Addio Matteo, tutta la Vis si stringe attorno alla famiglia Ghiselli per la tragica scomparsa del 15enne biancorosso

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22 dicembre 2017

PESARO – Il giovane scooterista morto in un incidente stradale nella tarda serata di ieri è Matteo Ghiselli (rileggi qui precedente articolo Pu24) . Uno studente 15enne che da tre anni giocava nelle file della Vis Pesaro. Terzino sinistro appartenente alla squadra degli Allievi Cadetti, da quasi un mese era aggregato alla squadra degli Allievi del 2001. Con cui proprio ieri aveva giocato la partita infrasettimanale al Supplementare vinta 4-2 contro il Villa San Martino. Nella serata, al rientro in scooter proprio dalla cena natalizia di fine anno con i compagni di squadra degli Allievi 2002, si è consumato la tragedia. Matteo stava rientrando nella sua casa di Cattabrighe quando, per cause ancora da accertare, è incappato in un impatto fatale con un’auto finendo sotto la vettura. Per il ragazzo non c’è stato nulla da fare.

LE CONDOGLIANZE DEL SITO DELLA VIS PESARO

Oggi una terribile notizia si è abbattuta su una famiglia, su una società, la VIS PESARO, sulla città intera. Un ragazzo di soli 15 anni, uno di noi, classe 2002, Matteo Ghiselli, che si era guadagnato il posto negli allievi regionali, è morto nella notte in un incidente mentre era in sella al suo scooter. Non ci sono parole per esprimere il nostro dolore, e la nostra tristezza, vorremmo solo comunicare a nome della  società e di tutti i tesserati le più sentite condoglianze alla famiglia.

Condoglianze alle quali si accoda il sentito cordoglio di tutta la redazione di Pu24.it

Un commento to “Addio Matteo, tutta la Vis si stringe attorno alla famiglia Ghiselli per la tragica scomparsa del 15enne biancorosso”

  1. Nicoletta Boccolini scrive:

    Sono una mamma di un ragazzo, anche lui del 2002, che fino all’anno scorso giocava nella Vis con Matteo. Mi sento profondamente turbata da quanto è successo, non riesco a farmene una ragione, mi si spacca il cuore. Vorrei abbracciare forte la sua mamma, in silenzio, perché le parole non valgono in questi casi. Non conoscevo Matteo direttamente, ma vedo la tristezza e il turbamento di mio figlio, ed è come se un filo mi unisse a lui, attraverso i pensieri ed i ricordi. Tutto questo non ha senso, né può trovare alcuna risposta. Non c’è nessun “disegno provvidenziale”, non c’è Dio, non c’è destino. Solo buio, disperazione. E lacrime. Tu, Matteo, adesso sei libero, e giochi con gli angeli…aiuta la tua mamma a sopravvivere, dalle la forza per continuare. Ciao, tesoro.

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