Volley A1, Conegliano è senza due big e perde il primato, la myCicero vince di squadra e nei playoff trova Scandicci

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11 marzo 2018

Monica De Gennaro, grandissima ex pesarese

Monica De Gennaro, grandissima ex pesarese

myCicero Pesaro – Imoco Conegliano 3-1
PesaroCambi 4 (4/7), Van Hecke 18 (15/45), Olivotto 7 (4/10; 3 muri), Aelbrecht 11 (8/17; 3 muri) Bokan 11 (8/23), Nizetich 15 (11/34; 3 ace), Ghilardi (L: Ricezioni 27, errori 4, positiva 59%, perfetta 41%), Bussoli, Baldi 1 (1/3), Carraro, Arciprete, ne Angeloni e Lapi. All. Bertini; vice Burini
ConeglianoWolosz (0/2), Fabris 23 (18/44; 2 ace; 3 muri), Folie8 (5/13; 3 muri), Melandri 10 (6/10; 3 muri), Bricio 15 (11/29),Cella 2 (2/14), De Gennaro (L: Ricezioni 17, positiva 82%, perfetta 76%), Fiori, Lee 4 (4/14), Danesi 1 (1/3), Nicoletti 4 (3/5), Bechis. All. Santarelli; vice Simone
Arbitri: Rocco Brancati e Luca Saltalippi di Perugia
Parziali: 19-25; 26-24; 25-21; 25-20 in 116 minuti
Note: spettatori circa 850 con presenza di tifosi di Conegliano
Statistiche di squadraPesaro: Battute 94, errori 11, punti 6. Ricezioni 81, errori 8, positiva 67%, perfetta 46%. Attacchi 139, errori 11, muri subiti 11, punti 51, 37%. Muri fatti 10. Errori avversarie 28. Conegliano: Battute 91, errori 10, punti 6. Ricezioni 83, errori 10, positiva 60%, perfetta 46%. Attacchi 134, errori 15, muri subiti 10, punti 50, 37%. Muri fatti 11. Errori avversarie 23.

La myCicero vince l’ultima gara della stagione regolare e chiude al settimo posto della classifica, dopo avere sognato a lungo il sorpasso su Modena, che perdeva 2-0 in casa Pomì e alla fine si è imposta al tie-break, salvando la posizione.

Così, nei quarti di finale dei playoff Pesaro se la vedrà con Scandicci che sembrava la squadra più in forma, ma stasera ha rischiato di perdere in casa con Busto Arsizio. Gara 1 in trasferta il 18 marzo, gara 2 in casa il 25, eventuale gara 3 ancora lontano dalle mura amiche, come da regolamento dei playoff, che peraltro avranno il problema – per la squadra di Bertini – del terreno di gioco, vista la concomitanza il 25 marzo con le finali del calcio a 5 in programma a Campanara dal 22 al 25 marzo. Al momento, però, la Lega non ha comunicato variazioni.

L’Imoco deve fare i conti con l’ennesimo intoppo di una stagione mai così sfortunata. Robin De Kruijf, la Regina, come la chiamano i tifosi veneti, è in Olanda per l’intervento chirurgico al ginocchio infortunato. E Hill, l’ago della bilancia delle pantere, il metronomo della squadra di Santarelli, è tornata casa, negli Stati Uniti, per la morte della nonna. Due assenze pesanti, anche se il roster veneto è profondo. Il momento, però, come racconta il crollo in classifica, con Wolosz e compagne che chiudono al terzo posto dopo avere dominato la stagione regolare.

Hill è mancata tanto alla squadra allenata da Daniele Santarelli

Hill è mancata tanto alla squadra allenata da Daniele Santarelli

A proposito: grande la felicità di Novara che ha vinto i due trofei finora in palio e avrà il vantaggio del fattore campo. Crediamo che dal Piemonte arriveranno tanti ringraziamenti alla myCicero e a Matteo Bertini che ha fatto crescere incredibilmente Carlotta Cambi, gioiello toscano delle campionesse italiane.

 

 

 

PullmanAnche il pullman tradisce le Pantere

Sorpresa in tarda mattinata davanti all’Hotel Mercure, in Viale Trieste, quando l’Imoco torna dall’allenamento a bordo del pullman utilizzato per le trasferte dalla Victoria Libertas; quello targato Pantere era fermo nel parcheggio in zona Circolo Canottieri, con l’autista indaffarato a risolvere il problema.

PRIMO SET: se lo aggiudica (19-25) l’Imoco, trascinata da una Fabris mostruosa (10 punti con 8 attacchi vincenti e 2 ace). Dopo un avvio sulla spinta del più 3 per una o per l’altra, Pesaro guadagna 2 lunghezze sia sul 13-11 sia sul 14-12 con la migliore Van Hecke (8) dell’ultimo periodo e la solita agguerrita Nizetich (6), ma come nel recente periodo sbaglia troppo: 7 errori (a 1) sono un macigno che pesa troppo per le ragazze di Bertini che gettano al vento servizi e attacchi anche nel momento topico. Arciprete, appena entrata per Bokan, sbaglia la battuta del 19-22.

Sotto di 2, Daniele Santarelli spende il primo time-out, ripagato dalle sue che infilano un 4-0 che la myCicero cancella pareggiando a 18. E’ li che si decide il parziale: un 1-7 esterno che neppure il secondo time-out di Bertini riesce a congelare. Con Bricio al servizio, il primo arbitro inventa un fallo di piede cancellato dal video-check richiesto velocemente dal coach umbro. E’ la terza ex, Elisa Cella, che non ha giocato a Pesaro, ma ha casa nella riviera fanese e si è allenata tre stagioni fa con Bertini, a chiudere il set con una prima intenzione sull’ennesima ricezione difficile della myCicero.

SECONDO SET: parte bene, non una ma due volte la squadra pesarese che si porta sul 3-0 prima e sul 7-3 poi, obbligando l’allenatore avversario a chiedere un time-out. Nizetich allunga ancora lavorando bene dalla seconda linea. Santarelli gioca la carta Lee (per Cella). La nuova entrata deve incassare subito un muro in faccia da Cambi ed è un paracarro in difesa. Pesaro difende agevolmente un buon vantaggio grazie anche agli errori veneti: 18-13. Santarelli ferma ancora il gioco e la sua squadra ha una scossa: 19-18. Merito anche della neo entrata Nicoletti, che però serve lungo e dà ossigeno puro alla myCicero. Sul 21-19, Bertini gioca la carta del doppio cambio (Baldi e Carraro) con la palleggiatrice veneta al servizio, ma in rete. Nizetich non ha il braccino e attacca con furore per il 22-20. Folie, sostenuta da Bechis, pareggia con un gran primo tempo. Bertini ferma il gioco. La centrale altoatesina guadagna una palla set, che Cambi, alla quale non mancano sfrontatezza e coraggio, annulla con una seconda vietata ai deboli di cuore. Poi va al servizio e difende una palla poi capitalizzata da Van Hecke per il sorpasso: 25-24. Ancora una difesa della toscana per un altro attacco della belga, che gli arbitri giudicano fuori, ma il video pesca le mani di Bricio ed è 26-24. E il signor Aleksander Ceferin, capo dell’Uefa, si rifiuta ottusamente di utilizzare le immagini nella competizioni calcistiche europee. Da Trattamento Sanitario Obbligatorio. Intanto, a Campanara è perfetta parità. Anche negli errori: 7 Pesaro, 8 Conegliano.

TERZO SET: caricata dal risultato del parziale precedente, la myCicero scatta com il migliore Bolt (7-3), obbligando Santarelli a fermare subito il gioco. Il brutto momento delle sue ragazze sembra interrompersi, ma in un attimo sono ancora indecise, imprecise, svagate. Ed è 14-9. Un margine che non diminuisce, anzi aumenta: 19-13. Solo un momento di buio, sul 24-19, quando Conegliano annulla un paio di setball, obbligando Bertini al time-out. “Ghe pensi mi”, anzi Me ocuparé de eso, dice Yas Nizetich, che sbatte sul taraflex la palla che pone fine al terzo set, ribalta il risultato e garantisce alla myCicero quanto meno il settimo posto. Firenze, che è in rimonta a Filottrano, non può raggiungere le pesaresi, che adesso tifano Casalmaggiore.Inutilmente. Tifano soprattutto per se stesse, facendo crollare il numero degli errori: solo 2 nel parziale, mentre Conegliano è a 7.

QUARTO SET: lo apre meglio Conegliano: 2-5. Ma la squadra di Bertini sente il profumo dell’impresa e risponde con un ottimo 6 a 2. Risponde l’Imoco (11-13), ma la myCicero non cede di un millimetro, pareggia a 14 e sorpassa fino al 16-14 (muro di Bokan). L’Imoco rientra sul 18 pari e attacca per il sorpasso, ma gli arbitri fischiano un’infrazione che scatena le proteste di Santarelli, ammonito con il cartellino giallo. Ancora con il doppio cambio, Carraro al servizio e Pesaro sul 22-19 (Baldi, eccellente da posto 2). Erroraccio di Fabris e la myCicero allunga le mani sulla partita. Santarelli prova a metterci una pezza fermando il gioco, ma arriva anche l’errore di Lee. Alla fine del set, 12 errori veneti, un’enormità, 7 di Nizetich e compagne, Pesaro ha 5 palle match. Cella azzera la prima, ma fallisce la seconda: 25-20 e 3-1.

”Sapevamo che Pesaro in casa si fa valere. Brave loro, ma nella sconfitta c’è anche nostro demerito, soprattutto in attacco. Le assenze di De Kruijf e Hill sono gravi, ma abbiamo una rosa all’altezza per fare bene sempre”, commenta la grande ex Monica De Gennaro.

Yas Nizetich sprizza felicità: “Siamo partite per salvarci, abbiamo centrato i playoff e adesso non c’è niente da perdere. Vedremo di tornare a vincere in trasferta”.

Che disdetta, Filottrano retrocede per il quoziente set

Gli altri risultati raccontano di un’11^ giornata i ritorno davvero avvincente. Non solo per il clamoroso avvicendamento in vetta alla classifica. Purtroppo, malgrado la presenza di un pubblico che avrebbe meritato ben altro, la Lardini Filottrano è retrocessa. A parità di punti e di vittorie (7 a testa), ha deciso il quoziente set: 0,61 per Bergamo, 0,53 per le doriche che adesso devono sperare nelle difficoltà economiche altrui che porterebbero a un ripescaggio. Filottrano e la Lardini non sono Legnano e la Sab, ma una società seria e una grande realtà pallavolistica.

Monza – Bergamo 3-2
Parziali: 21-25; 25-21; 25-23; 19-25; 15-13
Migliori realizzatrici: Monza: Ortolani 21. Bergamo: Sylla e Acosta 17.

Casalmaggiore – Modena 2-3
Parziali: 25-17; 25-20; 21-25; 24-26; 10-15
Migliori realizzatrici: Casalmaggiore: Stevanović 20. Modena: Barun 20.

Scandicci – Busto Arsizio 3-2
Parziali: 24-26; 20-25; 25-13; 26-24; 15-10
Migliori realizzatrici: Scandicci: Haak 29. Busto Arsizio: Bartsch 20.

Filottrano – Firenze 3-2
Parziali: 25-18; 20-25; 28-30; 25-22; 15-13
Migliori realizzatrici: Filottrano: Tomsia 26. Firenze: Tirozzi 24.

Novara – Legnano 3-0
Parziali: 25-20; 25-16; 25-21
Migliori realizzatrici: Novara: Egonu 24. Legnano: Coneo 12.

La classifica

Novara 51
Scandicci e Conegliano 50
Busto Arsizio 39
Monza 37
Modena 33
PESARO 32
Firenze 27
Casalmaggiore 23
Bergamo e Filottrano 19
Legnano 11 (5 punti di penalizzazione)

Il quadro dei playoff, quarti di finale:

Gara 1:
sabato 17, ore 20,30
Novara – Firenze e Busto Arsizio – Monza

domenica, ore 17
Scandicci – Pesaro e Conegliano – Modena

Gara 2, domenica 25 marzo
Eventuale gara 3 mercoledì 28 marzo.

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