Volley A1, la myCicero s’arrende (ma solo al tie-break) alla panchina più lunga della Saugella. E i playoff sono in cassaforte

La Saugella Monza festeggia a Campanara, ma anche la myCicero merita applausi

La Saugella Monza festeggia a Campanara, ma anche la myCicero merita applausi

myCicero Pesaro – Saugella Monza 2-3

Pesaro: Cambi 4 (3/6), Van Hecke 11 (10/31), Olivotto 12 (5/15; 6 muri), Aelbrecht 11 (8/15; 3 muri), Bokan 12 (12/35), Nizetich 14 (13/28), Ghilardi (L: Ricezioni 36, errori 3, positiva 70%, perfetta 54%), Bussoli ne, Baldi 1 (1/4), Carraro, Arciprete 1 (1/2), Lapi ne, Vagnini ne. All. Bertini; vice Burini.

Monza: Hancock 8 (5/11; 3 ace), Ortolani 11 (8/39), Orthmann 4 (4/9), Havelkova 18 (14/43), Dixon 13 (1217/), Devetag 8 (5/9), Arcangeli (L: Ricezioni 24, errori 0, positiva 88%, perfetta 63%), Balboni, Candi ne, Begić 17 (16/42), Bonvicini ne, Loda, Rastelli ne. All. Pedullà; vice Parazzoli.

Arbitri: Andrea Pozzato di Bolzano e Massimo Piubelli di Verona

Parziali: 17-25; 25-16; 17-25; 25-22; 10-15 in 120 minuti.

Note: spettatori circa 650. In tribuna Davide Mazzanti, allenatore della Nazionale, e Filippo Magnini, l’ex nuotatore pesarese due volte campione del mondo nei 100 metri stile libero.

Statistiche di squadra: Pesaro: Battute 100, errori 9, punti 2. Ricezioni 86, errori 8, positiva 71%, perfetta 50%. Attacchi 136, errori 11, muri subiti 10, punti 53, 39%. Muri fatti 12. Errori avversarie 33. Monza: Battute 103, errori 17, punti 5. Ricezioni 91, errori 4, positiva 75%, perfetta 49%. Attacchi 170, errori 13, muri subiti 12, punti 64, 38%. Muri fatti 10. Errori avversarie 24.

 

Il muro di Olivotto e Van Hecke prova a fermare Havelkova

Il muro di Olivotto e Van Hecke prova a fermare Havelkova

PESARO – Chi la fa l’aspetti, sembra dire – sornione – Luciano Pedullà, memore che nella gara d’andata a vincere fu la myCicero, che s’impose al tie-break. Una gradita rimpatriata per il Professore della pallavolo italiana, per il piacere di rivedere amici e – soprattutto, aggiungiamo noi – di tornare a casa con la vittoria che pareggia il conto con Pesaro.

Una gradita rimpatriata anche per Serena Ortolani, che stamattina, prima di raggiungere Campanara per l’allenamento di rifinitura, si è concessa, come alcune compagne, una breve passeggiata sulla spiaggia davanti all’Hotel Mercure. Durante l’esperienza pesarese, Serena abitava a pochi passi, in Viale Trieste.

Alla myCicero resta un grande rimpianto: una vittoria piena sulla Saugella le sarebbe valso il quinto posto, ma le resta la soddisfazione di avere fatto soffrire una squadra in gran forma, reduce dalla vittoria sulla capolista Conegliano, e con una panchina lunghissima a cui ha potuto attingere coach Pedullà. Sara Loda era agli Europei con la maglia azzurra eppure entra giusto per qualche battuta. A dare una grande mano alla sua squadra è stata la bosniaca Edina Begić, che partendo dalla panchina ha chiuso con 17 punti. Con tutto il rispetto, la panchina pesarese ha prodotto 2 punti.

Eppure i numeri raccontano di un grande equilibrio, con la myCicero capace di commettere 9 errori in meno. Alla fine hanno deciso i dettagli. Fra questi, appunto, una panchina più lunga, determinante in una partita durata 2 ore, che, pure con i fisiologici momenti di non gioco, ha offerto un’infinità di azioni da ricordare, di giocate – difensive e offensive – da applaudire. Anche questa è una soddisfazione.

Il palleggio di Hancock per l’attacco dell’ottima Dixon, fondamentale per il successo brianzolo

Il palleggio di Hancock per l’attacco dell’ottima Dixon, fondamentale per il successo brianzolo

Oltre alla soddisfazione, una certezza: a 4 giornate dalla fine, Matteo Bertini e le sue ragazze sono saldamente in zona playoff. Anzi, la sconfitta di Casalmaggiore – era tutta colpa di Marcello Abbondanza, eh? – nella trasferta in casa Lardini è un’assicurazione per le pesaresi: per ribaltare il quadro attuale, la Pomì dovrebbe fare percorso netto e sperare che Pesaro non incameri più di 2 punti. Nella peggiore delle ipotesi la myCicero sarà ottava, unica neopromossa ammessa alla seconda fase. Probabilmente, il settimo posto se lo giocherà a Firenze e i 6 punti di vantaggio sul Bisonte sono una ricca dote.

Le fast di Dixon allungano l’elastico dalla parte di Monza

Il primo set è a elastico. Monza, che ha un sestetto (in neretto) che farebbe impazzire i cultori della battaglia navale (la diagonale è HH, le schiacciatrici OO e le centrali DD), prova ad allungarlo. Pesaro tenta di accorciarlo. Parte meglio la Saugella (1-3 con un muro di Devetag). Risponde benissimo la myCicero (6-4 con parziale di 4 a 0 spinto dalle battute di Nizetich e dai muri dell’ex Aelbrecht). Quando sale in cattedra la fast di Tori Dixon, le brianzole se ne vanno: 8-12. Immediato il time-out di Bertini, ripagato da un 3-0 concluso da un grande attacco di Nizetich da posto 4. Il break interno è interrotto dalla solita fast della centrale americana. Poi si vede Havelkova: muro e diagonale per il 12-16 che Bertini prova a spezzare, come in precedenza, con il secondo time-out. Gli va bene perché Dixon sbaglia la battuta. Doppio cambio nella squadra pesarese: Carraro e Baldi per Van Hecke e Cambi. Si fa vedere in attacco Ortolani che aggiunge 1 punto a quello messo a segno con un muro nelle fasi iniziali. La battuta di Hancock, eccellente anche di seconda intenzione, da vera attaccante, allunga definitivamente l’elastico. Pesaro è in difficoltà. L’ace della palleggiatrice americana su Bokan induce Bertini ad avvicendare la montenegrina con Arciprete. Aelbrecht prova a suonare la carica, ma la Saugella chiude tranquillamente con l’ennesima fast di Dixon: 17-25. 4 punti per la centrale belga, 3 per Van Hecke, zero Bokan, 2 per Nizetich, 1 per Olivotto e Arciprete. 6 per Dixon, 4 Devetag e Hancock.

La myCicero è un torrente in piena

La reazione pesarese è da applausi: apre Havelkova (0-2), poi – seguendo la battuta errata di Hancock, è un monologo myCicero: 6-2 e primo time-out di Pedullà, che però non interrompe la serie al servizio di Aelbrecht: 8-2. Un attacco in block-out di Havelkova da posto 2 fa respirare Monza, ma è solo una boccata. Dal 10-6 si passa al 13-6 ed è puntuale il secondo time-out del Professore. Che però non arresta il torrente impetuoso guidato dal servizio di Bokan: 14-6. Il lungo break è rotto da una diagonale di Ortolani che lascia il posto a Sara Loda. Il film del set precedente ha cambiato protagonisti. Ora ad allungare l’elastico è la myCicero, che con la fast di Aelbrecht, ben servita da Cambi, va sul 17-8. Monza torna a meno 6 (18-12) e Bertini non ci pensa un secondo: time-out. Una pausa proficua: 24-15 e 9 palle set per Nizetich e compagne che chiudono alla seconda grazie a un’invasione brianzola: 25-16.

La qualità di Begić esalta la Saugella

Il terzo set, che inizia in grande equilibrio con Monza a guadagnare più volte due lunghezze e Pesaro ad azzerarle, più che un’altalena è una montagna russa. L’ultima volta che la myCicero cancella il meno 2 avviene sul 12-14, quando Bokan è davvero brava: prima difende la diagonale di Begić, ora in sestetto, poi colpisce in diagonale da posto 4 a posto 5! Ulteriore parità a 16, quando la Saugella sembra piazzare l’allungo decisivo, passando dal 17-18 al più 4 con un 3-0 esterno che nasce dalla qualità di Edina Begić e da un muro di Serena Ortolani, che ovvia con il “block” alle difficoltà offensive. Bertini, che ha speso un time-out sul 17-20, inventa una magia che gli era riuscita già in una precedente gara casalinga. Van Hecke mette a terra un muro e poi un attacco vincente con il mani fuori. Due punti che portano Pesaro a un passo dalle lombarde. Eppure l’allenatore marottese decide il doppio cambia, variando la diagonale con Carraro e Baldi al posto di Cambi e Van Hecke. Arriva il meno 1 con un grave errore di Ortolani. Torna in campo la diagonale titolare e arriva il pareggia grazie a un pallonetto di Nizetich e a un muro strepitoso di Aelbrecht, che respinge il tentativo di pallonetto di Dixon, mal servita da Balboni, sul taraflex al posto di Hancock. La belga è bravissima a toccare con la mano destra mentre il salto a a rete era in fase calante. Applausi. Però la myCicero si ferma sul più bello. Murata da Aelbrecht, l’americana ha una risposta di grande classe: prima mura Bokan, poi si ripete sulla pipe di Van Hecke. Ed è 23-25.

Nizetich, capitano di lungo corso, trascina Pesaro

Pesaro è con le spalle al muro: deve vincere il 4° set per giocarsela al tie-break. Monza sente che deve fare l’impossibile per chiudere il conto. Parte meglio la myCicero che va avanti anche di tre lunghezze: 7-4. Time-out di Pedullà. Il vantaggio è invariato sull’11-8, quando un video-check su attacco di Begić salva Monza dal meno 4. Su ricezione approssimativa, Cambi inventa un attacco rovesciato e vincente di seconda, Però la Saugella c’è, anche perché la diagonale di Van Hecke termina fuori. Arriva la parità a 13 e addirittura il vantaggio esterno: 13-14. Havelkova spreca servendo in rete. Nizetich sorpassa. Bokan manda lunga la pipe del più possibile più 2. Ci pensa un ace di Olivotto a sparigliare le carte. La myCicero (Van Hecke al servizio) guadagna tre lunghezze: 19-16 (errore di Begić). Pedullà deve metterci una pezza, ma arriva anche il più 4 (errore in attacco). Un pallonetto di Orthmann interrompe la carestia brianzola. Monza torna a meno 2 (20-18). Ora è Bertini a parlare con le sue ragazze. Nizetich inventa una giocata da biliardo: diagonale di platino per il 21-18. Monza ribatte colpo su colpo. Aelbrecht (4 nel set) di più: la sua fast per il 22-19 vale il prezzo del biglietto. Le ospiti potrebbero attaccare per il meno 1, ma un palleggio di Arcangeli è da matita rossa e blu e Pozzato fischia l’infrazione di doppio palleggio: 23-20. E’ il vento per le vele della myCicero che varcano la linea del quinto set: 25-22. Il punto decisivo – visto che siamo in tema – è del capitano di lungo corso Yamila Nizetich (5 punti).

Havelkova sembra… Tom Brady

Il tie-break inizia male per Monza (errore al servizio della mancina Hancock) e prosegue peggio per Pesaro: Nizetich imita la palleggiatrice avversaria e spedisce la battuta in rete. Fa altrettanto Bokan attaccando da posto 4. Begić mura la pipe di Van Hecke, Ortolani il tentativo di diagonale della montenegrina e e la Saugella fugge. Sull’1-4 Bertini ferma il gioco. Ma non la Saugella. Van Hecke attacca con timore, Ortolani no. Havelkova mette a terra una pipe. Devetag l’1-7. Bokan riesce a fermare il lungo drive ospite guidato da Havelkova che – visto che siamo nel grande giorno del Super Bowl – sembra Tom Brady. Al cambio di campo sono 6 le lunghezze che separano le due squadre: 2-8. Devetag serve lungo e Bertini gioca Gloria Baldi in battuta, ma Begić (pallonetto) è ispirata. La myCicero prova crederci: 10-14. Ma la Saugella non si scompone e chiude sul 10-15 (Dixon, eccellente).

Applausi alla Lardini, e che grinta le ragazze di Legnano

Gli altri risultati della 7^ giornata di ritorno, 18^ della stagione regolare:

Filottrano – Casalmaggiore 3-1
Parziali: 25-21; 25-23; 22-25; 25-20
Migliori realizzatrici: Filottrano: Mitchem 22; Casalmaggiore: Martinez 24.

Legnano – Modena 2-3
Parziali: 25-22; 29-27; 18-25; 13-25; 15-17
Migliori realizzatrici: Legnano: Degradi 16; Modena: Heyrman 18.

Conegliano – Busto Arsizio –
Parziali: 25-19; 25-17; -; -; –
Migliori realizzatrici: Conegliano: Bricio 15; Busto Arsizio: Piani 11.

Giocate sabato
Novara – Scandicci 3-0
Firenze – Bergamo 3-0

La classifica
Conegliano 47
Novara 43
Scandicci 39
Busto Arsizio 32
Monza 30
Modena 29
PESARO 26
Firenze 20
Casalmaggiore 17
Bergamo e Legnano 15
Filottrano11

Prossimo turno
sabato 19 febbraio, ore 20,30
Modena – Conegliano (diretta Rai Sport)
Monza – Filottrano

domenica 11, ore 17
Casalmaggiore – Novara
Busto Arsizio – Firenze
Bergamo – PESARO
Scandicci – Legnano

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