Pesaro aspetta Torino, arbitro della salvezza: domenica alle 19 all’Adriatic Arena

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9 febbraio 2018

Vuelle-Grissin Bon Reggio Emilia00063PESARO – Torino, nelle prossime due partite, sarà il primo arbitro della lotta salvezza, dato che dopo la trasferta di Pesaro, la Fiat ospiterà Capo d’Orlando, dopo la pausa di due settimane osservata dal campionato, che nel prossimo weekend manderà in scena le Final Eight di Coppa Italia e il 23 e il 26 si fermerà per il doppio impegno della nazionale di Sacchetti. La partita con Torino per la Vuelle sarà già determinante, soprattutto perché arriva proprio prima della pausa e il suo effetto, benefico o deleterio, si prolungherà per tre settimane e ritrovarsi eventualmente a meno quattro dai siciliani, impegnati domenica in casa contro Reggio Emilia, non sarebbe per niente facile da digerire, per una tifoseria che comincia a perdere la pazienza, sia perché i risultati continuano a non arrivare, sia perché, il futuro è ancora avvolto nella nebbia, dato che da Via Bertozzini, continuano a trapelare poche idee e pure confuse.

A livello tecnico è una partita di difficile interpretazione, soprattutto perché non sappiamo quale versione di Torino ci troveremo davanti, se fosse quella del girone d’andata, i due punti sarebbero già nelle mani dei piemontesi, ma quella era la Fiat di Luca Banchi, coach che era riuscito a tenere unite le due anime del gruppo, con gli americani da una parte e il resto della compagnia dall’altra, ma i dissapori con la dirigenza hanno portato, prima alle dimissioni dell’allenatore toscano e poi anche a quelle di coach Recalcati, che dopo un mesetto, ha deciso che non era il caso di perderci il sonno e ha preferito tornare a fare il pensionato, lasciando l’Auxilium nelle mani dei due vice.

Morale della favola, sono arrivate sei sconfitte di fila, tra campionato e Coppa, con tanto di eliminazione dall’Eurocup e il prepotente ritorno sul mercato, con l’ingaggio di un giocatore Nba come Vander Blue e l’arrivo di un lungo di valore europeo come il francese Nobel Boungou Colo, innesti che porteranno anche a tagli eccellenti, come quelli probabili di Deron Washington e Lamar Patterson, per una Fiat che scenderà a Pesaro, dopo aver perso in casa contro lo Zenit mercoledì scorso, in una versione completamente rinnovata, sperando che il suo stato di confusione, duri almeno un’altra domenica.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO (8 PUNTI) – FIAT TORINO (20 PUNTI)
DOMENICA 11 FEBBRAIO – ORE 19.00 – ADRIATIC ARENA DI PESARO
Risultato dell’andata: Torino – Pesaro 88-79
Diretta streaming su Eurosport player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Di talento a disposizione del nuovo coach Paolo Galbiati, c’è ne tantissimo in questa Torino, ma non sarà facile gestirlo, soprattutto per un allenatore 34enne alla sua prima esperienza ad alto livello, Il reparto esterni della Fiat, impreziosito dall’arrivo di Blue, può contare sull’eclettismo di Vujacic, sulla velocità di Dante Garrett e sulla precisone al tiro di Andre Jones, senza dimenticarsi il contributo dalla panchina di Peppe Poeta, Washington e Patterson potrebbero essere alla loro ultima partita in maglia Auxilium, due ali che non rimarrebbero molto senza lavoro, essendo entrambi dotati di grande talento, soprattutto offensivo, anche se poi in quel ruolo, parte titolare il 19enne italiano Okeke, già pronto per la Nazionale maggiore. Il reparto lunghi torinese può contare sulla potenza fisica del nigeriano Mbakwe e sull’esperienza degli italiani Mazzola e Iannuzzi, in una Fiat dove l’ultimo arrivato Colo, dovrà ritagliarsi il suo spazio.

IL DUELLO CHIAVE

Dallas Moore vs Dante Garrett: Il play torinese può contare su una maggiore prestanza fisica e un tiro da tre che merita di essere rispettato, mentre Moore la metterà sulla velocità e sfrutterà il più possibile, la sua capacità di battere l’avversario negli uno contro uno.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Comunicazione e chiarezza, nell’era dei social network, sono due elementi essenziali, soprattutto quando le cose vanno male e i tifosi non hanno più voglia di sentirsi raccontare le solite storie su quanto “ci siamo allenati bene in settimana” e “che la prossima partita sarà quella del riscatto”. Negli ultimi giorni, la tifoseria organizzata e non, ha fatto sentire la propria voce, con due comunicati, uno da parte del Nucleo Biancorosso, composto da gente che si sorbisce chilometri ogni domenica, per seguire una Vuelle vittoriosa finora una sola volta in trasferta, ma nonostante questo, non hanno fatto mai mancare il loro sostegno, subendo anche gli sfottò delle tifoserie avversarie, con quel coro “serie B” “serie B”, che ormai viene abbinato automaticamente a Pesaro. L’altro comunicato è apparso su un’intera pagina del Carlino, scritto da tantissimi appassionati di vecchia data e non, e il tono dei due comunicati è simile: nessuno se la prende coi giocatori, che non saranno dei mostri di tecnica cestistica, ma che l’impegno ce lo mettono quasi sempre, nel limite delle loro possibilità, l’imputato è il Consorzio, soprattutto chi ha messo in giro quell’infelice frase, che se mollano loro, si andrà a vedere tutti il calcio a 5, frase che sa tanto di ricatto e supponenza, soprattutto se chi l’ha detta, si nasconde dietro l’anonimato, perché è vero che coi propri soldi, ognuno può fare ciò che vuole, ma il senso di responsabilità non deve mai venire a meno e se siamo arrivati a questo punto, le colpe sono egualmente da dividere tra chi non è riuscito a trovarne di più e chi li ha spesi male. Per ricucire uno strappo che rischia di allagarsi sempre di più, bisognerebbe spiegare come siamo arrivati a questo punto e cosa si vuole fare per uscirne, senza indugiare oltre. Si chiama passione perché passa, e il rischio di rompere un giocattolo, che negli ultimi cinque anni non ha divertito, non gioverebbe a nessuno. Stasera, all’Hotel Mercure in Viale Trieste, la dirigenza biancorossa si è detta disposta, a confrontarsi “con chi ha veramente a cuore il bene della Vuelle”, invito declinato dal Nucleo Biancorosso, che ritiene di aver già espresso la propria opinione nel comunicato. Ma, se sono disposti a chiarire la situazione, potrebbero anche rispondere ai quesiti che, da tempo, proponiamo da questo sito, Ci piacerebbe sapere ad esempio, se ormai dobbiamo metterci una pietra sopra, sul fronte sponsor, o se all’orizzonte si prospetta la possibilità di abbinare un marchio a quello della Vuelle, magari per il prossimo anno, con la speranza che il prossimo ottobre, si possa ancora andare a vedere la pallacanestro e non saremo “costretti” tutti ad andare a vedere il calcio a 5.

Vorremmo sapere, se siano entrati in cassa dei soldini, dall’operazione Zak Irvin, dato che l’ala fuggita lo scorso settembre, domenica scorsa ha giocato in G-League, con la maglia dei Westchester Knicks e, senza il nulla osta della Vuelle, non avrebbe potuto farlo.

Vorremmo sapere, se sono state intavolate trattative, per il rinnovo dei contratti di Andrea Ancellotti e Diego Monaldi, due italiani che hanno dimostrato di poter dire la loro in questa serie A, e, che in caso di una malaugurata retrocessione, sarebbero due uomini da quintetto in serie A2.

Vorremmo sapere, se la decisione di andare avanti con Spiro Leka fino a maggio, sia categorica, o se, di fronte agli ennesimi risultati negativi che arriveranno in futuro, si prenderà la decisione più ovvia, con una squadra ultima in classifica, quella di affidare la squadra al suo vice, in mancanza delle risorse economiche, per ingaggiare un allenatore di maggior carisma.

E sul fronte mercato, ci piacerebbe conoscere, quali siano le reali intenzioni della dirigenza biancorossa, se pensano che basterà un solo eventuale nuovo innesto, per provare a salvarsi o se, con un doveroso sforzo economico, riuscissero a prendere quel doppio rinforzo necessario, per non lasciare nulla d’intentato.

Se volessero rispondere alle domande, basterebbe farlo o al nostro indirizzo mail, o personalmente, risposte che poi riporteremo integralmente sul sito, commentandole secondo il giudizio di chi scrive, che è sicuramente da annoverare, tra quelli che “hanno a cuore la Vuelle”, ma che fatica ad adeguarsi alla situazione, senza dire la sua opinione.

In mezzo a tutti questi dubbi, abbiamo una solo certezza: tra un mese esatto, all’Adriatic Arena, si giocherà lo spareggio salvezza contro Capo d’Orlando e per quell’occasione, dovrà scendere sul parquet la migliore versione possibile della Vuelle, perché metterci le mani dopo, non avrebbe molto senso ed è l’ultimissima occasione, per indire la famigerata giornata biancorossa, magari presentandola al pubblico proprio in questi giorni, chiedendo l’aiuto del primo e principale sponsor, quella tifoseria che, nonostante tutto, continua ad andare alla Torraccia ogni weekend. Si potrebbe presentarla così: in questo momento abbiamo in cassa, giusto giusto, i soldi per prendere un solo rinforzo, (spiegando magari come si è arrivati a questo punto), ma confidiamo nel vostro aiuto, prendendo, durante la pausa, anche un altro giocatore, il cui stipendio, non stratosferico, sarà coperto dall’incasso del Vuelle Day, una sorta di cambiale in bianco, con scadenza 11 marzo, che si cercherà di pagare, sfruttando la sinergia tra pubblico e Consorzio, che non può rimanere impassibile a guardare la situazione, essendo di fatto il proprietario della Victoria Libertas.

Crediamo, che nonostante tutto quello che è successo negli ultimi cinque anni, il pubblico pesarese possa fare ancora l’ennesimo sacrificio, a patto che non ricada tutto sulle loro spalle, ma che i due presidenti – Amadori e Costa – dimostrino per primi il loro attaccamento alla squadra, promuovendosi, il primo, nel convincere i suoi soci a tirare fuori quei famigerati 3000 euro a testa, per pagare, ad esempio, Clarke e fidandosi, il secondo, dei suoi tifosi, firmando, per una volta, un contratto non completamente coperto dai soldi presenti in cassa in quel momento.

Restare immobili, porterebbe dritto alla retrocessione, è ora di darsi una mossa, anche se questo vorrebbe dire ammettere di aver commesso degli sbagli, perché forse sarà anche vero che, senza il Consorzio, il basket di alto livello a Pesaro sparirà, ma per adesso sono loro al comando della barca e, il capitano, deve sempre essere l’ultimo ad abbandonare la nave.

LA DICIANNOVESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Un solo anticipo al sabato, quello di metà classifica tra Trento e Cantù, mentre alla domenica andranno in scena le altre sette partite, cominciando da quella di mezzogiorno, tra Sassari e Bologna. Alle 17.00, due delle quattro capolista, saranno impegnate in trasferta, con Venezia attesa a Cremona e Milano che scenderà fino a Brindisi, mentre alle 18, giocheranno le atre due squadre ancora in lotta per la salvezza, con Capo d’Orlando che ospiterà Reggio Emilia e Pistoia impegnata ad Avellino, in un diciannovesimo turno, che si chiuderà col posticipo tra la lanciatissima Varese e la capolista Brescia.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 18 febbraio:
Final Eight di Coppa Italia a Firenze

Domenica 25 febbraio:
Pausa per la Nazionale

Domenica 4 marzo – orario da definire:
Vanoli Cremona – Victoria Libertas Pesaro

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