Volley A1, myCicero in casa della Foppapedretti Bergamo, la società più nobile a rischio estinzione. Sabato con tre anticipi

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9 febbraio 2018

Un'immagine dell'andata: Lise Van Hecke supera il muro orobico di Acosta e Popovic (Foto Rubin/LVF)

Un’immagine dell’andata: Lise Van Hecke supera il muro orobico di Acosta e Popovic (Foto Rubin/LVF)

L’ottava di ritorno, 19^ della stagione regolare, sembra la classica giornata del massimo campionato di calcio: uno spezzatino. Tre partite sabato, altrettante domenica.

Gli anticipi sono in programma alle ore 20,30 di sabato:

Liu Jo Nordmeccanica Modena – Imoco Conegliano in diretta su Rai Sport.

Pomì Casalmaggiore – Igor Gorgonzola Novara e Saugella Monza – Lardini Filottrano in diretta su LVF.TV.

Alle ore 17 di domenica, Foppapedretti Bergamo – myCicero Pesaro (arbitri Marco Braico di Torino e Giuseppe De Simeis di Lecce); Unet-E-work Busto Arsizio – Il Bisonte Firenze; Savino Del Bene Scandicci – Sab Legnano.

La classifica:

Conegliano 47

Novara 43

Scandicci 39

Busto Arsizio 32

Monza 30

Modena 29

PESARO 26

Firenze 20

Casalmaggiore 17

Bergamo e Legnano 15

Filottrano

La myCicero è di scena a Bergamo, ospite della Foppapedretti, dopo la Teodora Ravenna (11 scudetti) la società più nobile della pallavolo italiana: fermandoci ai titoli più prestigiosi, 8 scudetti, 7 Coppe dei Campioni.

Eppure, una società così gloriosa è alle prese con i problemi di tante altre: la mancanza di alternative allo storico sponsor, rappresentato da Luciano Bonetti che non è solo presidente del Volley Bergamo, ma anche del gruppo che sponsorizza la squadra praticamente da sempre: già nel 1994/95, quando le orobiche esordirono nella massima serie, erano la “Foppa”.

Dopo tante stagioni, Bonetti ha deciso di dire basta e se entro metà febbraio non interverranno altre realtà economiche, chiuderà la stagione e saluterà la grande pallavolo.

Un film già visto, soprattutto nel basket, con gli storici marchi Scavolini e Benetton.

L’augurio è che Bergamo non perda la società e il movimento della pallavolo femminile non perda Bergamo, ma il titolo di Bergamo Post è preoccupante: “Entriamo nell’ultima settimana di vita della Foppa“.

La squadra che ha una bacheca degna di un museo vive una stagione difficile e al momento sarebbe salva solo per la differenza vittorie con Legnano.

Sabato scorso, Cardullo e compagne hanno perso – male – a Firenze, cedendo solo in dirittura d’arrivo. Tre set persi ai vantaggi potrebbero essere un peso insostenibile in una partita che Pesaro punta a vincere per festeggiare l’accesso ai playoff.

Matteo Bertini, molto stimato a Bergamo, dove ha lavorato dal 2007 al 2010, prima come addetto alle statistiche e ai video, l’ultimo anno da vice allenatore, sempre con Lorenzo Micelli, ma anche – le prime due stagioni – con Davide Mazzanti, oggi selezionatore azzurro, sa che un successo a Bergamo potrebbe essere un trampolino di lancio per puntare addirittura a una posizione di classifica migliore dell’attuale settimo posto.

Le sue ragazze hanno tutte le intenzioni di tornare a vincere in trasferta.

La società orobica ha lanciato un appello:

“Ci servono 2000 cuori, 4000 mani e un unico #orgogliofoppa. Domenica al PalaNorda c’è la sfida a Pesaro. E la Foppapedretti ha bisogno della sua arma più forte: il suo pubblico. Perché il PalaNorda è da sempre fattore determinante. E per una gara così, per un match che vedrà le rossoblù affamate di punti, servirà l’aiuto di tutti nel Tempio del Popolo Rossoblù”. Aggiunge Paola Cardullo, il libero della Foppa:.

“Ci sono ancora quattro partite che possono dare tanti punti che sono quelli che servono a noi: è tutto ancora aperto, magari più complicato, però non è perso niente.
Quella di domenica è una partita importante e abbiamo bisogno di tutti, abbiamo bisogno di sentire il calore del nostro palazzetto e dei nostri tifosi, che sono super”.

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