Marco Minniti sabato all’Astra. Gostoli (Pd): “Con lui in squadra Pesaro-Urbino e Marche più forti”

di 

1 febbraio 2018

PESARO – “Sono orgoglioso di mettere al servizio di questo territorio la mia piccola storia, la mia passione e il mio impegno. Io mi rivolgerò a tutti gli elettori del collegio, di qualsiasi colore, cercando di costruire un’alleanza del fare sulle prospettive di questa terra-“. Lo ha detto il ministro dell’Interno Marco Minniti presentando la sua candidatura al collegio uninominale Camera di Pesaro nella sala rossa del Comune. Affiancato dal primo cittadino Matteo Ricci, da numerosi altri amministratori del territorio e dalle altre due candidate dem Alessia Morani e Camilla Fabbri, e dal segretario provinciale Giovanni Gostoli, Minniti ha aperto sostanzialmente la campagna elettorale. Sabato 3 febbraio alle ore 17.30 al Cinema Astra a Pesaro ci sarà un grande evento pubblico aperto a tutti insieme a Marco Minniti.

“Il centrosinistra e il Pd in questo territorio si giocano una partita importante- spiega Minniti-. Qui, e nelle Marche, si e’ giocato un pezzo della storia democratica dell’Italia e qui si giochera’ un pezzo di futuro del nostro Paese. È particolarmente bello per me iniziare con una foto insieme ai sindaci del territorio e insieme a Camilla e Alessia che saranno mie sorelle in questa competizione. I sindaci sono un riferimento molto importante nell’attivita’ del ministero dell’Interno. In questi mesi abbiamo dovuto affrontare sfide straordinarie”.

A Pesaro il ministro migliore del governo Gentiloni ed il miglior ministro dell’Interno della storia repubblicana“. Con queste parole il segretario del Pd di Pesaro Urbino Giovanni Gostoli presenta la candidatura del ministro dell’Interno Marco Minniti nell’uninominale di Pesaro alla Camera. “La squadra dei candidati è forte, competente e affidabile, fatta di un bellissimo mix tra candidati nazionali e del territorio. Con Minniti in squadra il territorio di Pesaro Urbino e le Marche sono più forti”– dice Gostoli.

Questo slideshow richiede JavaScript.

I candidati pesaresi sono Alessia Morani (capolista plurinominale Camera Marche Nord), Camilla Fabbri (collegio uninominale Camera Fano-Senigallia), l’assessore di Fano Cristian Fanesi (quarto nel collegio plurinominale Camera Marche Nord) e la consigliera comunale di Urbania Annalisa Tannino(quarta nel collegio plurinominale Senato).

“La campagna elettorale sarà la piu’ bella di sempre – aggiunge Giovanni Gostoli – Noi tireremo fuori tutto l’orgoglio di piu’ Governi a targa Pd. Abbiamo raccolto il Paese nella piu’ grande fase di recessione della storia, portandolo fuori dalla crisi e facendo riforme che hanno dato opportunita’ a chi non le aveva”. E poi aggiunge il segretario Gostoli: “Minniti girera’ tutto il territorio provinciale andando oltre il collegio di Pesaro arrivando fino a Senigallia perche’ siamo una squadra affiatata- conclude Gostoli-. Sara’ una campagna elettorale di grande ascolto. Al teatrino della politica che promette cose non realizzabili risponderemo con serieta’ e concretezza per rispetto dei cittadini”.

La sfida delle prossime elezioni e’ tra competenza ed incompetenza” – aggiunge Ricci – La squadra sara’ la nostra forza- continua Ricci-. I 5 stelle sono stati bravissimi a urlare a dire che tutto faceva schifo ma poi quando i romani, i torinesi, i livornesi, i forsempronesi (cittadini Fossombrone, ndr) li hanno messi alla prova del governo i risultati sono stati pessimi. Noi crediamo nella ‘gavetta’. Chi propone di governare una citta’ o un paese non puo’ improvvisarsi. Minniti ha fatto grande attivita’ politica e amministrativa. Il centrodestra e’ a trazione estremista e non offre ricette per risolvere problemi. In questi anni abbiamo rimesso in moto il Paese. Guai a buttarsi in scelte avventuristiche”

Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha parlato dell’azione portata avanti in questi anni dal Viminale: “Abbiamo tenuto insieme due principi non facilmente gestibili: la sicurezza del paese impedendo le minacce senza fare venire meno la fruibilita’ del nostro territorio”. “Non era una sfida facile di fronte alla minaccia estrema di un terrorismo a prevedibilita’ zero- continua Minniti-. La risposta piu’ semplice era la militarizzazione del territorio ma noi abbiamo fatto un’altra sfida: tenere insieme principi di sicurezza e principi di liberta’. La sicurezza è liberta’. Serve percio’ un’alleanza strategica con territorio. E in questo i sindaci sono stati protagonisti di un’idea di governo del Paese per garantire accoglienza e sicurezza. Italia e’ Paese che continuera’ ad accogliere perche’ non vuole venire meno ai suoi valori fondamentali ma vogliamo cancellare la parola emergenza dalle politiche migratorie. L’emergenza nelle politiche migratorie significa dare vento alle idee dei populisti”.

Il modello vincente per il ministro Minniti e’ quello che punta sull’accoglienza diffusa. “Il modello dell’accoglienza diffusa ci consente di gestire il fenomeno insieme al territori- continua-. Tenere insieme il diritto di chi e’ accolto e di chi accoglie. Cosi’ si affronta in maniera equilibrata e intelligente una grande questione sociale. Numeri piu’ piccoli diffusi sul territorio garantiscono l’integrazione. Il futuro delle democrazie mondiali si giochera’ sulla capacita’ di integrazione”. Il capo del Viminale, che ha scherzato con il pubblico presente ricordando che in passato fu presidente onorario della Viola Reggio Calabria basket protagonista di numerose partite contro la Vuelle Pesaro, ha poi commentato la creazione di un corridoio umanitario tra l’Italia e la Libia. “Io garantisco la mia passione e il mio impegno a favore del territorio in un quadro in cui avverto un logoramento delle parole- conclude Minniti-. Non ho mai annunciato una cosa che avrei fatto prima di farla al di la’ del fatto che le mie presenze sono notoriamente sobrie. Prima di Natale pero’ abbiamo creato il primo storico corridoio umanitario dalla Libia all’Italia. Sono arrivate 165 donne con i loro bambini. Non le hanno portato in Italia gli scafisti con i gommoni ma li ha portati nel nostro Paese la democrazia italiana. Perche’ cosi’ fanno le democrazie. Le democrazie sanno governare i flussi migratori”.

Infine Minniti risponde ai sindacati di polizia che chiedevano l’invio di più agenti: “Capisco il problema delle forze di Polizia. Una richiesta giusta che condivido. Gia’ in queste ore abbiamo provveduto ad un rafforzamento dell’organico per il 150esimo anniversario di Rossini”. Una richiesta che tra l’altro nelle settimane scorse era stata avanzata al prefetto di Pesaro Urbino anche dal sindaco Matteo Ricci e dagli altri amministratori del territorio.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>