Vuelle, sabato arriva Sassari nell’epilogo di un’andata con troppe ombre e poche luci

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12 gennaio 2018

Immagine 8176PESARO – Ultima giornata di un girone d’andata davvero avaro di soddisfazioni per la Victoria Libertas, che con le sue sole tre vittorie, si trova meritatamente in fondo alla classifica, così, mentre le altre squadre consultano le varie possibilità, per accedere alle Final Eight di Coppa Italia, Pesaro è malinconicamente ultima, a guardare con apprensione un futuro che rischia di farsi più cupo, giornata dopo giornata.

Sono lontani i tempi in cui la Coppa Italia era un appuntamento attesissimo dai tifosi pesaresi, che si muovevano in massa a metà febbraio, a Bologna o a Forlì, con la speranza di fare uno sgambetto alle grandi in una partita secca e sono ormai sei anni che la Vuelle non vi partecipa, sei anni in cui al termine del girone d’andata è sempre stata costantemente all’ultimo posto, nonostante i buoni propositivi estivi, perché sono cambiati i giocatori, sono cambiati gli allenatori, ma la musica resta sempre la stessa, quella malinconica, che fa da sottofondo alle solite dichiarazioni di circostanza: “siamo un gruppo unito”, “ci manca l’esperienza per uscire indenni dai finali punto a punto”, “la fiducia nell’allenatore è immutata”, “ con le risorse economiche a nostra disposizione, non si poteva fare di più”, “non siamo su mercato, ma se capitasse l’occasione giusta, potremmo fare un ulteriore sforzo”.

Sforzo che speriamo venga compiuto il prima possibile, anche se in questo momento, si pensa addirittura a sfoltire la rosa, invece che rinforzarla, attendendo la fine del mese per prendere una decisione su Kuksiks, che avrà ancora tre partite per convincere lo staff biancorosso ad estendergli il contratto fino a maggio, anche se le sue caratteristiche tecniche, sono ormai note e privarsi dell’unico tiratore puro del roster, in grado di essere una valida alternativa a Dallas Moore nei finali punto a punto e utilizzabile, per qualche minuto, anche come cambio di Omogbo nello spot di numero quattro, non ci sembrerebbe una grande idea, soprattutto quando la tua guardia titolare sta viaggiando a 7.8 punti di media, col 33% da 3 e il 50% dalla lunetta, numeri accettabili per un giocatore italiano nello stesso ruolo (Ceron 9 punti di media, con la stessa percentuale da 3), ma non sufficienti in una squadra che attua la formula del 5+5, dove la differenza tra comunitari ed extra è meno marcata e dove uno straniero che non raggiunge la doppia cifra è un lusso che non ci possiamo permettere, soprattutto in un ruolo che per antonomasia, è sempre stato ricoperto da un giocatore con molti punti nelle mani.

Sabato sera, la Vuelle chiuderà questo girone d’andata ospitando Sassari, che con una vittoria si garantirebbe il sesto posto solitario e l’accesso alle Final Eight, mentre in caso di sconfitta, potrebbe non andare a Firenze, causa classifica avulsa che potrebbe far retrocedere il Banco di Sardegna fino alla nona posizione e anche, e non solo per questo, Pesaro si troverà davanti una squadra motivata, dal grande potenziale e con un roster sicuramente più valido di quello biancorosso, ma se parliamo di motivazioni, non dovranno mancare nemmeno ai giocatori di coach Spiro Leka, che dal basso del loro ultimo posto, non possono permettersi di prendere sottogamba nessuna partita, con quei primi quarti sottotono che li costringono sempre ad inseguire le avversarie, trovandosi poi con le energie in riserva nei minuti finali, errori di gioventù si diceva ad ottobre, mentre a gennaio, ci sembrano più errori tecnici e tattici, perché il primo quarto è quello dove le squadre applicano il loro piano partita, quello preparato in settimana e se ti ritrovi sotto di una decina di punti, vuol dire che qualcosa non ha funzionato a dovere.

Girare la boa di metà campionato, con 8 punti, sarebbe sempre al di sotto delle aspettative, ma consentirebbe alla Vuelle di rimanere attaccata al gruppetto delle altre pericolanti, mentre chiuderlo a quota sei, sarebbe il secondo peggior punteggio della storia recente, appena sopra quello del 2014, quando Pesaro, dopo 15 partite, aveva appena 4 punti, ma poi fece un buon girone di ritorno, con sette vittorie su quindici e chiuse a 18 punti, causando la retrocessione di Montegranaro.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

VICTORIA LIBERTAS PESARO (6 PUNTI) – BANCO DI SARDEGNA SASSARI (16 PUNTI)

SABATO 13 GENNAIO – ORE 20.30 – ADRIATIC ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport Player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

In attesa del rientro di Stipcevic, out per una problema alla mano, la cabina di regia della Dinamo è affidata a William Hatcher, più playmaker che tiratore, ma a produrre punti ci pensa Scott Bamforth, guardia dal ventello facile e dal tiro mortifero, coadiuvato dal canadese Pierre, ala in grado di giocare anche qualche minuto vicino a canestro, in uno starting five completato dal talento di Achille Polonara e dall’atletismo dell’americano, con passaporto kosovaro, Shawn Jones.

Coach Pasquini sa di avere un roster profondo, in grado di affrontare con efficacia il doppio impegno campionato –Champions League, dove i centimetri di Planinic dentro l’area possono fare la differenza, con un all around come Levi Randolph, in grado di svariare in tre ruoli, senza dimenticarsi il contributo di Marco Spissu in cabina di regia e l’esperienza di capitan Devecchi, per un Banco di Sardegna che farà di tutto per raggiungere le Final Eight, uno degli obiettivi stagionali.

 

IL DUELLO CHIAVE

Emanuel Omogbo vs Achille Polonara: Il nigeriano non sta vivendo un grande momento di forma (6 punti di media nelle ultime quattro partite), anche se con i suoi 10 rimbalzi di media, guida ancora la speciale classifica, ma non avrà vita facile contro l’atipicità di Polonara, capace di grandi voli verso il ferro, ma anche di colpire dal perimetro con le sue triple mancine dall’altissima parabola.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Immagine 8156Quando entrerete sabato sera all’Adriatic Arena, troverete due corner, uno nel parterre, uno all’entrata principale, dell’associazione “La Vuelle siAmo noi”, nata qualche mese fa con l’obiettivo di raccogliere almeno trentamila euro e poter comprare una quota del Consorzio, operazione ammirevole, gestita da persone serie e che hanno a cuore la Vuelle e il suo futuro. Finora ha raccolto circa 23.000 euro, anche se stando alle ultime dichiarazioni, non sono più intenzionati ad entrare nel Consorzio e tutti i soldi raccolti finora e quelli che riusciranno a raccogliere in futuro, verranno consegnati direttamente nelle mani della società, con il chiaro obiettivo che vengano usati il prima possibile, per rinforzare un roster che finora è riuscito solo a raggiungere l’ultimo posto in classifica.

Tutto bene, ma, come sosteniamo da un paio di mesi, la Vuelle ha in mano una carta più grossa da giocare, se avesse veramente intenzione di rimanere in serie A non solo a parole, ma anche con i fatti: la giornata biancorossa, operazione ideata dall’ex responsabile marketing Marco Aloi, che avrebbe poco senso mettere in pratica nelle ultimissime giornate, quando quei soldi incassati non verrebbero usati per rinforzare la squadra, ma eventualmente per coprire qualche buco del bilancio e ci sarebbe anche il serio rischio che questa Vuelle a maggio, sia già con un piede e mezzo in serie A2 e che all’Adriatic Arena si presentino pochi intimi.

Allo stato attuale delle cose, per vedere una partita senza abbonamento, un tifoso deve spendere 18 euro per il K2, 26 euro per la curva, 35 per la tribuna e 75 per il parterre, così chiunque abbia a cuore la Vuelle, potrebbe direttamente versare nelle casse della società, i soldi che ritiene di poter “donare alla causa”. Vuoi contribuire con 100 euro? Benissimo, compri 3 biglietti della tribuna e il gioco è fatto e guardi la partita insieme ad un paio di amici. Vuoi contribuire con 150 euro? Meglio, compri due biglietti del parterre, ti presenti al palazzo con la tua dolce metà che brontola sempre che alla domenica non la porti da nessuna parte, e, per una volta, sentirai con le tue orecchie, tutti i preziosi consigli che coach Spiro Leka elargisce durante i timeout. Siete un gruppo di amici che non vuole vedere la Vuelle retrocedere? Bravi, vi mettete d’accordo e comprate dei biglietti basandovi sui soldi raccolti precedentemente.

Forse siamo già in ritardo, ma in ogni caso, la giornata biancorossa dovrà venire indetta prima della pausa di metà febbraio e rimangono solo la partita di sabato 27 con Reggio Emilia o, al più tardi quella dell’11 febbraio contro Torino, perché l’avversaria di turno ha poca importanza, quello che conta è coinvolgere più gente possibile, indicendo una conferenza stampa, dove i dirigenti della Victoria Libertas dovranno fare una sorta di mea culpa, perché se la squadra è ultima in classifica e l’unica senza main sponsor, qualche responsabilità la dovranno pur avere, chiedendo ai tifosi un ulteriore sforzo per dare una mano alla Vuelle, specificando naturalmente, che non vogliono lasciare nulla d’intentato per rimanere in serie A e che tutti i soldi raccolti verranno usati per rinforzare il roster, perché è vero che “la Vuelle siamo noi”, ma attualmente, è in mano a questa dirigenza e devono essere loro ad assumersi la maggior parte degli oneri, compreso naturalmente la ricerca di nuovi consorziati e di nuovi sponsor, altrimenti tutti i soldi raccolti di questo mondo, andrebbero dispersi, senza nessun risultato acquisito.

 

LA QUINDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Primi verdetti stagionali, con cinque squadre a lottare per gli ultimi tre posti disponibili per le Final Eight, ma anche il primo posto è ancora in ballo, con Avellino che ha la possibilità di aggiudicarselo, vincendo a Trento, essendo in vantaggio nello scontro diretto contro Milano, con l’Armani che a sua volta, dovrà difendersi dall’attacco di Venezia, match che si svolgerà alle 20.45 domenicali. Brescia, vincendo con Pistoia, potrebbe rimanere seconda, mentre, in caso di sconfitta, potrebbe scivolare fino al quinto posto, superata anche da Torino, che dovrà recarsi a Varese. Per le prime otto posizioni, Cantù, vincendo a Brindisi, è sicura di andare a Firenze, mentre dovranno aspettare il verdetto della classifica avulsa, anche in caso di successo, sia Bologna, impegnata in casa con Reggio Emilia, che Cremona, in trasferta a Capo d’Orlando.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 21 gennaio – ore 19.15:

Germani Basket Brescia – Victoria Libertas Pesaro

 

Sabato 27 gennaio – ore 20.30:

Victoria Libertas Pesaro – Grissin Bon Reggio Emilia

 

Domenica 4 febbraio – ore 18.15*:

Segafredo Virtus Bologna – Victoria Libertas Pesaro                                                        

* orario da confermare

 

 

 

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