La Vuelle contro l’Armani Milano proverà a sovvertire il pronostico avverso

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29 dicembre 2017

Vuelle-Germani 00023PESARO – Come si inizia al meglio il nuovo anno? Con una partita tranquilla, di quelle dal pronostico scontato, dove la differenza tra i due roster è così evidente che è inutile coltivare false speranze, dove l’unico obiettivo è quello di non sprofondare e dove al pubblico è consigliato di prenderla con filosofia. Poi può succedere di tutto, come l’anno scorso, dove a Milano la Vuelle rischiò anche di vincere, con tanto di fallo non fischiato a favore di Jarrod Jones nell’ultima azione, mentre a Pesaro la Vuelle riuscì addirittura a conquistare i due punti, fondamentali per la salvezza, contro un’Armani sicuramente meno motivata e incline a lasciare spazio agli avversari.

Ma Milano è una squadra costruita per vincere, con 16 giocatori sotto contratto, anche se in campionato ne può schierare solo 12 alla volta, praticamente due squadre, paragonata alla Vuelle, quella degli otto uomini validi, ed assistere agli allenamenti di un’Armani al completo deve essere stimolante, con la qualità che non si abbassa mai, mentre in casa pesarese basta una sola defezione per far calare pericolosamente il livello.

Se Milano è costruita per vincere, la Vuelle dovrebbe essere costruita per salvarsi, ma col passare del tempo qualche dubbio ce lo abbiamo, soprattutto se paragoniamo la squadra di settembre a quella attuale. In questi quattro mesi infatti non si sono visti grossi miglioramenti, anzi a dirla tutta c’è stato qualche passo indietro, sia individuale, che di squadra, sintomo che qualcosa non stia funzionando a livello tecnico, dove la fase offensiva è lasciata all’estro individuale, con il pick and roll che viene finalizzato col contagocce, dove Mika viene servito ogni tanto con degli alley-oop, tralasciando completamente il passaggio diretto, dove i blocchi per i tiratori sono un evento estemporaneo, dove servire un assist non è una consuetudine, ma una rarità – Pesaro ultima nella speciale classifica – dove Omogbo sembra appena uscito dalla Summer League, incapace di prendere un’iniziativa diversa dal partire in palleggio a testa bassa, dove capitan Ceron dovrebbe pensare più a fare canestro e meno a litigare col pubblico, dove Bertone, pur con tutta la buona volontà, continua a perdere il confronto diretto con le guardie americane, dove a Monaldi manca la giusta guida tecnica per diventare un fattore e dove Ancellotti si sbatte senza produrre. Insomma l’unico a sguazzarci in questo basket confusione è Dallas Moore, con la sua licenza di prendersi tra 15 e 20 tiri ogni partita, con buona pace di chi pensava fosse un vero playmaker.

E se in attacco non tutto fila liscio, le cose vanno ancora peggio in difesa, la seconda più bucata del campionato, con i suoi 82,3 punti concessi di media, anche perché onestamente di un difensore puro questa Vuelle ne è sprovvista, e di alchimie tattiche, preparate a tavolino, non ce ne siamo accorti, mentre tutti notano quando Pesaro passa a zona, perché è il momento che subisce il parziale negativo.

Quando le cose vanno male, si dovrebbe provare a risolverle e per farlo nello sport, esistono due modi: o cambi allenatore, o cambi giocatori, anche se nessuno ti vieta di provarli entrambi. E’ chiaro che il calendario non aiuta e pretendere che Spiro Leka riesca a muovere la classifica nelle prossime quattro giornate – Milano, Venezia, Sassari e Brescia – sembra quasi utopistico, ma qualcosa bisogna fare, al di là dei rapporti personali e della reciproca stima, perché la Vuelle è un patrimonio cittadino da conservare. Ma cambiare per cambiare conviene? Ecco che allora, vi poniamo una domanda: se in via Bertozzini decidessero per l’esonero di Leka, al 90% verrebbe promosso head coach uno tra Cedro Galli e Stefano Cioppi, con Calbini vice e Luminati terzo assistente. Cambierebbe davvero qualcosa o non sarebbe il caso di guardarsi veramente intorno, contattando magari Zare Markovski, libero dopo un’esperienza in Turchia?

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO – EMPORIO ARMANI MILANO
MARTEDI’ 2 GENNAIO – ORE 20.45 – ADRIATIC ARENA DI PESARO
Diretta streaming su Eurosport player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

L’unica certezza quando affronti l’Armani è il nome degli italiani che ti troverai davanti, con i vari Pascolo, Andrea Cinciarini, Abass e Cusin che qualche minuto riescono a ritagliarselo. Ma se si tratta di stranieri, cominciano le difficoltà, perché Milano ne ha sotto contratto ben 11, sette dei quali possono andare a referto ogni giornata. Coach Pianigiani abitualmente schiera da esterni gli americani Goudelock, Jerrells, Theodore e il lettone Bertans, con Micov, Tarczewski e Gudaitis da lunghi, ma a disposizione ci sono anche il francese M’Baye, il play Kalnietis e il centro Jefferson, utilizzati maggiormente in Eurolega, che comunque possono tranquillamente essere schierati anche in campionato, per un’Armani che almeno, a livello numerico, non ha eguali nel panorama cestistico italiano.

IL DUELLO CHIAVE

Dallas Moore vs Jordan Theodore
Sul piccolo play pesarese, Milano preparerà una gabbia per impedirgli quelle entrate al ferro, che sono sicuramente il suo punto di forza e uno degli uomini incaricati sarà probabilmente Theodore, attaccante coi fiocchi, in grado anche di dare un buon contributo in fase difensiva.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Brindisi-Varese è già una sfida chiave per la lotta salvezza e, anche se in questo momento, i tifosi pesaresi si auspicano che vincano i lombardi, non è detto che un’eventuale sconfitta dell’Open Job Metis, attualmente ad otto punti, sia così dannosa per la Vuelle, dato che con Varese ha vinto di tre all’andata. L’Happy Casa, nelle prossime tre partite, affronterà Cantù e Pistoia in casa e dovrà recarsi a Reggio Emilia, tre match alla portata dei giocatori del nuovo coach Vitucci, a meno che i pugliesi siano veramente una squadra in piena crisi.

E in piena crisi rischia di finirci Pesaro, che non ha un calendario così benevolo davanti a sé e dovrà trovare il modo di conquistare punti imprevisti, col serio rischio di finire da sola in fondo alla classifica e vedere gli avversari allontanarsi sempre di più, anche se, oltre Brindisi e Varese, anche Pistoia non è fuori dai guai e la stessa Capo d’Orlando, dall’alto dei suoi 10 punti, non è tranquillissima, soprattutto perché non ha mezze misure e quando perde, lo fa fragorosamente.

Per le tabelle salvezza siamo in anticipo, adesso ci sono problemi più urgenti da risolvere in casa Vuelle, a cominciare dal “caso Omogbo”, frastornato da problemi extracestistici, che gli impediscono di rimanere concentrato ogni domenica e all’orizzonte si potrebbe profilare anche un suo clamoroso taglio, anche se stiamo parlando del miglior rimbalzista del campionato, ma forse proprio per questo, il nigeriano è quello che avrebbe più mercato e che farebbe guadagnare qualche dollaro alla Vuelle a livello di buyout. Soldi che dovrebbero servire per prendere finalmente un’ala grande di ruolo, che non sarebbe naturalmente Mario Little, ma un tipo alla Jarrod Jones, con la doppia dimensione fuori e dentro l’area, in grado di giocare spalle a canestro, ma anche di colpire dalla linea dei tre punti. Due qualità che purtroppo non fanno parte del bagaglio tecnico di Omogbo.

La speranza è che il nigeriano ritrovi la tranquillità per dare il meglio di sé, ma questa Vuelle è una squadra strana, dove nessuno è così scarso tecnicamente da dover essere tagliato il prima possibile, ma dove nessuno è intoccabile, con i vari Little, Kuksiks, Bertone ed Omogbo che non hanno nessuna sicurezza di rimanere fino a maggio, aiutati però dalle poche risorse dell’economia a disposizione, che non permettono alla società di muoversi sul mercato come vorrebbe.

Ne riparleremo nel 2018, cogliendo l’occasione per farvi i nostri migliori auguri, con la speranza per la nostra povera Vuelle, di ritrovarsi sempre al suo posto, anche tra dodici mesi.

LA TREDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Ancora un turno spezzato in due tronconi, con il Capodanno a far da spartiacque. Sabato andranno in scena due anticipi, con la sfida da quartieri alti tra Trento e Torino, e Reggio Emila che ospiterà Cantù, con qualche residua speranza per la Grissin Bon di agganciare il treno per le Final Eight. Le altre sei partite si giocheranno martedì sera, a cominciare da quella delle 19.00 tra la capolista Brescia e Cremona, mentre tra quelle in programma alle 20.45 la più interessante è sicuramente Sassari-Avellino, con Venezia alla ricerca di una conferma nella trasferta di Capo d’Orlando e Bologna che può consolidare il suo ottavo posto battendo Pistoia, mentre Brindisi ha l’occasione di lasciare quota quattro punti, superando Varese.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 7 gennaio – ore 17.00:
Umana Venezia – VL Pesaro

Sabato 13 gennaio – ore 20.30:
VL Pesaro – Banco di Sardegna Sassari

Domenica 21 gennaio – ore 18.15*:
Germani Basket Brescia – VL Pesaro * orario da confermare

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