Il primo Open Day di RaffaManieri Academy. Le foto di Filippo Baioni

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25 gennaio 2018

PESARO – Sono passati due mesi dal compleanno di “Raffa”, e come promesso si è svolto il primo OPEN DAY della RAFFAMANIERI ACADEMY. Non succede spesso che al giorno d’oggi un’atleta di qualsiasi sport, abbia alle spalle anche una scuola calcio che da tre anni sta formando le altlete di domani.

Quest’ Academy è allo stesso tempo sia punto di arrivo che punto di partenza di una nuova avventura, puntando a gestire l’inserimento delle bambine nel mondo del calcio, lavorando a supporto degli staff tecnici che desiderano ottenere risultati a medio-lungo termine.

Lunedì sera ospiti del Comune di Pesaro, sono state illustrate le attività di formazione e supporto agli allenatori e alle società di calcio che vogliano sviluppare un settore giovanile femminile.
Per facilitare l’ingresso nel professionismo, Raffaella si è affidata ad esperti in materia che lavorando dal basso hanno dimostrato che i principi ed i valori del gioco di squadra sono più importanti di qualsiasi tecnicismo all’inizio di una carriera sportiva.
Francesco Marcucci, direttore tecnico dell’Academy nonché responsabile delle Pink Arzilla e Sammy Marcantognini, psicologo dello sport, hanno illustrato le opportunità della nostra offerta formativa. Ci rivolgiamo ad allenatori, tecnici e società sportive che vogliono intraprendere un percorso nel mondo del calcio femminile.
Nello specifico la RaffaManieri Academy può offrire il suo supporto per:

– l’organizzazione di incontri con i genitori

– open day con la presenza di Raffaella

– percorso formativo triennale per società sportive e allenatori

L’Academy già opera nel sociale, collaborando in progetti con scuole, enti ed associazioni nel mondo dello sport. Sensibilizzare genitori, insegnanti e dirigenti ad un approccio più umano allo sport è il nostro goal.

Caratteristica distintiva dell’Academy è il metodo mixed team che prevede rose miste di calciatrici e calciatori in tutte le categorie dai piccoli amici ai giovanissimi. Metodo che ha già trovato applicazione a partire dal 2015 nelle Pink Arzilla, portando a casa importanti risultati:
– 1 calciatrice in serie A – 2 in serie B – 4 convocate in Nazionale under 17 – 7 nei centri federali della FIGC   Con questo metodo si vuole dare priorità allo sviluppo della persona prima che del campione, garantendo l’espressione dei singoli talenti

LE FOTO DI FILIPPO BAIONI:

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