Da Milano a Venezia continua il gennaio di fuoco della Vuelle

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5 gennaio 2018

L'ultimo match della Vuelle contro l'Armani (Foto Filippo Baioni)

L’ultimo match della Vuelle contro l’Armani (Foto Filippo Baioni)

PESARO – Sembra di vivere in una specie di giorno della marmotta, o meglio in una sorta di loop temporale, dove le cose sono destinate a ripetersi allo stesso modo e il protagonista si risveglia ogni mattina, consapevole di dover rivivere tutto daccapo, in un lungo déjà vu che lo porta pian piano allo scoramento.

Lo sfortunato protagonista della nostra storia è il tifoso della Vuelle, che verso la fine dell’estate si risveglia dalla lunga pausa, con la speranza di rivedere qualche faccia conosciuta ed invece, alla prima amichevole, deve andare a consultare Wikipedia per capire chi siano quei baldi giovanotti che indossano la gloriosa canotta della Victoria Libertas. Poco male, era successo anche nelle estati precedenti, e gli hanno spiegato che ormai Pesaro è una specie di terra di transito verso l’Eldorado, dove i giocatori rimangono giusto qualche mese, prima di spiccare il volo verso l’Eden economico.

Arriva così l’autunno e, dopo aver dato un’occhiata al calendario, si comincia a fare sul serio, tutti speranzosi, perché gli organi di stampa ti hanno fatto intuire che del buono c’è tra questi sconosciuti e che la salvezza tranquilla è sempre l’obiettivo principale, ma che se le cose gireranno dal verso giusto, un pensierino a qualcosina di più lo si può anche fare, così, tutto baldanzoso, il tifoso pesarese si reca a fare l’abbonamento, pronto a soffrire, ma togliersi anche qualche soddisfazione, perché questo sembra l’anno giusto, o almeno gli hanno detto così.

Passano le giornate, ogni tanto arriva qualche vittoria e le sconfitte vengono archiviate come: “episodi sfortunati”, “ Non sono queste le partite da vincere”, “ Ci è mancata la necessaria esperienza, ma in settimana lavoreremo duro per non ripetere gli stessi errori”, ma la classifica, pur essendo bruttina, non è ancora preoccupante e, con una sola retrocessione, speri sempre di trovare qualcuno più scarso di te.

Poi arriva l’anno nuovo e puntuale, arriva l’ultimo posto in classifica, perché quei baldi ragazzotti presi in estate, non si sono tutti dimostrati dei fenomeni e, da qualche parte, cominci a leggere che sarebbe il caso di prendere dei provvedimenti, pensando magari a cambiare la guida tecnica, facendo arrabbiare chi comanda in Via Bertozzini, dove se arriva qualche voce fuori dal coro, sembra sempre che si voglia il male della Vuelle, mentre sono solamente “consigli per gli acquisti”, dettati dalla situazione oggettiva e da limiti tecnici evidenti dei protagonisti fuori e dentro il parquet.

Ma ricordiamoci sempre che stiamo vivendo in un loop temporale, dove puoi solamente assistere a quello che succede, senza intervenire direttamente e allora ti ricordi che non è il mese di gennaio, quello dove le cose cambiano e che si dovrà toccare inesorabilmente il fondo, prima che nella stanza dei bottoni si prenda una decisione inevitabile, quella che ti farà dimenticare vincoli d’amicizia e di stima e ti farà vedere le cose come realmente stanno, soprattutto perché le altre squadre non aspettano i tuoi comodi e si rinforzano senza chiedere il tuo permesso.

Nei cinque precedenti giorni della marmotta, si è assistito alla solita storia, quella che le risorse per prendere qualcuno non ci sono e che la fiducia nel gruppo è immutata, anche se poi a febbraio qualcosa è sempre accaduto, leggi l’arrivo del tassello mancante, evidente fin da ottobre, ma che si è fatto finta di non notare per quattro mesi, ma quest’anno c’è una variabile all’orizzonte per spezzare prima l’incantesimo, ovvero la famigerata giornata biancorossa che, se ben organizzata e dando le giuste motivazioni ai tifosi, porterebbe soldi freschi nelle casse della società, da spendere subito per prendere il necessario rinforzo, giornata che si potrebbe organizzare già per Sassari o, al più tardi, per quella con Reggio Emilia di fine gennaio.

Staremo a vedere, consapevoli che siamo a metà della nostra giornata che si ripete all’infinito e che si spera sempre di risvegliarci ad agosto, pronti a rivivere tutto daccapo, ma sempre nella massima serie, perché se venisse premuto il tasto di reset, ci sarebbe il rischio di risvegliarci in un mondo completamente differente.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

UMANA VENEZIA (18 PUNTI) – VICTORIA LIBERTAS PESARO (6 PUNTI)

DOMENICA 7 GENNAIO – ORE 17.00 – PALATALIERCIO DI MESTRE (VE)

Diretta streaming su Eurosport player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Spiro Leka (Foto Filippo Baioni)

Spiro Leka (Foto Filippo Baioni)

I campioni d’Italia in carica, sembrano usciti dalla crisi che li aveva colpiti nel mese di dicembre, dove avevano subito sei sconfitte consecutive tra campionato e Coppa e possono puntare ancora al primo posto in classifica al termine del girone d’andata, dato che domenica prossima avranno lo scontro diretto con Milano. La Reyer ha un roster lunghissimo, anche se Marques Green dovrebbe essere arrivato al capolinea della sua avventura veneziana, considerando il rientro di Bramos dall’infortunio, che dovrebbe avvenire proprio contro Pesaro e con oltre sessanta partite da disputare in stagione, a fare la differenza in positivo è il nucleo degli italiani, cominciando da Stefano Tonut, che sta ritrovando la forma dopo il lungo stop per infortunio, stessa situazione di Bruno Cerella, che è rientrato nei dodici martedì scorso, con Paul Biligha che sta confermando di essere uno dei pochi centri italiani in grado di essere un fattore nel nostro campionato, nonostante sfiori appena i due metri e Andrea De Nicolao che uscendo dalla panchina, è un lusso che ben poche squadre hanno, senza dimenticarsi i minuti qualità del veterano Tomas Ress.

Ma il bello arriva nello starting five, dove Dominique Johnson è la classica combo guard con punti nelle mani, affiancato in cabina di regia da Marquez Haynes, con il lituano Orelik a colpire dalla linea dei tre punti (43% di media), mentre sotto canestro l’esperienza del croato Peric, si abbina bene all’esuberanza di Michael Watt, confermando che anche quest’anno, i giocatori di coach De Raffaele sono pronti per arrivare fino in fondo in tutte le competizioni.

IL DUELLO CHIAVE

Emanuel Omogbo vs Hrvoje Peric: Sfida tra due modi completamente diversi di intendere la pallacanestro, dove la fisicità e l’imprevedibilità di Omogbo, saranno messi a dura prova dalla tecnica e dall’esperienza del 32enne croato, colonna della Reyer e giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere a loro disposizione.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Contro Venezia dovrebbe rientrare Mario Little, oggetto semisconosciuto in riva al Foglia, dato che ha disputato appena due partite prima di infortunarsi alla mano a fine ottobre, a fargli posto sarà uno tra Bertone e Kuskiks e la logica ci suggerisce che a stare in tribuna dovrebbe essere l’argentino, per avere la possibilità di verificare un assetto provato solo negli allenamenti. Little è una guardia, che può giocare qualche minuto da ala piccola, ma nessuno da ala grande, con un tiro che non è una sentenza e una fisicità discreta per il nostro campionato, forse andava testata prima la sua forma fisica, considerando che era pronto a scendere sul parquet da Natale e le due partite contro Cantù e Milano non erano proprio alla portata della Vuelle, ma coach Leka ed il suo staff hanno fatto scelte diverse e il ballottaggio andrà avanti fino al 28 gennaio, data in cui scadrà il mensile di Kuskiks e si dovrà decidere se estendergli il contratto fino a maggio.

Kuksiks (Foto Filippo Baioni)

Kuksiks (Foto Filippo Baioni)

Decisione difficile da prendere, ma resa più semplice, se si riuscirà a rispondere a questa domanda: chi vorreste nel quintetto finale della Vuelle, quello che dovrà vincere le poche partite che si decideranno punto a punto? Tre sono inamovibili, anche per mancanza di alternative valide, e Moore, Omogbo e Mika negli ultimi minuti dovranno essere regolarmente al loro posto, il quarto potrebbe essere uno tra Monaldi e Ceron, anche se il capitano biancorosso nell’ultimo quarto ha la tendenza a scomparire dai radar e di forzare inopinatamente le conclusioni e Diego non ha ancora dimostrato di essere determinante, il quinto componente dovrà per forza di cose, uscire dal trio Bertone-Little-Kuksiks e il meno affidabile, per quello che si è visto finora, sembra essere l’oriundo argentino, che quando le difese si stringono, non riesce a finalizzare le sue penetrazioni e sappiamo che il suo tiro da tre non è proprio una sentenza, tiro da tre che è invece l’arma principale di Kuskiks, che magari può infilare strisce negative dai 6.75, ma ha la necessaria tecnica e faccia tosta per segnare le triple anche nei finali concitati, mentre il giudizio su Little è ancora in stand-by, ma se la forma lo assisterà, potrebbe essere in grado di dire la sua anche quando la palla scotta e anche e non solo per questo, è auspicabile che sia la coppia Little-Kuskiks quella a referto per la Vuelle, nel prossimo mese di febbraio.

LA QUATTORDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Si fa serrata la lotta per le Final Eight a due giornate dal termine del girone d’andata, con le prime cinque già al sicuro, mentre per i rimanenti tre posti, rimangono in lizza sette formazioni. Turno inaugurato a mezzogiorno dal match tra Cantù e Capo d’Orlando, mentre in contemporanea alla Vuelle, giocheranno Torino e Brescia. Tra le partite delle 18.15, spicca lo scontro diretto tra Sassari e Trento, con Reggio Emilia che dovrà battere Brindisi per avere qualche speranza di rientrare tra le prime otto. Alle 19.15 andrà in scena il derby lombardo tra Cremona e Varese, mentre alle 20,45 spazio al big match di giornata tra Avellino e Bologna, in un quattordicesimo turno che si chiuderà lunedì sera, col posticipo tra Pistoia e Milano.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS:

Sabato 13 gennaio – ore 20.30: VL Pesaro – Banco di Sardegna Sassari

Domenica 21 gennaio – ore 18.15: Germani Basket Brescia – VL Pesaro*

Domenica 28 gennaio – ore 18.15: VL Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia*

*Orari ancora da definire

 

 

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