Vuelle, domenica con Avellino parte un complicato tour de force di calendario

Vuelle-Varese 00024PESARO – E adesso arriva il difficile. Come se fino ad adesso, il cammino della Vuelle fosse stato facile, ma, calendario alla mano, i ragazzi di coach Spiro Leka sono attesi da un vero e proprio tour de force, che gli farà affrontare tutte formazioni del lato sinistro della classifica, Pesaro infatti, finora delle big, ha incontrato solamente Brescia, tra l’altro alla prima giornata, quando ancora nessuno poteva immaginare che la Germani fosse da sola al primo posto dopo dieci giornate e Torino, alla quarta, rimediando due sconfitte, non le più dolorose, perché sono quelle con Cremona e Capo d’Orlando che gridano vendetta, ma che non possono far dormire sonni tranquilli al presidente Costa ed al suo staff, consapevoli che per poter muovere la classifica nelle prossime nove giornate, dovranno incasellarsi diverse congiunzioni astrali, come una Vuelle al proprio massimo, con percentuali da tre costantemente sopra al 40% e nessuna defezione e l’aiuto delle squadre che si andranno ad affrontare, a loro volta alle prese con diversi problemini da risolvere, sia di organico che tecnici.

Ma è davvero così terribile il calendario prossimo venturo dei biancorossi? Giudicate voi: la Vuelle è attesa da Avellino, Milano, Sassari, Reggio Emilia e Torino all’Adriatic Arena e si dovrà recare a Cantù, Venezia, Brescia e Bologna, fare tabelle non porta bene, ma è chiaro che se dovesse vincerne tre su nove, sarebbe già un mezzo miracolo sportivo.

Ma c’è il rovescio della medaglia, ovvero che nessuna formazione è indenne dai problemi, basta vedere il cammino di Milano e Bologna, due squadre che avrebbero dovuto spaccare tutto secondo le previsioni e che invece finora hanno ampiamente deluso i loro tifosi e, anche e non solo per questo, la Vuelle dovrà essere pronta ad approfittare di ogni minimo spiraglio che gli si aprirà durante il cammino, cercando di sorprendere le avversarie, anche se finora il gioco espresso dai ragazzi di coach Leka è stato abbastanza monocorde, con Dallas Moore leader designato, col compito di prendersi le maggiori responsabilità, Manny Omogbo libero di spaziare per tutti i 28 metri, anche se ormai è chiaro che gli hanno preso le misure ed Eric Mika ad attendere pazientemente che qualcuno gli serva qualche pallone giocabile dentro l’area, sorte comune a quella di Kuskiks, che spera di ricevere palloni puliti dietro l’arco dei 6.75, per liberare il suo mortifero tiro. Tutto qui, o meglio, ogni tanto arriva qualche bella giocata dei vari Bertone, Ceron e Monaldi, troppo discontinui per farci veramente affidamento e non si può pretendere che sia il più volenteroso Ancellotti il salvatore della patria, così a fare la differenza, dovrebbe essere la difesa, quella che concede 81.2 punti di media, quella che quando passa a zona, agli avversari brillano gli occhi, quella che insomma potrebbe salvare la situazione in caso di un’anemia offensiva preoccupante, ma per difendere duro occorrono principalmente due fattori: avere nel proprio roster, giocatori che fanno della difesa il loro punto di forza e qui siamo messi malino o avere un allenatore capace di inculcare una mentalità difensiva ai propri uomini o di inventarsi alchimie tattiche per sorprendere la avversarie, e qui la giuria deve ancora deliberare il proprio parere.

Il tour de force comincia dunque domenica con Avellino, che racconta di avere problemi di infortuni, ma che si presenterà all’Adriatic Arena con tutti i suoi effettivi, la Sidigas è forse la squadra più in forma del campionato e l’obiettivo, come sempre, è quello di riuscire a portare il match ad un finale punto a punto e sperare nell’aiuto di qualche santo tiratore.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO (6 PUNTI) – SIDIGAS AVELLINO (14 PUNTI)

DOMENICA 17 DICEMBRE – ORE 18.15 – ADRIATIC ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport Player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Squadra costruita per arrivare fino in fondo in tutte e le tre competizioni questa Sidigas, con sette stranieri tutti di buonissimo livello e tre italiani di grande spessore, a cominciare dal play Ariel Filloy, titolare inamovibile e uno dei migliori cinque del campionato in quel ruolo, senza dimenticarsi del contributo sostanziale di Lorenzo D’Ercole e Andrea Zerini, sempre utilissimo nelle lotte dentro l’area colorata. Ma il trascinatore di Avellino rimane Jason Rich, terzo realizzatore del campionato e già da ora, serio candidato al titolo di Mvp, con quella sua capacità di produrre punti da ogni posizione del parquet, in un reparto esterni dove Bruno Fitipaldo è un sesto uomo di extra lusso, Thomas Scrubb è il tiratore designato e Dezmine Wells è il jolly per ogni situazione. Sotto canestro, coach Sacripanti deve centellinare l’utilizzo di Fesenko, non ancora al top della forma fisica, ma i centimetri non mancano in casa irpina, con la garanzia di Marteen Leunen e l’esplosività del senegalese Ndiaje, per una Sidigas desiderosa di riscatto, dopo la brutta sconfitta rimediata domenica scorsa a Cremona.

 

IL DUELLO CHIAVE

Marco Ceron vs Jason Rich: Il capitano biancorosso non sta attraversando un grande momento e con l’inserimento di Kuksiks, ha meno minuti da passare sul parquet, sarebbe rilevante che riuscisse a contenere l’esuberanza offensiva di Rich, giocatore dal ventello facile, ma che non è un mastino in difesa e, come tutti i grandi attaccanti, per farlo stancare, devi farlo lavorare dall’altra parte del campo.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Sarà ancora Kukskis il quinto straniero della Vuelle contro Avellino, in attesa del rientro dall’infortunio di Mario Little, che potrebbe essere arruolabile per la trasferta di Cantù, ammesso che lo staff biancorosso decida di reintegrarlo nel roster. Sì, perché a questo punto tutte le ipotesi sono aperte, comprese quella di tenerli tutti e sei e decidere di volta in volta, i cinque da schierare in campo, una sorta di polizza assicurativa dagli infortuni, anche se Kukskis non ha un contratto garantito fino a giugno come gli altri compagni e a gennaio si dovrà decidere il da farsi. La crescita di Bertone sembra metterlo al sicuro dal possibile taglio, ma è innegabile che, gli altri stranieri schierati dalle altre 15 formazioni nel ruolo di guardia, siano praticamente tutti superiori tecnicamente all’argentino e, considerando che da titolare parte Ceron, potrebbe esserci un problema da risolvere in quel ruolo, problema che non verrebbe risolto da Little. Arrivati a questo punto della stagione, pregi e difetti di una squadra sono noti e la mancanza di un tiratore puro, fa pendere la bilancia della decisione dalla parte di Kuksiks, perché il basket reale non è un videogioco, dove scegli il giocatore con la valutazione complessiva più alta, variabile che se venisse usata per il duello Little-Kuksiks, vedrebbe l’americano favorito, essendo più fisico, più rimbalzista e più difensore del lettone, ma alla Vuelle serve un tiratore e uno che sappia leggere le situazioni tattiche e Kuksiks rientra meglio nel profilo.

Vuelle-Varese 00029Quando sei penultimo è logico che ti guardi alle spalle, per vedere chi è rimasto dietro di te e, a Brindisi, questa settimana, non hanno passato ore tranquille, con l’esonero di Sandro Dell’Agnello e l’ingaggio di Frank Vitucci come head coach, dopo che Piero Bucchi ha preferito declinare l’offerta, attendendo gli sviluppi in casa Virtus. La Happy Casa è attesa da due trasferte consecutive, a Capo d’Orlando e Cremona, partite che viste con gli occhi attuali dalla Vuelle, non dispiacerebbe se le perdesse, ma del “doman non v’è certezza” come diceva un fiorentino illustre e chissà che a maggio, quei punti eventualmente conquistati dalla Betaland e dalla Vanoli, risultino indigesti per Pesaro.

L’UNDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Ancora tre anticipi al sabato sera, tutte sfide di medio-bassa classifica, con Reggio Emilia che vuol continuare la sua risalita ai danni di Varese, Capo d’’Orlando che battendo Brindisi, farebbe un bel passo in avanti verso le Final Eight, mentre Sassari vuole consolidare il suo sesto posto superando Pistoia. Nel mezzogiorno domenicale, coach Ramagli proverà a salvare la sua panchina, anche se Bologna non avrà vita facile contro Torino, mentre alle 17.30 andrà in scena la classicissima Milano-Cantù, dove l’Armani ha tutto da perdere e niente da guadagnare. Nel canonico orario delle 18.15, oltre a Pesaro-Avellino, giocheranno Trento e Cremona, con la Dolomiti che riaccoglie nelle proprie fila Dustin Hogue, in una undicesima giornata che si chiuderà alle 20.45, con il big match tra Brescia e Venezia.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Martedì 26 dicembre – ore 20.45:

Red October Cantù – VL Pesaro

 

Martedì 2 gennaio – ore 20.45*:

VL Pesaro – Emporio Armani Milano

 

Domenica 7 gennaio – ore 18.15*:

Umana Venezia – VL Pesaro

* orari da confermare

 

 

 

 

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