Fano, prosegue il monitoraggio nel tratto di mare interdetto per la presenza dell’ordigno

FANO – Dopo il trasferimento dell’ordigno in mare, a Fano prosegue il monitoraggio con motovedette della Guardia Costiera di Ancona, Pesaro e Fano e con motovedette della Guardia di Finanza del reparto operativo navale di Ancona.

La zona di interdizione dal punto di posizionamento in mare dell’ordigno ha un raggio di due miglia e descrive un ampio settore circolare che lascia comunque accessibile il porto di Fano dal suo versante Nord.

La Guardia Costiera torna a “raccomandare chiunque dovesse intraprendere la navigazione, di rispettare i vincoli imposti dall’ordinanza dell’Ufficio Marittimo di Fano, accedendo al porto o uscendo, tenendosi sul versante nord per evitare la zona interdetta o, nel caso, contattare la stessa guardia costiera fanese per istruzioni”

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