Alla Vuelle non riesce la rimonta: a Pesaro vince Avellino (83-78)

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17 dicembre 2017

VuelleVICTORIA LIBERTAS PESARO – SIDIGAS AVELLINO 78-83
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 4, Ceron 11, Crescenzi ne, Mika 16, Moore 18, Bocconcelli ne, Ancellotti 2, Bertone 9, Kuksiks 18, Monaldi 0, Serpilli 0, All. Leka
SIDIGAS AVELLINO: Zerini 2, Fitipaldo 3, Mavric ne, Leunen 7, Scrubb 16, Filoy 13, D’Ercole 3, Rich 25, Fesenko 12, Ndiaje 2, Parlato 0. All. Sacripanti
ARBITRI: Filippini, Rossi, Borgo
SPETTATORI: 3778
PARZIALI: 8-29, 25-14, 27-20, 18-20

PESARO-La Vuelle perde per 83 a 78 una partita stranissima, dove dopo il primo quarto Avellino era in vantaggio per 21 punti e sembrava avere pienamente il controllo del match, ma Pesaro è stata brava a rimontare, pur non essendo mai riuscita a mettere la testa avanti, finendo per giocarsi il tutto per tutto nell’ennesimo finale punto a punto, dove i liberi falliti da Bertone e la forzatura di Moore sull’ultima tripla hanno deciso l’esito della partita. Un vero peccato, perché i due punti avrebbero fatto maledettamente comodo. Positivi Kukskis, Moore e Bertone, mentre Monaldi non ha mai lasciato il segno ed Omogbo non ha mai fatto la differenza, La Vuelle cosi si trova da sola al penultimo posto ed è attesa nel giorno di Santo Stefano, dalla difficile trasferta di Cantù.

PRIMO QUARTO

Avellino è senza Wells, ma ha pienamente recuperato Fesenko e Leunen, Pesaro è sempre senza Little e si presenta con il consueto starting five composto da Moore, Ceron, Bertone e la coppia di lunghi Omogbo-Mika, partono forti gli ospiti con cinque punti di Rich, che sigla anche la tripla del 10 a 2, con Ceron in palese difficoltà nella sua marcatura, lasciando praterie negli angoli ai tiratori avellinesi, che con la seconda tripla di Filloy, volano fino al 16 a 4, costringendo coach Leka a chiamare timeout per mettere ordine ad una difesa che fa acqua da tutte le parti, entrano Kuksiks e Monaldi per cercare di cambiare le cose almeno dal punto di vista offensivo, visto che la Vuelle ha segnato solamente cinque punti in cinque minuti, entra anche Ancellotti, al posto di un impreciso Mika, col compito di contenere Fesenko, ma è il tredicesimo punto di uno scatenato Rich ad allargare a dismisura il divario (28-5), nel peggiore primo quarto giocato in questo campionato dalla Victoria Libertas, che vede la Sidigas chiuderlo avanti per 29 a 8.

SECONDO QUARTO

Tra i primi fischi di uno sconsolato pubblico sulle tribune, si spera che almeno ci sia un minimo di reazione da parte dei biancorossi, che con Kuksiks e Bertone si portano sul 16 a 34 e sul contropiede finalizzato da Ceron, tornano a meno 15 (20-35 al 14’), con coach Sacripanti a chiamare timeout, per non far rientrare ulteriormente gli avversari, anche se il vantaggio ospite rimane più che rassicurante. Il rientro di Omogbo ridà energia alla Vuelle, che trova finalmente il primo canestro di Mika, dopo cinque errori, che replica in tap-in nell’azione successiva per il meno 11 (28-39) e subisce fallo da Fesenko, che si prende un tecnico per proteste, regalando tre liberi ai padroni di casa, che tornano a meno otto (33-41), in un secondo quarto giocato sicuramente meglio del primo – e non ci voleva molto – che si chiude con la Sidigas in vantaggio per 43 a 33.

Le statistiche di metà partita evidenziano il gran primo tempo di Rich (15 punti), per una Sidigas che sta tirando con altissime percentuali (17 su 26), mentre Pesaro (13 su 37) è rientrata in partita grazie all’energia di Omogbo, che stranamente non si è preso un tiro nei primi venti minuti, e al risveglio di Mika, con Moore che ha fallito un paio di entrate di troppo.

TERZO QUARTO

Dopo l’orribile primo quarto, essere sotto di dieci punti non sarebbe nemmeno malaccio, a patto che Pesaro continui a difendere come nel secondo, arrivano i primi punti di Omogbo, su tap-in, dopo un errore di un comunque propositivo Bertone, ma il nigeriano si fa fischiare un tecnico per proteste, consentendo alla Sidigas di tornare a più 15 (50-35), anche se Ceron e Bertone riportano Pesaro a meno otto (42-50) e sull’arresto e tiro del capitano biancorosso che vale il meno sei (46-52), coach Sacripanti chiama timeout, per fermare un parziale di 11 a 2 che ha quasi riaperto la partita. Fesenko sfonda su Mika, commettendo il suo terzo fallo e Kuksiks converte l’azione successiva col canestro del meno quattro, ma ci pensa Rich a ripristinare le distanze, con un paio di canestri di pregevole fattura (55-63), prima che una tripla da venti metri di Kuksiks a fil di sirena, consenta alla Vuelle di ritornare a meno tre, in un terzo quarto che si chiude con la Sidigas in vantaggio per 63 a 60.

ULTIMO QUARTO

Un’entrata di Bertone porta Pesaro a meno uno, con Moore a segnare in entrata il 66 a 67, con la Vuelle che ha già esaurito il bonus dei falli dopo quattro minuti e alla lunga questo inciderà, la Vuelle fallisce per un paio di volte il canestro del sorpasso, anche se rimane a meno uno con il 17esimo punto di Kuksiks, prima di subire la tripla di Scrubb per il 73 a 69 ospite, si arriva così agli ultimi tre minuti del match, con la Sidigas avanti per 75 a 71 e, come di consueto, ecco la cronaca azione per azione: Bertone e Mika falliscono da sotto, con Rich a segnare il libero del 76 a 71, Moore trova la tripla del 74 a 76, ma la difesa pesarese si lascia sorprendere da Scrubb sulla linea di fondo (74-78), Mika sbaglia dai cinque metri, Filloy lo imita da tre, mentre Moore segna la tripla del 77 a 78 e Rich commette un fallo lontano dalla palla, dando un’altra chance offensiva alla Vuelle, che con Bertone subisce fallo, ma l’argentino sbaglia entrambi i liberi, si entra nell’ultimo minuto, Rich sbaglia, imitato da Moore e a 24 secondi dalla sirena, Filloy si presenta in lunetta, segnando il libero del 79 a 77, con Pesaro che ha il pallone in mano del possibile supplementare o addirittura della vittoria, coach Leka chiama timeout, disegnando lo schema per Moore che tenta la tripla, ma si fa stoppare da Leunen, che lancia il contropiede per Scrubb che schiaccia solitario l’83 a 79. Mancano 8 secondi, ma ormai la frittata è fatta, con Kuskiks che segna un solo libero (78-81) e Pesaro deve per forza ricorrere al fallo sistematico, con Filloy a segnare i liberi dell’83 a 78, punteggio col quale si chiude una partita che Avellino ha sicuramente meritato di vincere, ma che Pesaro aveva rimesso in piedi, sbagliando proprio sul più bello il pallone decisivo.

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