Volley A1, il derby degli errori parla pesarese: Aelbrecht trascina la myCicero che affonda la Lardini

di 

27 dicembre 2017

myCicero esultantemyCicero Pesaro – Lardini Filottrano 3-1
PesaroCambi 3 (2/4), Van Hecke 20 (20/36), Olivotto 7 (4/10; 3 muri), Aelbrecht 17 (13/19 e 4 muri), Bokan 17 (11/34; 4 muri), Nizetich 8 (7/17), Ghilardi (L: Ricezioni 22, errori 3, positiva 77%, perfetta 55%), Bussoli ne, Baldi 2 (2/3), Carraro, Arciprete 1 (1/2), Lapi ne. All. Bertini; vice Burini.
FilottranoBosio 2 (1/3), Tomsia 6 (6/22), Mazzaro 4 (3/6), Hutinski 5 (4/11), Mitchem 15 (12/27) Sčuka 9 (8/21), Feliziani (L: Ricezioni 18, errori 1, positiva 83%, perfetta 67%), Melli 9 (8/23), Gamba, Negrini ne, Agrifoglio ne, Pomili ne. All. Nica.
Arbitri: Dominga Lot di Treviso e Omero Satanassi di Ravenna
Parziali: 23-25; 25-14; 25-18; 25-23 in 113 minuti.
Note: spettatori circa 1.000 con nutrita rappresentanza filottranese.
Statistiche di squadraPesaro: Battute 95, errori 17, punti 3. Ricezioni 70, errori 7, positiva 81%, perfetta 57%. Attacchi 125, errori 9, muri subiti 3, punti 60, 48%. Muri fatti 12. Errori avversarie 23. Filottrano: Battute 77, errori 7, punti 5. Ricezioni 78, errori 6, positiva 76%, perfetta 54%. Attacchi 113, errori 6, muri subiti 12, punti 42, 37%. Muri fatti 3. Errori avversarie 33

PESARO – “Il derby non si gioca, si vince” è la frase con cui Rudi Garcia caricava la Roma, dove non lo ricordano per tante altre cose. E’ la frase che ha una pur minima onestà intellettuale e fa giustizia dell’ipocrisia di chi annuncia “Puntiamo a regalare spettacolo”. Che infatti è mancato. Colpa soprattutto degli errori: ben 23 complessivi nel primo set: 13 Pesaro, 10 Filottrano. Addirittura 33 di chi alla fine ha vinto.

Freya Albrecht, semplicemente impagabile

Freya Albrecht, semplicemente impagabile

Freya Aelbrecht migliore in campo

Eppure non sono mancati momenti da ricordare, soprattutto grazie alle giocatrici in maglia myCicero, a iniziare da Freya Aelbrecht (nostra Mvp), che ha unito alla proverbiale grinta qualità tecniche che hanno scompaginato gli assetti che coach Nica, debuttante sulla panca Lardini, aveva predisposto. Notevole anche il 48% offensivo di Van Hecke e compagne, come i 12 muri a 3.

Una Lardini che continua a pagare maledettamente l’assenza della sfortunata Asia Cogliandro, che ha firmato uno striscione per incitare le compagne.

myCicero palaFieraHutinski è stata imbarazzante, Mazzaro sembra subire la pressione e non ha la sfacciataggine della collega infortunata. Con Aelbrecht e Olivotto (24 in 2), Pesaro ha banchettato al centro. Con Van Hecke e Bokan (che sta crescendo incredibilmente anche dietro – per carità, la ricezione le sembra ancora una sconosciuta, ma… – dove ha regalato difese e recuperi inaspettati fino a qualche tempo fa, segno che non avevamo torto a pronosticare una sua crescita se avesse capito l’importanza di lavorare con Matteo Bertini) ha sparigliato dai posti 2 e 4: in una serata non esaltante di Nizetich (peraltro sempre ottima dietro, come conferma l’85% di ricezione positiva e il 60% perfetta, su 45 palloni giocati), belga (assente nel primo set, guarda caso quello vinto da Filottrano) e montenegrina hanno dominato.

La Lardini paga la crisi di Tomsia

Berenice Tomsia, una stagione difficilissima

Berenice Tomsia, una stagione difficilissima

La Lardini, invece, ha pagato ancora una volta la stagione difficile di Tomsia e Sčuka, a lungo tenute fuori da Nica che ha puntato su Melli e rinunciato a un opposto di ruolo. La scelta è sembrava fortunata, ma alla fine – quando il sestetto filottranese aveva a portata di mani almeno il tie-break – si è sentita l’assenza della classica “go to guy”, la giocatrice a cui affidare le proprie sorti. Pesaro, continuando a scardinare la ricezione ospite, ha ringraziato e vinto meritatamente, mettendo in cassaforte tre punti che, a dieci giornate dalla fine della stagione regolare, garantiscono l’obiettivo estivo: la salvezza. E la classifica, ormai in più tronconi con Monza in grande crescita a minacciare la tranquillità di chi la precede, e in fondo una Lardini staccata di 6 lunghezze dal terzultimo posto, che però è di una Pomì che onestamente non vediamo in lotta per la salvezza, e di 7 dalla Sab che potrebbe accusare gravi difficoltà se non riuscirà a rimpiazzare le americane andate via.

La Lardini, invece, dovrà rimediare all’infortunio di Cogliandro e alle mancate risposte di Tomsia e Sčuka con la finestra della campagna trasferimenti che si sta per aprire. Altrimenti dovrà arrendersi a una prospettiva che, oggi come oggi, sembra ineluttabile. Sarebbe un peccato, rappresentando un territorio importante e una tifoseria appassionata che anche oggi non ha fatto mancare il proprio sostegno a Feliziani e compagne.

Il “boxing day” premia Conegliano e Busto Arsizio

Infine una nota sul 26 dicembre, Santo Stefano, che nel calcio inglese è diventato famoso come “boxing day”, ovvero il giorno dei doni ai meno fortunati. Il paganesimo sportivo lo ha trasformato in un modo per incassare. Cosa che nel volley è sempre bene accetta.

Notevoli invece i 5.231 del PalaVerde di Treviso per Conegliano – Casalmaggiore. E così i 4.149 di Busto Arsizio per la sfida a Novara. A Monza in 1.450 hanno assistito alla partita con Firenze. Nella Bergamo da sempre città di volley femminile, “solo” 1.355 appassionati per il derby salvezza con Legnano. Per Scandicci – Modena 1.250. Così, il “derby delle Marche” ha fatto registrare l’affluenza più bassa: 1.000 (annunciati nelle statistiche). In passato, anche in categorie inferiori, ne abbiamo contati di più.

L’avvio ospite è da incubo: 3 battute sbagliate e altrettanti attacchi finiti nella spazzatura regalano i primi 6 punti di Pesaro (6-7). Con Olivotto al servizio, la myCicero piazza un 3-0 vanificato, poi, dal servizio sbagliato dalla centrale. Ancora parità a 9, poi la myCicero s’allontana: 14-11 (bella seconda di Cambi e ottima Bokan). Un ace di Mitchem fissa la nuova parità (a 15), ma due ulteriori errori consecutivi della Lardini (battuta sbagliata dell’americana e palleggio approssimativo di Bosio) riportano avanti le pesaresi (17-15), che potrebbero andare sul più 3, ma il video-check sollecitato da Nica azzera l’attacco di Aelbrecht, effettivamente fuori. E’ il venticello che gonfia le vele ospiti, mentre a Bertini mancano le certezze di Van Hecke, ancora al… riscaldamento. Ospiti avanti di 2, Bokan e Van Hecke pareggiano a 22. Mitchem e un ace di Bosio danno due palle set alla Lardini e se Bokan azzera la prima, Arciprete, entrata in battuta, regala il punto che decide il parziale: 23-25. Aelbrecht 5 punti con 2 muri, Bokan e Nizetich 3; 5 anche i punti di Mitchem.

Il successo nel set precedente dovrebbe caricare la Lardini, mentre a Pesaro – come puntualmente accadrà – si confida di ripetere, al contrario ovviamente, l’esito del derby d’andata. Allora a vincere il set fu la myCicero, ma ad aggiudicarsi la partita furono le locali. Pesaro rompe la parità a 6 con un break clamoroso: un 7 a 1 che diventa 10 a 3. Non c’è partita. E come potrebbe esserci con le giocate difensive di Ghilardi che con Aelbrecht regala un albero d di Natale di Grinta.

Aelbrecht – Ghilardi, un abbraccio che carica tutti

Aelbrecht – Ghilardi, un abbraccio che carica tutti

La ricezione Lardini è imbarazzante, il suo muro pure: sul 25-14 sono già 6 i muri pesaresi, ancora a zero Hutinski e compagne. Se Aelbrecht, che chiude il set, continua la sua serata (10), è cresciuta decisamente la sua connazionale: Van Hecke è a quota 9.

Il terzo set è la riproposizione, pure meno avvilente per le ragazze di Nica, del precedente: la Lardini va avanti di 2 sul 4-6, ma due ace consecutivi di Bokan e un muro di Olivotto danno il via a una parzialone che respinge con perdite la Lardini: 12-7. Bosio e compagne hanno la forza di reagire (14-12), ma la reazione si ferma lì. Un muro di Bokan manda al cambio di campo: 25-18.

Lise Van Hecke, un avvio in sordina, un crescendo rossiniano

Lise Van Hecke, un avvio in sordina, un crescendo rossiniano

La Lardini è con le spalle al muro ed è brava ad allontanarsi con un 4-0 che racconta della presenza di Hutinski (muro) e fissa il tabellone sul 7-11. Nica ha puntato su Melli con le laterali Mitchem e Sčuka, lasciando fuori una spenta Berenika Tomsia che non ha alcun feeling sul taraflex che era stato suo, quando giocava al centro. Un muro di Melli fossa il 13-19. Un margine che farebbe intravvedere un quinto set. Filottrano attacca per il più 7, ma in un amen, malgrado il time-out di Nica, si ritrova solo a più 1: 18-19. Bertini, dopo avere proposto Arciprete per una Nizetich in difficoltà, gioca la carta – vincente – del doppio cambio con Baldi e Carraro per Cambi e Van Hecke che ha ridotto ancora a meno 1 il divario allargato da Mitchem. Pesaro pareggia e sorpassa (23-21) anche grazie alle difficoltà di Bosio autrice di un palleggio da dimenticare. Una battuta sbagliata dalle pesaresi e un attacco di Sčuka per la ritrovata parità a 23, ma una primo tempo di Aelbrecht e una grande diagonale di Baldi fissano il 25-23 e il 3-1 finale.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Gli altri risultati:

Conegliano – Casalmaggiore 3-1
Parziali: 25-16; 24-26; 25-21; 25-14

Busto Arsizio – Novara 0-3
Parziali: 22-25; 20-25; 24-26

Scandicci – Modena 3-0
Parziali: 25-23; 25-14; 25-19

Monza – Firenze 3-0
Parziali: 25-20; 25-20; 25-15

Bergamo – Legnano 3-0
Parziali: 25-20; 25-19; 25-23

La classifica:
Conegliano 32
Novara 30
Scandicci 27
Busto Arsizio 24
Monza 19
Modena e Pesaro 18
Firenze 14
Legnano 11
Casalmaggiore 10
Bergamo 9
Filottrano 4

Prossimo turno:

sabato 6 gennaio, ore 20,30, diretta Rai Sport
Casalmaggiore – Scandicci

domenica 7 gennaio, ore 17
Firenze – Conegliano *
Modena – Bergamo *
Filottrano – Busto Arsizio *
Legnano – Monza *
Novara – Pesaro *

Tutte le splendide fotografie a corredo dell’articolo sono di  Rubin/Lvf

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>