Lorenzo e Valentino Rossi, avete un problema

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18 febbraio 2018

Jorge Lorenzo (foto Ducati)

Jorge Lorenzo (foto Ducati)

A Borgo Panigale hanno un problema. Iwata pure.

Il problema in Emilia Romagna si chiama Jorge Lorenzo, mentre quello giapponese si chiama Valentino Rossi.

Dopo la tre giorni in Thailandia, con test “complicati” sia per il pilota Ducati sia per il Dottore, cominciano a filtrare indiscrezioni abbastanza “piccanti”.

Nel volgere dei tre giorni al Burinam in casa Ducati è cambiata l’aria. Ora il vento soffia, dopo il 22esimo posto di Lorenzo a 1” e 8 dalla lepre Pedrosa che ha siglato il miglior tempo assoluto, in direzione e in favore di Dovizioso.

Andrea come al solito ha svolto il suo “sporco lavoro” in silenzio. Non si è fatto prendere dall’ansia del “tempone” e torna a casa col settimo crono e una dichiarazione: “La Desmosedici 2018 è la migliore che ho mai avuto”.

Se Dovi è granitico, in questi tre giorni Lorenzo si è dimostrato “fragile”. Molto fragile, così fragile che pare che in Ducati qualcuno cominci a…. perdere certezze.

Sono iniziati malissimo i test del maiorchino: gli hanno dato la Ducati col nuovo telaio e lui non l ha digerita. Da subito.

Non ha fatto le bizze, ma ha cominciato a dire “non mi trovo” ed ha fatto la faccia cattiva col la sua squadra.

Il secondo giorno poi, si è impuntato ed ha chiesto la Moto 2017 (come anticipato in esclusiva su queste colonne ieri) per l’ultima giornata di test.

Gran lavoro in casa Ducati nella notte per accontentarlo e lui che fa: si becca 1” e 8 decimi di distacco.

Un disastro. “Lorenzo – ci ha confidato un nostro “gancio” – è in superconfusione. Vuole il telaio 2017 e il motore del 2018. Sta facendo confusione e manda in confusione anche la Ducati“.

Ecco il punto è questo: la confusione.

In Ducati sanno che la moto, sia la 2018 col Dovi sia le altre con Miller, Petrucci e compagnia rombante, vanno forte. Se Lorenzo non va, il problema è suo. E’ personale, non della Ducati.

Lorenzo “Porfuera” a volte va “fuori”… anche al box.

Stavolta pare l’abbia fatta davvero grossa ma vedremo, anche se, lo ribadiamo, stavolta deve stare attento perché con un Dovi così, e con un Miller che in questi test è arrivato davanti ad Andrea, non si scherza.

Valentino Rossi. Se in casa Ducati non ridono, in quella Yamaha non piangono di certo con Zarco secondo, alle spalle di Pedrosa, distante solo 86 millesimi dal pilota Honda.

Ed il problema è proprio questo, Zarco.

Un pilota che in sella alla M1 telaio 2016 va come un missile e che dice “ per essere veloce con la Yamaha devo imitare lo stile di Lorenzo” va tenuto stretto.

Considerando che Vinales, 12esimo oggi, ha un contratto fino al 2020, si sussurra che in Yamaha ci si stia interrogando sul futuro di Rossi, oggi decimo. “Con Yamaha è sempre imprevedibile – ha detto Rossi – è come giocare a carte…. comunque tutto dipende dalle gomme che un giorno vanno bene e uno no”.

Ecco, anche in questo caso come in Ducati, pare che “i padroni del vapore” facciano le loro valutazioni,.

Voi fate le vostre in attesa di… tornare in pista in Qatar.

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