“Pesaro non è cosa vostra”: CasaPound protesta per la sala negata al maratoneta disabile

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10 dicembre 2017

Striscione di CasaPoundPESARO – “Pesaro non è cosa vostra”, questo lo striscione a firma CasaPound affisso per contestare duramente la decisione di non concedere la sala circoscrizionale per la presentazione del libro del maratoneta disabile Claudio Palmulli.

“Conosciamo finalmente nel dettaglio le motivazioni del diniego – afferma nella nota Christiano Demontis, responsabile cittadino di CasaPound – e respingiamo ogni singolo punto. La richiesta della sala è stata fatta contestualmente per 2 eventi promossi dalla nostra associazione culturale Molo 4: uno per Foresta che Avanza e l’altro per l’evento del 16 dicembre. Mentre il primo si è svolto regolarmente, pur avendo specificato che si tratta del gruppo ecologista di CasaPound, solo per il secondo con il simbolo della tartaruga frecciata si è assistito ad una ingiustificata levata di scudi. La compilazione della domanda è stata fatta secondo le indicazioni fornite direttamente al momento della prenotazione”.

“Nessun mistero sulla nostra associazione culturale che ha inoltrato la richiesta e che da sempre si interfaccia con le istituzioni e organizza eventi culturali; si finge solo ora di non riconoscerla come collegata a CasaPound – precisa nella nota Demontis – nel tentativo di trovare inesistenti cavilli dietro cui nascondere la manifesta intenzione incostituzionale di negare la sala alla forza politica che non si gradisce”.

“Nell’annunciare che l’evento si terrà comunque in un luogo più consono – conclude Demontis – ribadiamo che ancora una volta l’amministrazione Ricci ha dimostrato come il concetto di democrazia sia solo una libera interpretazione a servizio esclusivamente di amici e compagni di partito”.

 

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