Che peccato! La Vuelle perde di 1 a casa dei campioni: vince Venezia (72-71)

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7 gennaio 2018

VuelleUMANA VENEZIA – VICTORIA LIBERTAS PESARO 72-71
UMANA VENEZIA: Haynes 8, Peric 15, Johnson 5, Green 0, Tonut 8, De Nicolao 5, Orelik 2, Bolpin ne, Ress ne, Biligha 10, Cerella 5, Watt 14. All. De Raffaele
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 0, Ceron 14, Mika 11, Moore 22, Bocconcelli ne, Ancellotti 6, Little 6, Bertone 0, Monaldi 12, Serpilli 0, All. Leka
ARBITRI: Paternicò, Bartoli, Quarta
PARZIALI: 23-15, 17-19, 22-18, 10-19

MESTRE (Venezia) – Sconfitta dolorosa quella inflitta dai campioni d’Italia alla Vuelle, che dopo aver compiuto una grande rimonta, non trova l’ultimo guizzo, fallendo prima con Moore la tripla del più quattro e poi perdendo, a sei secondi dalla fine, la palla della possibile vittoria. Morale della favola, Venezia vince per 72 a 71 e Pesaro deve recriminare per l’ennesima volta di non essere stata lucida nei minuti finali, un vero peccato. Bene Moore, Monaldi e Ceron in casa biancorossa, mentre il ritorno di Little non è stato positivo e il match disputato da Bertone, fa rimpiangere la scelta di aver tenuto fuori dai dodici, il lettone Kuksiks.

PRIMO QUARTO

Venezia senza Bramos e Jenkins, ma con una rotazione comunque lunghissima, Pesaro fa rientrare Mario Little dopo 77 giorni di assenza per infortunio, a cedergli il posto il lettone Kuksiks, in uno starting five dove ritrova il suo posto Bertone, insieme a Moore, Ceron e la coppia di lunghi Omogbo-Mika, tutto esaurito al Taliercio, con una ventina di tifosi pesaresi presenti, i primi tre punti del match sono firmati Haynes, con l’Umana che si porta sul a 6 a 0 con un gioco da tre punti di Peric, mentre Pesaro è ancora all’asciutto dopo tre minuti, causa anche due liberi falliti da Omogbo e per muovere lo zero sul tabellone, bisogna attendere la tripla di capitan Ceron, anche se è Venezia a controllare il gioco, con la tripla di Johnson che vale l’11 a 3 casalingo e sulla seconda infrazione di 24 secondi commessa dai suoi giocatori, coach Spiro Leka capisce che è il caso di parlarci su e chiama timeout per cercare di dare ordine ad un attacco fin qui deficitario, inserendo Little, che realizza alla sua prima conclusione, mentre Venezia vola fino al 19 a 7, con la Vuelle che continua ad avere le polveri bagnate in attacco e prova a mettersi a zona in difesa, tentativo bucato alla prima occasione, con Biligha a schiacciare agevolmente il 21 a 8, si vede finalmente anche Dallas Moore, con il canestro in contropiede del meno otto (21-13), in un primo quarto dominato dall’Umana, che, dopo dieci minuti, conduce per 23 a 15.

SECONDO QUARTO

La difficoltà della Vuelle nel prendersi un tiro pulito, è testimoniata dallo zero nella casella degli assist alla fine del primo periodo e si spera che l’ingresso di Monaldi metta ordine all’attacco biancorosso, con il play ciociaro che, dopo aver sbagliato due liberi, trova in entrata il canestro del meno sei, mentre dall’altra parte è Peric (12 punti) il pericolo pubblico numero uno, imitato da Ceron (11 punti) che trova la sua terza tripla di serata, prima di doversi accomodare in panchina, causa secondo fallo commesso, la difesa pesarese riesce a recuperare un paio di palloni, con Monaldi a segnare dalla lunetta il meno cinque (29-24 al 13’) e a servire l’assist per la schiacciata di un positivo Ancellotti, mentre si iscrive a referto anche Mika, che realizza i liberi del meno tre (31-28), in un reparto lunghi biancorosso che deve gestire il terzo fallo commesso da Omogbo. La rimonta della Vuelle è quasi completata, con Monaldi a segnare il meno uno e Mika a segnare il libero della parità a quota 31, liberi che continuano ad essere un problema, con ben sei errori sui quattordici tentati finora, ma Pesaro non riesce a mettere la testa avanti e sul canestro del 35 a 32 firmato Cerella, coach Leka chiama il suo secondo timeout, per non far scendere la tensione sul parquet, ma a rimettere la freccia sono i padroni di casa che tornano sul più sei grazie alla tripla di Tonut, in un secondo quarto che si conclude sul punteggio di: Venezia 40 – Pesaro 34.

Le statistiche di metà partita evidenziano la cattiva percentuale dalla lunetta di una Vuelle (9 su 16) che sta tirando poco da tre (3 su 5) e malino da due (8 su 19), mentre sta sostanzialmente pareggiando la lotta a rimbalzo (18-16), anche se la differenza più evidente è alla voce assist, con i soli due distribuiti da Pesaro, contro i tredici (8 per il solo Orelik) di Venezia.

TERZO QUARTO

Nei primi venti minuti, Pesaro ha cercato con insistenza il gioco dentro l’area, con alterne fortune, procurandosi parecchi liberi, con bassa percentuale, rinunciando al tiro da tre, dove il solo Ceron ne ha centrati tre – su tre tentativi – mentre i compagni ne hanno falliti due complessivamente e dall’evolversi di queste statistiche, dipenderanno le poche speranze di rimanere attaccati al match fino alla sirena, Little trova il suo sesto punto ad inizio quarto, con Venezia che vola a più 11 (47-36) grazie a sette punti consecutivi di Watt, che causa anche il quarto fallo di Omogbo, tegola pesante da digerire, soprattutto considerando la scelta di rinunciare a Kuksiks e sull’ennesimo canestro subito da sotto, coach Leka chiama timeout, anche se ormai c’è la sensazione che la partita sia nettamente nelle mani dei padroni di casa, che hanno piazzato un parziale di 9 a 2 senza troppa fatica, anche se due lampi in contropiede di Moore, riportano gli ospiti a meno sei (49-43 al 25’), anche se l’assenza di Omogbo consente a Peric di rimettersi in moto, con Ancellotti che non riesce a contenere le sue penetrazioni, Moore arriva in doppia cifra (56-47), ma senza tiro da tre non si va tanto lontano, soprattutto se devi rimontare e le residue speranze sono affidate alla zona tre-due schierata da Leka, che rimette forse tardivamente Monaldi sul parquet, in un terzo quarto che si chiude sul 62 a 52 per Venezia.

ULTIMO QUARTO

Sarebbero “solamente” dieci i punti da recuperare per la Vuelle, ma solo se accadrà qualcosa di imprevisto, come una disattenzione collettiva dei giocatori veneziani, ci prova Ceron a riavvicinare i suoi con la tripla del meno cinque (62-57), con Ancellotti a lottare dentro l’area e a rimbalzo e su due canestri di Moore, Pesaro torna prima a meno quattro e poi a meno due (63-65), chiudendo la rimonta col canestro di Monaldi del 65 pari, con un parziale di 11 a 0, che ha riaperto completamente il match a cinque minuti dal termine. Arriva anche il primo vantaggio, sempre grazie a Monaldi, ma dopo l’errore di Ceron, arriva la tripla centrale di Haynes che riporta i padroni di casa avanti (70-67) e, col punteggio in equilibrio, procediamo alla cronaca azione per azione degli ultimi tre minuti: Moore fallisce da tre, imitato da Haynes, Ceron perde palla, Johnson fallisce da sotto e Moore, in entrata, segna il 70 a 69, con Peric a sbagliare da sotto a novanta secondi dal termine, Moore trova un altro canestro in entrata (71-70), Tonut fallisca da tre, ma Moore sbaglia la tripla aperta, lasciando ad Haynes la possibilità di segnare dall’angolo il canestro del 72 a 71 casalingo, quando rimangono 25 secondi da giocare e Pesaro ha il pallone in mano della possibile vittoria, con Venezia che ha dei falli da spendere, Monaldi combina un pasticcio, servendo un brutto pallone a Ceron e la palla torna a Venezia, che con la Vuelle che non ha esaurito il bonus, deve solo far passare il tempo, subendo fallo senza però dover andare in lunetta e la sirena finale sancisce la vittoria di Venezia col risultato finale di 72 a 71.

Un commento to “Che peccato! La Vuelle perde di 1 a casa dei campioni: vince Venezia (72-71)”

  1. Paola Centofanti scrive:

    Vorrei precisare che Diego Monaldi e’ nato e residente ad Aprilia , cittadina in provincia di Latina.
    Complimenti a Diego per aver giocato una bella partita e
    cordiali saluti a voi tutti sostenitori della Vuelle.

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