Volley A1 Coppa Italia: troppa Egonu per la myCicero, Novara vince senza problemi e va alle finali

Paola Egonu, un'altra serata da grande protagonista contro Pesaro (dalla pagina Facebook Igor)

Paola Egonu, un’altra serata da grande protagonista contro Pesaro (dalla pagina Facebook Igor)

Igor Gorgonzola Novara – myCicero Pesaro 3-0
NovaraSkorupa 2, Egonu 14 (11/18), Gibbemeyer 1 (1/6), Chirichella 11 (5/10; 6 muri), Plak 9 (7/19), Piccinini 3 (5/6), Sansonna (L), Vasilantonaki 4 (4/13), Camera 1, Enright 7 (7/15), Bonifacio 3 (2/4), Zannoni (L). All. Barbolini; vice Baraldi.
PesaroCambiVan Hecke 4 (4/10), Olivotto 3 (1/4), Aelbrecht 7 (5/14), Bokan 7 (5/18), Nizetich 3 (3/7), Ghilardi (L), Bussoli 3 (2/5), Baldi 7 (5/27), Carraro 3 (2/3), Arciprete 4 (3/15), Lapi 3 (1/3). All. Bertini; vice Burini.
Arbitri: Gnani di Ferrara e Piperata di Bologna
Parziali: 25-20; 25-17; 25-18 in 71 minuti.
Statistiche di squadraNovara: Battute 74, errori 6, punti 5. Ricezioni 47, errori 8, positiva 55%, perfetta 34%. Attacchi 91, errori 2, muri subiti 5, punti 40, 44%. Muri fatti 10. Errori avversarie 20. Pesaro: Battute 56, errori 9, punti 8. Ricezioni 68, errori 5, positiva 49%, perfetta 31%. Attacchi 106, errori 9, muri subiti 10, punti 31, 29%. Muri fatti 5. Errori avversarie 11

PESARO – C’è aria di festa nel PalaIgor, anche se il pubblico presente è assai lontano dagli abituali 3.200 spettatori di media nelle gare casalinghe delle campionesse.

L’omaggio dei tifosi novaresi a Carlotta Cambi

Uno striscione saluta Carlotta Cambi, che è molto più di un ex, visto che il suo cartellino è controllato dalla società piemontese.

Hai CAMBIato squadra, ma sei sempre una di noi” scrivono i tifosi. Che poi si dedicano alle beniamine di oggi, a incominciare da Paola Egonu, che è tanta roba, troppa per la myCicero.

Trascinata dall’opposta azzurra, l’Igor Gorgonzola certifica la qualificazione, chiudendo subito il conto con il primo set che entrambe le squadre giocano con i sestetti titolari.

Pesaro prova a intimorire le campionesse d’Italia con due muri di Bokan e Aelbrecht per l’1-3 iniziale. Incassato il “block” della centrale belga, Celeste Plak risponde con un pallonetto vincente che manda al servizio Skorupa. Le battute della palleggiatrice polacca, compreso l’ace per il 7-3 che impone all’allenatore marottese di fermare il gioco, fanno saltare la ricezione pesarese e propiziano un 6-0 pesante, interrotto da un’invasione della prima linea piemontese. La myCicero è brava a non scomporsi neppure sul 10-4 (muro di Chirichella e parallela da ovazioni di Piccinini). E così Bokan, che pareggia le difficoltà in seconda linea con uno splendido ace: 10-6. Sbaglia Egonu, Gibbemeyer invade e il tabellone (malgrado il segnapunti di Lvf.tv continui a togliere un punto alle ragazze di Bertini) indica 11-8. Ancora Piccinini e un muro di Skorupa (14-9) impongono a Bertini di spendere il secondo time-out. Chirichella è ispirata, Novara è lanciata. Il doppio cambio (Carraro e Baldi per Van Hecke e Cambi) sembra funzionare con l’11° punto di squadra messo a terra dalla mancina. Ma Pesaro sbaglia troppo: 19-11. Arriva anche il più 9 interno (22-13). Ed è davvero brava la myCicero, che non issa bandiera bianca, anzi, lotta su ogni palla e con due ace consecutivi di Olivotto obbliga Barbolini a spendere un time-out che sembrava inutile. Una scelta vincente, visto che alla ripresa del gioco la centrale trentina sbaglia la battuta. Eppure Aelbrecht e compagne provano a mettere granelli di sabbia nei meccanismi bene oleati delle piemontesi: 23-19. L’ex Chirichella non ci sta ed è 25-20 in 27 minuti. 5 Egonu, 4 Plak e Chirichella, 2 Piccinini e Skorupa; 3 Aelbrecht, Nizetich e Van Hecke, 2 Bokan e Olivotto, 1 Baldi. Novara ha attaccato benissimo (45%), assai meno Pesaro (29%). E ancora una volta sono troppi i 6 errori a 3 delle pesaresi.

Archiviata la sfida di Coppa Italia, gli allenatori danno spazio a chi gioca meno. Barbolini s’affida alla regia di Camera, in diagonale con la travolgente Egonu (9 nel parziale con 6/8 e 3 ace), ma anche a Enright, Bonifacio e Vasilantonaki. Bertini a Giulia Carraro, Baldi, Lapi, Arciprete e Bussoli. Il risultato non cambia, malgrado Aelbrecht dia la carica in campo e nei time-out, ballando con la musica che allieta i pochi spettatori. L’Igor va sul 21-12, quando arriva la risposta pesarese ispirata dal servizio di Arciprete: 21-15. Barbolini ferma il gioco. Dall’altra parte si mette in mostra anche Vasilantonaki, alla quale risponde un’altra ex, Chiara Lapi. La greca replica guadagnando 7 palle set: 24-17. Chiude Plak con una diagonale che sorprende positivamente anche Barbolini: davvero super il colpo dell’olandese. 25-17 in 22 minuti: 4 Baldi e Bokan. Igor al 54% offensivo, 4 ace e 2 muri; myCicero al 39%, 4 ace (2 di Baldi, 1 a testa per Arciprete e Lapi) e zero muri. Gli errori, pure calati (4), sono ancora il doppio di quelli novaresi.

Il terzo set inizia nel massimo equilibrio, poi Novara allunga l’elastico (13-8) e va a chiudere (mani fuori di Enright) senza problemi: 25-18.

Quanta sofferenza per Conegliano, Pedullà fa fuori Scandicci

Conegliano – Firenze 2–3

(andata 3-0)

Parziali: 27-29; 27-29; 26-24; 25-21; 8-15

Migliori realizzatrici: Conegliano: Fabris 21. Firenze: Sorokaite 33.

Davanti a 3.731 spettatori a rischio infarto, Firenze va sul 2-0 mettendo in discussione una qualificazione che, dopo il 3-0 del Mandela Forum. Sembrava pura formalità per la capolista della serie A1. Invece… Indre Sorokaite ribalta il secondo set con tre punti consecut8ivi e manda sulla graticola Santarelli e le sue pantere. Che partono aggressive nel terzo set: 13-9. Ma Firenze non molla mai e, vera formichina, guadagnando punto dopo punto, agguanta la parità a 23. Si va ai vantaggi e solo un grande muro di De Kruijf sulla bravissima Sorokaite dà il set e con questo la qualificazione alle Final four. Quanta sofferenza per l’Imoco! Tanti applausi al Bisonte.

Scandicci – Monza 3-2

(andata 0-3)

Parziali: 25-13; 25-16; 19-25; 26-28; 15-13

Migliori realizzatrici: Scandicci: Haak e Caterina Bosetti 13. Monza: Ortolani 14.

Bastava un set alla squadra del Professore e le ragazze alleate da Luciano Pedullà mettono a segno la sorpresa. Persi, decisamente male i primi due set, la Saugella ha colto l’attimo e con una super Serena Ortolani e un eccellente lavoro nel muro-difesa ha conquistato il terzo parziale, estromettendo dalle Final four la Savino Del Bene, allestita per provare a vincere tutto e fuori dal primo importante appuntamento della stagione. Il prosieguo non ha storia, se non per il piacere di vedere in campo Isabella Di Iulio. E comunque Monza, non paga della storica qualificazione, porta la sfida al tie-break.

Busto Arsizio – Modena 3-1

(andata 2-3)

Parziali: 26-24; 24-26; 25-21; 25-14

Migliori realizzatrici: Busto Arsizio: Diouf 28, Berti 7 muri. Modena: Barun 32.

Gli spettatori, soprattutto quelli reduci dalla maratona di volley maschile tra Revivre Milano e Diatec Trentino, giocata nel PalaYamamay prima di Unet-Liu Jo e conclusa 2-3 a favore della squadra allenata da Angelo Lorenzetti, orgoglio dello sport fanese, speravano in una partita breve. Invece sembra una partita lunghissima, ma la Liu Jo crolla nel quarto set e Busto Arsizio festeggia la qualificazione alle finali. Semifinali il 17 febbraio, finale il 18 nel PalaDozza di Bologna. Ma stasera gli appassionati che hanno l’abbonamento a Lvf.tv hanno potuto gustare un grande spettacolo e vivere mille emozioni. Le dirette sono state un successo.

Dopo tre giorni di riposo, la myCicero tornerà in palestra il 3 gennaio per preparare il prossimo impegno, che – caso curioso – riproporrà la trasferta a Novara, dove domenica 7 gennaio è in programma la seconda giornata di ritorno.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>