Una Bit da pollice in su per Sant’Angelo in Vado e la sua promozione turistica degli Itinerari della Bellezza

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12 febbraio 2018

Renato Claudio Minardi, Amerigo Varotti e Romina Rossi

Renato Claudio Minardi, Amerigo Varotti e Romina Rossi

MILANO – E’ partita da Milano la promozione per il 2018 di Sant’Angelo in Vado, territorio ricco di storia, tradizione ed eccellenze e che si è fatto capofila dell’intera Alta Valle del Metauro alla Bit di Milano, la borsa internazionale del turismo in programma nella capitale meneghina dall’11 al 13 febbraio.

Ieri infatti, nello stand della regione, il cui slogan quest’anno è “Le Marche, viaggio nella bellezza“, i rappresentanti dell’antica Tifernum Mataurense oltre a presentare al grande pubblico “Itinerari della bellezza”, il progetto coordinato da Confcommercio Pesaro-Urbino attraverso una pubblicazione di 64 pagine in cui si esaltano le peculiarità di 5 comuni (Sant’Angelo in Vado, Fossombrone, Mondavio, Urbino e Pergola), ha fatto conoscere ad operatori turistici e giornalisti di settore, quella che è stata una grande intuizione del 2017 e che con orgoglio sarà riproposta nell’anno in corso, ovvero il “Tartufo tutto l’Anno”.

Un brand, un’idea, un concetto che lo scorso anno si è concretizzato in una serie di eventi, da febbraio a dicembre, a “base di tartufo” e che è già ripartito per una nuova stagione  anch’essa all’insegna del Tuber Magnatum Pico, prodotto e vanto di Sant’Angelo in Vado che avrà poi tutti i riflettori puntati addosso dal 13 ottobre al 5 novembre con la 55esima edizione della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche, la seconda più antica d’Italia dietro solo ad Alba, in Piemonte.

Lo start ufficiale agli eventi del Tartufo tutto l’Anno sarà l’immancabile Colazione di Pasqua in programma sabato 31 marzo, evento cui ne seguiranno tanti altri come la rievocazione storica di luglio quando sarà riproposta la storia d’amore tra Nicia e Mennennio che diede origine alla Domus del Mito, il ritrovamento archeologico più grande degli ultimi 50 anni e che, al pari del tartufo, è un vanto per Sant’Angelo e i vadesi.

Romina Rossi

Romina Rossi

A rendere imprescindibile la presenza di Sant’Angelo in Vado alla Bit di Milano anche il fatto che il 2018 è stato dichiarato Anno del Cibo e per valorizzare le tradizioni culinarie delle Regioni, una sezione della manifestazione turistica (“A Bit of Taste per viaggiare nel gusto)” è dedicata al turismo enogastronomico, una delle principali tendenze del settore, tra le motivazioni più forti che spingono il turista a visitare l’Italia e se si parla di cibo non poteva non essere presente Sant’Angelo in Vado che con il suo “Tartufo tutto l’Anno” ha fatto scoprire al mondo intero come il tartufo, bianco, nero o scorzone che sia, è buono in ogni periodo dell’anno e lo è ancor di più se degustato nei pressi di palazzi ottocenteschi e domus gentilizie risalenti al primo secolo dopo Cristo.

Ad illustrare tutte le iniziative di Sant’Angelo in Vado sono stati il vicesindaco e assessore al Tartufo, Romina Rossi, e il direttore della Confcommercio Pesaro e Urbino Amerigo Varotti con l’ausilio anche di un video emozionale che riassumeva tutte le iniziative del 2017.

Presente a Milano anche l’Associazione Nazionale Città del Tartufo per presentare la candidatura a patrimonio immateriale Unesco della ‘Cerca e cavatura del tartufo in Italia: conoscenze e pratiche tradizionali’. Oggi depositata alla sede centrale dell’Unesco a Parigi, la candidatura è stata accompagnata e presentata per l’Italia dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact). Tartufo, quindi, come cultura e non solo come prodotto pregiato della terra.

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