Pu24 al Motor Show 2017. Racconto e immagini di un successo da 280mila visitatori

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12 dicembre 2017

BOLOGNA  -280 mila è l’importante numero dei visitatori che hanno sancito il successo dell’edizione 2017 del MOTOR SHOW, conclusosi domenica 10, dopo nove giorni che sono stati un mix di adrenalina, emozioni, cultura dei motori e tecnologia. Motor Show è ritornato ad essere l’evento italiano di riferimento automobilistico e motoristico, una formula di successo “messa in pista” da Bologna Fiere, con al “volante” Rino Drogo, coadiuvato da un team di collaboratori, i quali con professionalità e passione, forti del successo della passata edizione, quella del ritorno in grande stile, quest’anno hanno fatto sì che la kermesse bolognese conquistasse definitivamente il ruolo che le spetta di diritto.

Una formula dinamica che spazia dalle competizioni al prodotto, passando per la storia con l’area heritage, l’evoluzione delle tecnologie rivolte all’auto del futuro ed alle energie alternative, permettendo al pubblico di testare e di vivere in prima persona l’affascinante mondo dell’automobile. E’ stato bello vedere famiglie intere, persone di varia età, come risentire gli “accenti” di tutte le regioni italiane, a conferma che indipendentemente dai momenti politico-economici che si attraversano, l’interesse per l’auto e per i motori in generale è sempre vivo.

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A conferma che il Motor Show è come detto il punto di riferimento è stata la presenza all’inaugurazione del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che ha tagliato il nastro coadiuvato dall’affascinante Giorgia Palmas, madrina del Motor Show, altre presenze importanti quelle del Viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini, del Presidente ACI Sticchi Damiani, ed anche neo vice presidente mondiale della F.I.A. (Federazione Internazionale Automobilistica), ai quali si sono aggiunti Presidenti o rappresentanti delle varie associazioni di categoria, che nelle giornate della manifestazione hanno scelto il palcoscenico di Bologna Fiere per organizzare convegni e dibattiti. 370 espositori, suddivisi fra brand automobilistici, motociclistici, produttori di componenti, Scuderie e Team, Musei e collezioni di auto d’epoca e da competizione, Università e Start Up, Scuole professionali, oltre al sempre affollatissimo padiglione dedicato ai mezzi delle Forze Armate, presenti grazie al Ministero della Difesa con tutte le quattro Armi italiane. Ma il Motor Show è da sempre sinonimo di spettacolo ed anche quest’anno la mitica “Area 48 Motul Arena” è stata protagonista assoluta con gare ed esibizioni che hanno mandato in visibilio gli appassionati che hanno riempito all’inverosimile le tribune. Ha iniziato la Ferrari ritornata grande protagonista con il suo Pit Stop nella giornata inaugurale, ad emozionare è stato Antonio Giovinazzi, la terza guida del Cavallino si è esibito in tre cambi gomme e diversi giri, alla guida della F60, che con l’”urlo” dell’indimenticato otto cilindri ha strappato applausi e creato il giusto tasso di adrenalina, alimentato nelle successive giornate da gare di F.1 e Auto Storiche, Gran Turismo, Turismo, Euro Nascar, Prototipi, Rally, ed anche le moto non sono state da meno con le loro esibizioni e gare. In pista applauditissimi i vari campioni delle singole specialità e star del motorsport, presenti anche all’interno per interviste e sessioni di autografi, oltre a concedersi ai tanti appassionati per gli immancabili selfie.

A concludere il Motor Show è stato come sempre il “Memorial Bettega” la gara clou per eccellenza dell’Area 48, dedicata alla memoria del grande pilota trentino, giunta alla 30esima edizione. A celebrare questo importante traguardo sono stati tre giovani funamboli scesi dal nord Europa, da sempre patria di campioni dei rally. Ha vinto il 17enne finlandese figlio d’arte Kalle Rovampera, che ha bissato con la Ford Fiesta WRC, il successo ottenuto sabato nel “Trofeo Pucci Grossi” dedicato al campione riminese scomparso lo scorso anno. Il “baby” Rovampera, che quest’anno si è fatto le “ossa” nel Campionato Italiano Rally, prima dell’avventura mondiale 2018, ha preceduto un altro “baby” dal piede pesante lo svedese Oliver Solberg, figlio 16enne dell’ex campione mondiale Peter. I due sono stati autori di una sfida finale mozzafiato esibendosi in numeri di alta scuola rallistica, in barba all’età, conclusasi con una spettacolare e innocuo capottamento di Solberg. Sul terzo gradino del podio è salito un altro finlandese Teemu Suninen, il 23enne che ha già esperienza nel mondiale, è stato autore come i suoi più “giovani” antagonisti di passaggi altamente spettacolari completando un podio tutto marcato Ford. Niente da fare per il due volte campione europeo ed italiano Giandomenico Basso e per il nove volte iridato di Motocross Tony Cairoli eliminati nelle batterie. Da segnalare a dimostrazione che anche i rally hanno un futuro di nuove leve pronte a diventare campioni, è il quarto posto di un altro 17enne, il boliviano Marco Bulacia, anche lui quest’anno protagonista del Campionato Italiano. Mandata in archivio questa grande edizione del Motor Show, senz’altro Rino Drogo ed il suo Team, si metteranno subito al lavoro per il 2018, pronti a stupirci come sempre, noi di PU24 come parecchie migliaia di appassionati siano già in attesa, perché il Motor Show è il Motor Show.

Ecco altri scatti dal Motor Show a cura di Roberto Saguatti:

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