Vince Milano secondo pronostico, ma la Vuelle si arrende a 3′ dalla fine

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2 gennaio 2018

Emmanuel OmogboVICTORIA LIBERTAS PESARO – EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 64-78
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 18, Ceron 6, Crescenzi ne, Mika 17, Moore 15, Bocconcelli ne, Ancellotti 2, Bertone 0, Kuksiks 2, Monaldi 4, Serpilli ne. All. Leka
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Goudelock 3, Micov 2, Vecerina ne, Pascolo 1, Tarczewski 14, Cinciarini 9, Cusin 4, Abass 8, M’Baye 11, Theodore 10, Jerrells 16. All. Pianigiani
ARBITRI: Weidmann, Attard, Di Francesco
PARZIALI: 13-20, 18-17, 20-15, 13-26
SPETTATORI: 4.532

PESARO -Tutto come da pronostico all’Adriatic Arena, con Milano che si aggiudica il match col risultato finale di 78 a 64, anche se l’Armani ci ha messo 37 minuti per far valere la sua netta superiorità, con la Vuelle che ha mollato solo nel finale, dopo aver messo anche la testa avanti nel terzo quarto. Bene Mika e, a tratti Moore, Omogbo si è svegliato nel secondo tempo, mentre non sono pervenuti Bertone e Kukskis, per una Vuelle che a questo punto dovrà riflettere sul da farsi e decidere se intervenire o meno sul mercato.

PRIMO QUARTO

Milano rinuncia a Bertans e Gudaitis, schierando nei dodici il francese M’Baye, mentre Pesaro decide di prolungare le vacanze di Mario Little, affidandosi ancora a Kuksiks e Bertone, nello starting five insieme a Moore, Omogbo M,ika e capitan Ceron, parte forte l’Armani con due triple a segno e su due liberi segnati da M’Baye, il tabellone indica 8 a 0 per gli ospiti, mentre per mettere a segno il primo canestro la Vuelle ci mette più di tre minuti, con Ceron, e la tripla del capitano sblocca i padroni di casa, che infilano un parziale di 7 a 0 e sui liberi di Mika, Pesaro si porta sul 9 a 12, con Bertone a prendere il posto di un impreciso Kuskiks e Monaldi che debutta nel match, sostituendo Ceron, l’attacco pesarese fatica a prendersi tiri puliti e, con le due squadre in bonus, sono i liberi a muovere il contatore dei punti, in un primo quarto bruttino, che l’Armani chiude in vantaggio per 20 a 13.

SECONDO QUARTO

Pesaro ha segnato solo tre, dei sedici tiri tentati nei primi dieci minuti e i primi due canestri del quarto, firmati Mika e Monaldi, vengono accolti con entusiasmo dal pubblico di casa, che vedono Ancelotti schiacciare il 19 a 24, la difesa concede qualche canestro di troppo e sul contropiede finalizzato da M’Baye (21-28), coach Leka chiama il suo primo timeout, per mettere ordine ad un attacco dove Monaldi cerca di coinvolgere i compagni, con alterne fortune, la tripla di Abass porta gli ospiti avanti in doppia cifra (21-32 al 16’), con Ceron ad accorciare le distanze dall’angolo (29-37) in un fase del match abbastanza gradevole, con le due formazioni a sfidarsi in velocità, dimenticandosi magari di difendere duro, in un secondo quarto che vede Milano condurre per 37 a 31.

Le statistiche di metà partita evidenziano gli undici punti segnati da un positivo Mika, per una Vuelle che sta tirando male da tre (3 su 14) e sta soffrendo anche a rimbalzo (18-24).

TERZO QUARTO

Con i lunghi milanesi carichi di falli, l’obiettivo di Spiro Leka dovrà essere quello di coinvolgere il più possibile Mika e di convincere Omogbo a presentarsi dentro l’area, invece di continuare a sparacchiare da fuori, anche se le prime due azioni vedono Tarczewski schiacciare solo soletto per il nuovo più dieci ospite, la Vuelle prova la zona, subito bucata da un paio di comode penetrazioni milanesi, ma Omogbo si è svegliato dal suo torpore e con otto punti di fila, riporta la Vuelle a meno due, giocando finalmente in velocità e con due liberi di Moore, il punteggio torna in perfetta parità a quota 45, con la Vuelle che sembra crederci, costringendo uno sconsolato Pianigiani a chiamare timeout, dopo aver visto i suoi giocatori combinare qualche cavolata di troppo, tra falli in attacco ed infrazioni di 24 secondi, sembrano crederci anche i 4000 mila dell’Adriatic Arena, che quasi increduli, vedono la loro squadra passare addirittura in vantaggio con un libero di Monaldi (48-47), in un terzo quarto che l’Armani chiude avanti per 52 a 51.

ULTIMO QUARTO

Pesaro è ancora in partita e anzi deve recriminare su diverse azioni gettate al vento, quasi impensabile alla vigilia, anche se c’è sempre la sensazione che gli ospiti possano piazzare la zampata vincente, con Theodore a firmare il 56 a 51, mentre l’attacco pesarese non ha ancora trovato la via del canestro nei primi tre minuti del quarto, con coach Leka che chiama timeout e reinserisce Mika ed Kuksiks, sperando che il lettone trovi la mira perduta, Mika in tap-in sblocca quota 51, mentre Bertone si accomoda mestamente in panchina, con cinque falli e zero punti a referto, al 35’ l’Armani conduce per 61 a 53, con Omogbo ad accorciare dall’arco (58-63) e si entra negli ultimi tre minuti del match, con gli ospiti avanti di cinque, ma arriva una tripla spacca gambe di Jerrells allo scadere dei 24 secondi che sembra chiudere definitivamente il discorso. La Vuelle infatti subisce un parziale di 7 a 0, alzando praticamente bandiera bianca, dopo aver combattuto alla pari per 37 minuti, si aspetta così il 40esimo, che sancisce la vittoria dell’Armani col punteggio finale di 78 a 64, divario forse troppo severo, ma cambia poco, Pesaro perde per l’ennesima volta in casa e deve riflettere sul da farsi

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