Tutto nelle prossime due: la Vuelle si gioca la salvezza con Capo d’Orlando e Brindisi

di 

9 marzo 2018

Vuelle-Grissin Bon Reggio Emilia00063PESARO – Dieci giornate al termine del campionato, ma la Vuelle si gioca tutto nelle prossime due. Inutile girarci intorno, se Pesaro non riuscirà a vincere contro Capo d’Orlando domenica e a Brindisi la settimana successiva, le restanti otto partite saranno solo una lunga marcia fino alla retrocessione matematica, la classifica non mente mai e, allo stato attuale delle cose, la VL (8 punti) può fare la corsa solo sui siciliani (10 punti) e sui pugliesi (12 punti), con l’Happy Casa che domenica sarà impegnata ad Avellino e, all’andata, perse 80-75 all’Adriatic Arena.

Poi, in un modo ideale, ci sarebbe anche da ribaltare il meno 17 contro la Betaland, ma siamo sempre stati realisti e vincere anche di uno all’ultimo secondo, sarebbe giù un gran risultato, anche se poi, il rischio di retrocedere per differenza canestri aleggerebbe fino al 9 maggio, ma, per adesso, si deve raccogliere il massimo ed impostare il match, pensando di poterlo vincere di 18 punti, sarebbe da pazzi.

Alle 19 di domenica, si presenteranno all’Adriatic Arena le due peggiori squadre del campionato, che in 40 partite, hanno raccolto appena 9 vittorie complessive, che delle ultime 20, ne hanno vinte una sola – quella di Pesaro contro Sassari – che sono nelle ultimissime posizioni in tutte le voci statistiche, dai punti subiti, alla percentuale al tiro, dalle palle perse a quelle recuperate, ma, tra le due formazioni, c’è una sostanziale differenza, una sembra crederci ancora, sembra essere in un momento di crescita tecnica ed ha inserito due nuove pedine nei ruoli chiave, “liberandosi” di tre giocatori che non sembravano completamente inseriti.

L’altra sembra in parabola discendente, con un allenatore che non riesce più a farsi seguire dai suoi giocatori, con dirigenza e tifoseria che si accusano a vicenda di essere i colpevoli della situazione e l’unica faccia nuova del roster, non lo è più di tanto, con la spiacevole sensazione che, al momento della scelta, abbia prevalso la voglia di accontentare la piazza, infischiandosene dei problemi tecnici che il suo arrivo avrebbe creato all’interno dello spogliatoio.

Tra l’altro, per creare ancora più attrito con la tifoseria, la dirigenza della Vuelle ha deciso di istituire per domenica il famigerato Vuelle Day, sì proprio quello che non avevano avuto il coraggio di fare nei mesi precedenti, quando avrebbero dovuto spiegare perché non avevano trovato ancora lo sponsor e chiedere aiuto alla tifoseria, che da parte sua, di fronte ad una chiara richiesta d’aiuto, con la certezza che quei soldi sarebbero stati spesi per l’acquisto di un rinforzo, avrebbe risposto presente, sia pure storcendo la bocca.

Invece, farlo adesso, senza avere nessuna idea di dove finirà l’incasso del botteghino, se per pagare Clarke o ripianare i conti, non può essere accolto favorevolmente dal pubblico pesarese, che speriamo faccia l’ennesimo sacrificio per aiutare la Vuelle, ma che temiamo non accorrerà in massa ad acquistare i biglietti, lasciando così la porta aperta all’inevitabile polemica che ne seguirà, con la dirigenza biancorossa che “accuserà” il pubblico di averla lasciata sola, non capendo che il vero errore è stato non organizzarlo prima il Vuelle Day e, d’altra parte, farlo nelle partite successive, con la squadra che potrebbe già essere virtualmente retrocessa, sarebbe stato ancora peggio.

L’ideale, sarebbe stato fare entrare gli abbonati regolarmente e vendere il biglietti della gradinata a 10 e 5 euro, per avere un’Adriatic Arena piena e pronta a trascinare la squadra nella partita casalinga più importante della stagione, ma ormai la frittata è fatta e non ci rimane altro che sperare nell’ennesimo atto di fede dei pesaresi, che di fronte alla solita, tragica, mancanza di chiarezza in Via Bertozzini, saranno chiamati all’ennesimo atto di fiducia, per mantenere ancora accesa la fiammella della speranza di rimanere in serie A.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO (8 PUNTI) – BETALAND CAPO D’ORLANDO (10 PUNTI)
DOMENICA 11 MARZO – ORE 19.00 – ADRIATIC ARENA DI PESARO
Risultato dell’andata: Capo d’Orlando – Pesaro 73-56
Diretta streaming su Eurosport Player

Ricordiamo che domenica, non sarà valido l’abbonamento e che si dovrà acquistare il biglietto per assistere alla partita.

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Se avete ancora in mente la Betaland che prendeva venti punti da chiunque, resettate tutto, perché quella era la prima versione di Capo d’Orlando, quella che si stancava per le trasferte infruttuose di Champions League e non riusciva a reagire in campionato, ma a Pesaro arriverà la nuova versione, quella che è andata ad un tiro dall’espugnare Torino domenica scorsa, con il forte tiratore russo Likhodey e il folletto americano Nick Faust, rivoluzionando completamente un quintetto, dove Eric Maynor è il playmaker con licenza di produrre punti e Stojanovic ha il compito di svariare tra ala piccola e ala grande, mentre Luca Campani, nemmeno considerato due mesi fa dalla dirigenza pesarese, ma che domenica è stato capace di segnare 26 punti e catturare 10 rimbalzi, è diventato il centro titolare, dato che l’ex Fortitudo Jason Knox, non ha ancora ottenuto il nulla osta per il tesseramento e domenica sarà solo in borghese, accanto ai nuovi compagni.

Coach Di Carlo può contare anche sul play tedesco Atsur, eccellente tiratore, sul ventenne lituano Kulboka, che domenica sarà seguito dagli scout Nba, sul lungo dalle mani educate Wojciechowski e sui giovani Galipò e Laganà, in una Capo d’Orlando che sa di avere in mano il match point per la salvezza.

IL DUELLO CHIAVE

Pablo Bertone vs Vojislav Stojanovic
Anche stavolta, l’argentino di Pesaro si troverà di fronte un avversario dotato di maggiore fisicità e atletismo, che dovrà cercare di limitare, non concedendogli tiri facili e cercando di metterlo in difficoltà con il suo gioco offensivo, fatto di penetrazioni e scarichi per i compagni.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Non è cambiato niente in questa settimana in casa Vuelle, ma non ci speravamo neanche troppo, perché ormai siamo abituati a questo immobilismo da parte della dirigenza biancorossa, che invece di tentarle tutte prima di giocare le due partite chiave della stagione, si affida alla compattezza del gruppo e alla speranza che, per magia, un allenatore inesperto, tre rookies di belle speranze, tre italiani che non hanno mai giocato in Nazionale maggiore, un argentino di buona volontà e un trentenne americano reduce dal campionato australiano, si trasformino in eccellenti difensori, in tiratori da oltre il 40% e in geni della pallacanestro. Poi, non ci stupiremmo, se, di fronte ad una sconfitta, lunedì mattina si prendessero decisioni drastiche, mandando la squadra in ritiro a Borgo Pace, esonerando il coach e mettendosi alla ricerca di quell’ala piccola che manca dal 19 settembre, ma sarebbe l’ennesima mossa in ritardo, di una stagione che, come è sempre capitato nell’ultimo lustro, ha visto la dirigenza biancorossa, prendere ogni decisione con colpevole lentezza.

Così, con una squadra sempre sbilanciata verso il reparto esterni, si dovrà cercare il run and gun, ovvero correre ad ogni occasione utile e segnare il più possibile dalla linea dei tre punti, contro una Betaland che non è una squadra dalla difesa arcigna e che gioca una pallacanestro simile a quella pesarese, affidandosi alle proprie singolarità, per provare a portare a casa i due punti.

E’ la classica partita dove conteranno gli attributi, perché le motivazioni non mancheranno a nessuna delle due contendenti, dove a fare la differenza saranno le mosse degli allenatori e la capacità di reagire subito ai break negativi, senza esaltarsi per quelli positivi, con il pericolo, che se Pesaro dovesse andare avanti nel punteggio, si focalizzi sulla possibilità di ribaltare il meno 17, mentre dovrà pensare solamente a portare a casa la vittoria, senza se e senza ma, per una partita che sarebbe stato bello giocare davanti a sei-settemila spettatori, con il serio rischio, invece, di giocarla davanti a meno gente del solito, per la poca lungimiranza di una dirigenza, che ha avuto tante occasioni per organizzare il Vuelle Day, prima del match casalingo più importante della stagione.

LA VENTUNESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Giornata che avrà un’appendice il prossimo 4 aprile, perché Reggio Emila giocherà la sua partita contro Brescia in quella data, essendo stata impegnata in settimana nei quarti di finale di Eurocup, contro lo Zenit San Pietroburgo. Si inizia sabato sera, con un bel match tra Trento e Varese, continuando nel mezzogiorno domenicale, con la sfida playoff tra Sassari e Cremona, mentre alle 17.30, andranno in scena due partite molto interessanti, con le due capolista impegnate entrambe in trasferta, visto che Milano si recherà a Bologna e Venezia andrà a far visita a Torino, Avellino proverà ad approfittare di un loro eventuale passo falso, ospitando Brindisi, in un ventunesimo turno che si chiuderà alla 20.45, con il match tra Cantù e Pistoia.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 18 marzo – ore 18.00
Happy Casa Brindisi – Victoria Libertas Pesaro

Domenica 25 marzo – ore 18.15*
Victoria Libertas Pesaro – Dolomiti Energia Trento

Sabato 31 marzo – ore 20.45*
Openjob Metis Varese – Victoria Libertas Pesaro

*Orario da definire

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>