Volley A1, i numeri del Boxing Day: la pallavolo femminile tiene testa a quella maschile, ma non trova adeguato riscontro

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27 dicembre 2017

Un attacco di Bokan supera il muro di Bosio e Hutinski (Foto Rubin/Lvf)

Un attacco di Bokan supera il muro di Bosio e Hutinski (Foto Rubin/Lvf)

PESARO – Il Boxing Day – chiedo scusa se uso l’inglese, ma la traduzione più corretta sarebbe Santo Stefano, che tutto è meno che le partite di tutti gli sport giocate il 26 dicembre.

Una volta era solo il calcio inglese a scendere in campo nella giornata dei doni alle persone meno abbienti. Oggi anche il calcio italiano, ma anche pallacanestro e volley maschile e femminile “santificano” il giorno dopo Natale.

C’era curiosità per verificare se il derby delle Marche avrebbe ripetuto il successo di pubblico della precedente edizione, quando si giocava in serie A2, ma Pesaro e Filottrano richiamarono l’attenzione di circa 2.000 spettatori. Era il 26 dicembre 2016. Allora vinse, anche sugli spalti, Filottrano perché al seguito della Lardini si valutarono circa 6-700 sostenitori; forse anche di più.

Ieri, la curva Lardini, ovvero la gradinata dalla parte dell’entrata nel PalaCampanara, conteneva – contati uno a uno – 170 spettatori. Aggiungete la cinquantina (solitamente parenti e amici) dietro la panchina ospite, e avrete un totale di circa 220 appassionati.

Il problema è che se la Lardini sta vivendo una stagione difficile, difficilissima, e non naviga più, come nel passato campionato, con il vento in poppa, la myCicero è decisamente al di sopra di ogni più rosea speranza, di ogni sogno. I 15 punti con cui si presentava al derby la collocavano all’interno della griglia dei playoff. Quindi assai più della salvezza. Insomma, la giornata festiva, la stagione esaltante e il derby erano ingredienti da tutto esaurito o quasi. Invece…

Circa la metà degli spettatori di 365 giorni prima hanno assistito al successo pesarese. Una presenza che è risultata l’ultima nella classifica del Boxing Day femminile, esaltata dai 5.231 spettatori accorsi al Palaverde di Villorba, casa dell’Imoco Conegliano che è pur sempre a 26 chilometri dal palasport realizzato dalla famiglia Benetton.

Le “pantere”, beate loro, hanno un grande seguito.

Ben 14.410 appassionati hanno assistito alle 6 partite della prima giornata di ritorno che, grazie alle presenze record di Treviso e Busto Arsizio (4.149), hanno fatto registrare una media di 2.401 spettatori. Poco meno della media registrata nel campionato maschile. Le 7 gare di SuperLega hanno registrato 18.677 spettatori, per una media di 2.668. Il record di presenze maschili (Modena: 4.745) è inferiore a quello femminile.

In questo contesto, stupisce che la Gazzetta dello Sport continui a destinare una pagina intera al campionato maschile e una sola colonna, l’ultima a destra, nella pagina Tuttenotizie, alle partite della serie A1 femminile.

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