Sigarette elettroniche: la difficile vita dello svapatore italiano

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24 dicembre 2017

Sigaretta elettronica (foto tratta dal web)

Sigaretta elettronica (foto tratta dal web)

Per chi non lo sapesse le sigarette elettroniche sono, in molti Paesi europei, sfruttate come coadiuvanti per coloro che intendono smettere di fumare. Del resto si tratta di dispositivi che abbattono in modo drastico la pericolosità del fumo da sigaretta tradizionale. Questo perché all’interno dei fluidi per lo svapo non sono contenute sostanze irritanti o da ritenersi cancerogene, anche a causa della minore temperatura a cui si utilizzano: il “fumo” che si vede uscire dalle sigarette elettroniche è infatti del semplice vapore. Certo, se usate in modo improprio anche le sigarette elettroniche possono risultare dannose, ma questo non giustifica l’ostruzionismo che lo Stato Italiano sta mettendo in atto.

Una tassa sui fluidi per sigarette elettroniche
La Corte Costituzionale ha da poco accolto il ricorso da parte del Governo Italiano, che voleva applicare la tassazione sulla vendita dei fluidi per sigaretta elettronica anche ai prodotti totalmente privi di nicotina. Questo tipo di fluidi a breve costeranno 5 euro in più, tassa da aggiungere a qualsiasi formato e a qualsiasi tipo di sigaretta elettronica venduta già carica del fluido prescelto. Stiamo parlando di una tassazione del tutto irragionevole, pensata esclusivamente per ostacolare la diffusione delle sigarette elettroniche. Oltre a questo il Governo non ha forse considerato che buona parte dei prodotti venduti nel nostro Paese, anche sui siti internet, sono prodotti totalmente in Italia: la produzione e la commercializzazione di prodotti per le sigarette elettroniche nella penisola dà lavoro a circa 12.000 persone. Sicuramente le aziende coinvolte risulteranno fortemente penalizzate da questa tassazione e da più parti si sente parlare di sollevazioni pubbliche contro la decisione della Corte Costituzionale.

I liquidi contenenti nicotina
Oltre a questo le nuove leggi che riguardano la commercializzazione delle sigarette elettroniche hanno chiaramente mostrato come il Governo voglia far tornare tale commercio sotto il controllo dei Monopoli di Stato. Infatti i liquidi contenenti nicotina potranno essere venduti solo da rivendite autorizzate, ossia i tradizionali tabaccai, dove a fianco di liquidi sempre più costosi sono vendute anche le sigarette tradizionali, che con il passare del tempo stanno diventando molto più economiche rispetto all’attrezzatura da svapatore. Stiamo parlando di una legislazione che va direttamente contro la diffusione delle sigarette elettroniche, ostacolando l’uso di questi dispositivi come aiuto per coloro che intendono smettere di fumare. Del resto lo Stato italiano guadagna da ogni pacchetto di sigarette venduto, non ha alcun interesse a che i suoi cittadini si tengano lontani dal fumo di sigaretta.

Liquidi tassati
Conviene anche ricordare che a subire la tassa saranno solo ed esclusivamente i fluidi già pronti per l’uso con la sigaretta elettronica, indipendentemente dal contenuto di nicotina, che può anche essere del tutto nullo. Chi svapa da tempo però sa bene che questi fluidi si possono anche preparare in modo “casalingo”, usando sostanze che possono avere un uso anche in cucina o in pasticceria. I liquidi per lo svapo infatti sono costituiti da glicole propilenico e glicerolo, due eccipienti molto sfruttati anche in farmacologia e nell’industria alimentare. A tali fluidi, che si possono trovare senza problemi su siti come Flavourart, basta aggiungere un aroma alimentare, ad esempio all’anice o alla fragola, per ottenere un ottimo fluido per lo svapo, a costi minimi. Lo Stato non potrà applicare la tassa anche a questo tipo di prodotti, perché stiamo parlando di sostanze che non sono espressamente prodotte per lo svapo, ma che hanno anche molti altri scopi. Volendo le si potrebbe acquistare anche da un grossista di prodotti per pasticcerie o gelaterie, giusto per fare un esempio. Sono molti gli svapatore che saranno costretti a questo escamotage, per poter evitare una tassa del tutto ingiusta e immotivata.

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