanti turisti arrivati a Pesaro e Candelara a bordo di 45 pullman e tanti altri della grande comunità dei camperisti che in questo week-end hanno scelto il mercatino dedicato alle candele. In totale questo Ponte dell’Immacolata ha portato a Candelara oltre 16mila turisti. Ora a fine festa si dovranno fare i conti esatti con gli ingressi, ma nei tre week-end Candele a Candelara ha totalizzato oltre 35mila presenze.

Un numero che poteva essere ben superiore e quest’anno battere il record di sempre se non ci fossero stati i limiti imposti dalle forze dell’ordine e dal Comitato per la sicurezza che ha imposto non più di 5mila ingressi al giorno e se non ci fossero stati 2 pomeriggi di pioggia su sette giorni di svolgimento.

Oggi giornata affollata e ultima occasione per godersi i due magici spegnimenti della luce artificiale e ammirare il borgo medievale illuminato dalle fiammelle di cera. Tutto è filato liscio senza intoppi né resse, grazie anche al servizio di volontari della Pro Loco e alla grande collaborazione delle forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili Urbani) e Protezione civile. Insomma tutti hanno concorso al successo e al tranquillo svolgimento della manifestazione.

Oggi a Candelara anche una troupe di RaiUno che ha realizzato un ampio servizio “Il Natale che non ti aspetti” che andrà in onda nella popolare trasmissione Unomattina.

Esausto ma raggiante il direttore artistico Piergiorgio Pietrelli. “Il nostro sogno di portare qui al centro Italia gente abituata a vedere i mercatini del nord – dice il direttore artistico, Piergiorgio Pietrelli – si è finalmente realizzato. Non solo non abbiamo nulla da invidiare ai più blasonati mercatini del Trentino, ma qualcuno dice addirittura che il nostro è ancora più caratteristico ed emozionante. Certamente lo spegnimento della luce artificiale, le mille fiammelle di cera, la musica e la stella cometa con i palloncini luminosi riescono a creare un’atmosfera davvero unica anche se non siamo a Bolzano”.

E il successo è doppio perché anche quest’anno sono arrivati pullman anche dal Trentino, dalla stessa Bolzano e addirittura dalla Francia. Segno che Candele a Candelara sta diventano famosa anche oltralpe, e sta incontrando i gusti non solo al sud ma soprattutto al nord. Aver portato quasi 300 pullman ed un migliaio di camper in tre weekend testimonia non solo il successo di una manifestazione che cresce ma anche la capacità di Candelara di creare un indotto economico e di promozione turistica straordinario per tutto il territorio. Ne hanno beneficiato tutti. Dal vicino Mercatino di Natale di Mombaroccio, alla piazza di Pesaro. E poi Urbino, Gradara, Fano.

Ora però, viste le richieste (che peraltro continuano ad arrivare), si dovrà studiare una strategia per le prossime edizioni. “Se dovessimo distribuire tutte le richieste che abbiamo dalle agenzie – dice ancora Pietrelli – potremmo tranquillamente arrivare alla Befana”. Quel che è certo è che si dovranno allungare da tre a quattro i week-end della festa.

Il presidente della Pro Loco, Pierpaolo Diotallevi, tira finalmente un sospiro di sollievo. “Ora potrò riprendere a dormire la notte – dice – visto che quest’anno abbiamo avuto molte preoccupazioni in ordine alla sicurezza con i limiti imposti. Abbiamo dovuto lasciare fuori dagli ingressi tanta gente ma fortunatamente tutto è andato per il meglio. Grazie anche al lavoro straordinario dei volontari e di tutto il paese”.

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