Ennesima occasione persa dalla Vuelle: Reggio Emilia sbanca Pesaro (104-96)

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27 gennaio 2018

VuelleVICTORIA LIBERTAS PESARO – GRISSIN BON REGGIO EMILIA 96-104
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 15, Ceron 6, Mika 18, Moore 12, Bocconcelli 0, Ancellotti 2, Little 8, Bertone 18, Monaldi 17, Serpilli 0. All. Leka
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini 18, Wright J. 23, Bonacini 0, Candi 2, Della Valle 7, White 13, Reynolds 6, Markoishvili 13, Cervi 2, Llompart 20. All. Menetti
ARBITRI: Biggi, Baldini, Morelli
PARZIALI: 22-22, 23-26, 20-25, 31-31
SPETTATORI: 3.917

PESARO – Ancora una sconfitta in volata per la Vuelle, battuta 104 a 96 da Reggio Emilia, sprecando a 19 secondi dal termine il pallone della possibile parità, con la solita rimessa mal congegnata ed eseguita ancora peggio. Onestamente la Grissin Bon ha meritato la vittoria, essendo stata avanti per quasi tutta la partita, con la Vuelle brava a rientrare nell’ultimo quarto, trascinata da Monaldi e Bertone, i migliori insieme a Mika, ma con le buone intenzioni non si va da nessuna parte e Pesaro si ritrova sempre ultima, a meditare su una situazione che si fa sempre più preoccupante e alla quale non si vuole porre rimedio nell’immediato.

PRIMO QUARTO

Coach Leka schiera Moore da play, Ceron da guardia, Little da ala piccola e la coppia di lunghi composta da Omogbo e Mika, rinunciando definitivamente a Kuksiks che da lunedì sarà liberi di firmare con un’altra squadra, Pesaro si affida a due entrate di Moore per sbloccare la situazione offensiva, anche se i reggiani piazzano tre triple e volano sull’11 a 4, con Llompart a punire le disattenzioni difensive biancorosse e sul canestro del più nove firmato White, coach Leka è costretto a chiamare il suo primo timeout, perché 13 punti subiti in tre minuti, non sono un bel biglietto da visita. Ceron si fa notare per le triple sbagliate e il solito gioco da tre punti concesso agli avversari e sul 17 a 4 per la Grissin Bon, arrivano già i primi inviti ad andare a lavorare dalle tribune di un’Adriatic Arena stanca di vedere una Vuelle arrendevole fin dalla palla a due. Entra Bertone al posto di un confusionario Ceron e l’argentino si rende subito utile con un’entrata ed un assist per Mika (10-17) e si fa vedere anche Monaldi, con una palla rubata che Moore trasforma in un gioco da tre punti che vale il meno due (15-17), parziale di 11 a 0 chiuso da una tripla di Markoishvili, con Bertone bravo a replicare dall’arco nell’azione successiva (20-22), in un primo quarto che la Vuelle è riuscita a raddrizzare, chiudendolo in perfetta parità a quota 22.

SECONDO QUARTO

Un tap-in di Mika consente alla Vuelle di mantenere la parità a quota 26, sprecando un paio di occasioni per mettere la testa avanti, con Reggio Emilia che si affida a Wright per portarsi nuovamente sul più cinque (33-28) in un secondo quarto dove Pesare cerca di rimanere attaccata agli avversari, aumentando l’intensità difensiva ed affidandosi ad un positivo Monaldi, ma la Grissin Bon ha più talento e una panchina più profonda e la schiacciata solitaria in contropiede di White, le consente di tornare sul più sette (32-39 al 16’), cavalcando una difesa a zona che mette in grosse difficoltà i tiratori pesaresi. Si sveglia dal letargo Omogbo, con sei punti consecutivi e sul 40-44, coach Menetti si fa fischiare un tecnico dalla terna arbitrale, che la Vuelle sfrutta a dovere, riportandosi sul meno uno (43-44), grazie a capitan Ceron, in un secondo quarto equilibrato, che Reggio Emilia chiude in vantaggio per 48 a 45.

Le statistiche di metà partita evidenziano la solita serataccia dalla linea dei 6.75 della Vuelle (1 su 6), dominata anche a rimbalzo (18-11), mentre finora non sono andate male le cose dalla lunetta e alla voce palle recuperate (nove).

TERZO QUARTO

Si ricomincia, dopo un intervallo durato più del previsto per un guasto al cronometro, con Mika e Bertone protagonisti del primo vantaggio casalingo (53-52), con Little che si iscrive finalmente a referto con una schiacciata spettacolare, prima di commettere il suo terzo fallo, Bertone trova dall’angolo la sua seconda tripla (58-57 al 26’), ma è Reggio Emilia a scaldare la mano dall’arco, con due triple consecutive che le consentono di tornare sul più cinque (63-58), costringendo coach Leka a chiamare timeout nel tentativo di rimanere attaccati agli avversari, che danno sempre la sensazione di poter andare via in qualsiasi momento, sfruttando un talento offensivo sicuramente superiore. Monaldi trova la tripla del meno uno in contropiede, ma la Grissin Bon sfrutta al meglio le troppe forzature offensive pesaresi e con Cervi vola nuovamente a più otto, in un terzo quarto che Reggio Emilia chiude meritamente avanti, sul punteggio di 73 a 65.

ULTIMO QUARTO

Ci sarebbe ancora tempo per rientrare, ma la Vuelle sembra aver speso di più e non sarà per niente semplice compiere l’impresa, ci prova Monaldi con otto punti consecutivi a tenere vive le speranze e quando Moore ritrova la via del canestro, il tabellone indica 76-75 per gli ospiti, che chiamano timeout per cercare di riprendere in mano la situazione, Omogbo trova la tripla del nuovo vantaggio casalingo (79-78), con Della Valle a rispondere per l’81 pari, in un quarto dove le difese sembrano aver alzato bandiera bianca e gli attacchi dominano, la seconda tripla di Omogbo riporta la Vuelle avanti (86-85), con il nigeriano che commette subito dopo il suo quarto fallo. Mussini riporta avanti di 4 gli ospiti e a tre minuti dal termine con il punteggio in equilibrio, procediamo come di consueto alla cronaca azione per azione. Llompart segna la tripla del 93 a 91 reggiano, Monaldi sbaglia dall’arco e Wright segna i liberi del più quattro ospite, Little trova la tripla centrale del meno uno, con Llompart che raggiunge quota 20 punti, coi liberi del 97 a 94 a cento secondi dalla sirena. Mika segna in acrobazia da sotto (96-97), imitato da Wright (96-99), con Bertone che perde palla in attacco e concede a Llompart di mettere la parola fine sul match, lo spagnolo fortunatamente sbaglia la tripla, lasciando 19 secondi alla Vuelle per provare a vincere il match, ma come da tradizione, Pesaro esce dal timeout con le idee confuse, perdendo palla e lasciando il contropiede a Wright, che si presenta in lunetta, segnando i liberi del 101 a 96, Bertone sbaglia e Mussini sulla sirena segna la tripla del 104 a 96, risultato finale dell’ennesima occasione persa da Pesaro in questo campionato.

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