Arriva Minniti a Pesaro e il sindacato di polizia Silp-Cgil coglie l’occasione: “Vi è sfuggito che il sistema sicurezza sta franando in una pericolosa deriva?”

PESARO – Arriva il Ministro Marco Minniti a Pesaro e il segretario provinciale del sindacato di polizia Silp-Cgil Pierpaolo Frega recapita una lettera al senatore candidato nel collegio di Pesaro all’uninominale per la Camera dei Deputati:
Marco Minniti

Marco Minniti

Caro Sig. Ministro dell’Interno, quale migliore e ghiotta occasione poterle parlare sapendo che Lei sarà oggi nel nostro territorio per ufficializzare la sua candidatura. La magia della campagna elettorale che catapulta i soliti “paracadutati eccellenti” in territori “sicuri”, ci onora della sua presenza come capolista per la camera.

Ma ovviamente come elettori ci preme sapere a fondo quale possa essere la conoscenza che ha del territorio, quali potranno essere gli impegni concreti che lei intenderà assumere verso gli elettori e la cittadinanza, convincendoli a barrare la croce sulla scheda elettorale sul suo nome. Sa benissimo che il popolo oltre che scettico, disilluso dalle mille promesse elettorali puntualmente disattese, oggi come oggi si basa solo su fatti concreti, tangibili e che il sentimento dell’antipolitica viene continuamente alimentato soprattutto da scelte politiche di difficile comprensione, tra queste la sua candidatura nella nostra terra.
Lei dirige ad oggi un ministero, quello dell’Interno, probabilmente con quello dell’economia, tra i più difficili e complicati, sulle sue scelte e decisioni dipendono inevitabilmente milioni di persone, siano loro cittadini, siano loro lavoratori della sicurezza, siano loro migranti.
Ma quello che ci preme farle sapere che in questi anni il sistema sicurezza, se vi fosse sfuggito, sta franando verso una deriva sempre più pericolosa, deriva che lascia ai populismi ed agli urlatori della paura ampi margini. Poco importa se solo quest’anno sia stato sbloccato il turn over (parziale) delle assunzioni, se sia stato rinnovato il contratto dei lavoratori (con aumenti che mai colmeranno quanto perso in questi anni). Veniamo da anni di un vero e proprio massacro sulla sicurezza, anni che hanno visto territori come questi, sani, produttivi, propositivi, accoglienti, essere in balia di una criminalità dilagante, fatta di furti, rapine, spaccio, in parole povere fatto crollare la percezione della sicurezza nei cittadini, i famosi elettori.
Per non parlare i numeri risicatissimi con cui le FFOO sono costrette ad operare per garantire nel minimo quella sicurezza cui tutti agogniamo.
Una nota diffusa dal suo ministero il 29 gennaio, inerente le richieste di trasferimento del personale della polizia di stato, balza all’occhio come 55 tra donne e uomini chiedano di essere trasferiti nella provincia di Pesaro, di questi 33 appartengono al ruolo Agenti Assistenti, ossia il braccio operativo delle Volanti, delle Squadre Mobili, quindi quelli in prima linea sul territorio. Ebbene, la Provincia di Pesaro sono anni che viene ignorata quando vengono effettuati i trasferimenti o nuove assegnazioni. L’età media è di 48 anni, significa che di fronte ad una criminalità sempre più sfrontata noi mettiamo in campo volanti i cui operatori sommati anagraficamente sfiorano, se non di rado superano, il secolo.
A questi dati dobbiamo aggiungere anche i dati legati all’accoglienza dei migranti, in questa provincia sono stati dislocati 1500 circa richiedenti asilo, ospitati in 60 strutture, oltre abitazioni private. Viene da solo che i controlli sono rari se non assenti in alcun caso, con tutte le problematiche legate all’immigrazione e al rapporto con i cittadini che non sempre sono idilliaci, con flotte di populisti sempre dietro l’angolo.
Pierpaolo Frega (Silp Cgil)

Pierpaolo Frega (Silp Cgil)

La favola che le è stata raccontata quando lei venne nei mesi scorsi, che qui non ci sono problemi è palesemente “fuffa”, gli eventi lo hanno dimostrato, lo stesso decreto che porta il suo nome, qui non ha trovato attuazione e se anche si applicasse non ci sarebbero le possibilità di controllare se qualcuno contravvenisse.

La Polizia è da troppo tempo costretta a lavorare in emergenza, oramai tramutata in normalità costante, per la prevenzione dei furti si sta rallentando il lavoro burocratico, cercando di aumentare il personale in strada, ma nonostante i sacrifici qualcuno scontento lo troveremo comunque.
“Per i miracoli ci stiamo attrezzando” era una pubblicità di parecchi anni or sono, qui i miracoli non li fa nessuno servono fatti concreti, (che ad oggi fanno solo i lavoratori sul campo rimasti) lei è in cerca di voti, i cittadini di sicurezza e noi di personale. Il 4 marzo è l’occasione propizia per far sposare tutte le esigenze in campo, la palla gliela passiamo: cerca consenso qui, provi a conquistarselo, ci stupisca.

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