Da Capo d’Orlando a Brindisi, la musica non cambia: per la Vuelle un’altra partita da ‘dentro o fuori’

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16 marzo 2018

Un'azione offensiva della vittoria Vuelle contro Capo d'Orlando (Foto Filippo Baioni)

Un’azione offensiva della vittoria Vuelle contro Capo d’Orlando (Foto Filippo Baioni)

PESARO – Vi avevamo mentito. Vi avevamo raccontato che sarebbe stata quella di domenica scorsa contro Capo d’Orlando, la partita chiave della stagione, invece sarà quella contro Brindisi il vero spartiacque del campionato, il match che potrebbe dare una svolta positiva alla stagione della Vuelle, che avendo vinto di 5 punti all’andata contro i pugliesi, in caso espugnasse il PalaPentassuglia, avrebbe il due a zero negli scontri diretti con la Happy Casa e, per una sera, non sarebbe più l’ultima della classe, al di là del risultato di Capo d’Orlando.

In verità, senza la faticosissima vittoria contro la Betaland, Pesaro sarebbe già con un piede e tre quarti in serie A2 e, in caso perdesse a Brindisi, avrebbe un piede e mezzo nella categoria cadetta, con il piccolo paracadute rappresentato da una sconfitta inferiore ai cinque punti accumulati all’andata, mentre in caso di vittoria, salirebbero leggermente le quotazioni della Vuelle, che comunque, osservando il calendario delle tre squadre, rimarrebbe quella più a rischio, perché Brindisi, la sua parte complicata l’ha già affrontata, perdendo contro tutte le big, mentre Pesaro le dovrà sfidare nelle ultime cinque giornate, situazione simile a quella di Capo d’Orlando, attesa anche lei da un paio di trasferte complicate e, a sparigliare ulteriormente la situazione, rimane ancora da giocare il ritorno tra Brindisi e Capo d’Orlando, alla ventiseiesima giornata, con la Betaland che all’andata vinse di uno in casa.

Questi sono i calcoli, che speriamo di poter fare fino all’ultima giornata, perché vorrebbe dire che Pesaro sarà ancora lì a lottare con le altre squadre pericolanti, ma, per quanto ci piacciano i numeri, sono i giocatori che scendono sul parquet a fare la differenza e, proprio per questo, sarà l’atteggiamento di Moore e compagni a determinare la permanenza della Vuelle in serie A:

E non abbiamo menzionato Moore a caso, perché in queste ore, le voci su una sua possibile partenza si sono susseguite, con l’idea di incassare un piccolo buyout in caso di una sua cessione a una squadra europea – non italiana – diciamo una cifra tra i 40 e 50mila euro, complessivi del risparmio sull’ultima parte dello stipendio, soldi che, senza nessuna aggiunta, verrebbero spesi per l’acquisto della famigerata ala piccola, che manca dalla fuga estiva di Zak Irvin, operazione intrigante, dal punto di vista tattico, perché andrebbe ad equilibrare la squadra dopo l’arrivo di Clarke, che avrebbe le spalle coperte da Monaldi nel ruolo di play, con Bertone che tornerebbe a fare il sesto uomo.

Ma sarebbe un’operazione rischiosa dal punto di vista pratico, perché staremmo parlando, di privarsi del secondo migliore realizzatore del campionato, l’uomo determinante nei finali punto a punto, quello decisivo almeno in tre delle cinque vittorie ottenute finora e l’eventuale nuovo arrivato, dovrà essere un giocatore subito pronto all’uso, con tanti punti nelle mani e con una buona conoscenza della pallacanestro italiana, perché non rimarrebbe il tempo per adattarsi, a meno di due mesi dalla fine della stagione.

Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, perché ad ogni giornata che passa, diminuiscono i soldi da incassare, da un’eventuale cessione di Moore e di tirare fuori degli euro per quest’operazione non se ne parla nemmeno, compravendita che dovrà essere fatta praticamente a costo zero per le casse biancorosse, altrimenti si andrà avanti così, sperando che la convivenza tra Clarke e Moore migliori e che i due giocatori sfruttino al meglio le loro caratteristiche, magari proprio dalla trasferta di Brindisi, che non sarà determinante in caso di vittoria, ma che rischia di essere deleteria in caso di sconfitta.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

HAPPY CASA BRINDISI (12 PUNTI) – VICTORIA LIBERTAS PESARO (10 PUNTI)

DOMENICA 18 MARZO – ORE 18.00 – PALA PENTASSUGLIA DI BRINDISI

Risultato dell’andata: Pesaro – Brindisi 80-75

Diretta streaming su Eurosport player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

La cessione del pivot Lalanne, ha radicalmente cambiato l’assetto dell’Happy Casa, che è passata da un centro dominante ed atletico come l’haitiano, ad un lungo tecnico ed esperto come Tau Lydeka, spostando il baricentro sul reparto esterni, dove Nic Moore – 90% ai liberi – rimane uno dei migliori playmaker del campionato, affiancato nello spot di guardia, dal talento del 21enne sloveno Mesicek, con Donta Smith, che, come sempre, metterà in difficoltà Bertone nella sua marcatura, ruolo di ala piccola, che continuerà ad essere un rebus irrisolvibile per l’attuale configurazione Vuelle. A dare una grossa mano a Lydeka sotto i tabelloni, ci pensano il serbo Tepic e Antonio Iannuzzi, arrivato un paio di settimane fa da Torino, ma coach Vitucci, può contare su una panchina profonda, da dove escono l’ala americana Suggs, il sempre utile Marco Giuri, il jolly Cardillo e trovano spazio anche Donzelli e il bulgaro Sirakov, per una Happy Casa, che onestamente, sembra la più attrezzata, delle tre, per togliersi velocemente dai guai.

IL DUELLO CHIAVE

Eric Mika (Foto Filippo Baioni)

Eric Mika (Foto Filippo Baioni)

Eric Mika vs Tau Lydeka: Dinamismo contro esperienza, atletismo contro tecnica, sfida tra due modi diversi di intendere il ruolo di centro, ma entrambi utili alla causa, Mika dovrà cercare di aumentare l’intesa con Clarke e non farsi sorprendere dalle astuzie del lituano, un maestro del gioco “sporco” dentro l’area colorata.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Prima del Vuelle Day, ci chiedevamo dove sarebbero finiti i soldi dell’incasso al botteghino, la risposta è arrivata direttamente dalle parole del presidente del Consorzio, Luciano Amadori, che, nel dopo partita, ha dichiarato “del resto, avevamo bisogno di questo incasso”, chiudendo ogni discorso sulla possibilità di intervenire sul mercato, senza rinunciare a qualche pezzo da novanta della squadra. A questo punto, ci piacerebbe sapere, che cifra avevano previsto di incassare i dirigenti della Vuelle, il giorno che si sono inventati la giornata biancorossa l’estate scorsa, siamo propensi a pensare, che i 36.000 euro incassati, rappresentino si e no la metà della cifra prevista, se non altro perché gli abbonati sono entrati con lo sconto del 40% sul costo reale del biglietto, mentre rimaniamo dell’idea, che un Vuelle day fatto qualche mese prima e con motivazioni diverse da dare al pubblico pagante, avrebbe avuto un esito diverso, con la possibilità di spendere una parte dell’incasso, nell’acquisto di un giocatore al posto di Mario Little, atteso per due mesi come il salvatore della patria, ma tagliato dopo neanche un mese dal suo rientro.

E rimanendo in tema di soldi, ci vogliamo soffermare su un paio di notizie che arrivano da Varese, società che si è ispirata a Pesaro, per traghettare la società dalla vecchia gestione, ad un Consorzio, simile al nostro, ma che sembra navigare in acque più tranquille. La prima notizia è che, a Varese, uno dei soci di maggioranza, Gianfranco Ponti, ha “prenotato” un ulteriore 20% delle quote, con la possibilità di esercitare entro il 30 giugno l’opzione, a patto che, non sia l’unico, ma sia affiancato da altri soci forti, senza nessun limite di quota, che potrebbe variare dal 5 a 50%, perché “l’importante è aumentare le risorse fresche garantite da un impegno di persone disposte ad assumersi onori – ma soprattutto oneri – legati alla proprietà anche se condivisa”.

La seconda notizia che viene da Varese, arriva direttamente dalle parole di Marco Vittorelli, presidente e perciò omologo del ruolo di Ario Costa a Pesaro, che nel chiedere l’aiuto delle aziende locali ed istituzioni, “perché la Pallacanestro Varese ha una storia e una capacità di attirare le aziende che ci invidiano”, ha dichiarato anche, che il prodotto funziona e “che il rapporto costi benefici nell’investimento del basket è diventato molto intrigante e la visibilità in diretta tv e streaming, ha aumentato la qualità della vetrina per gli sponsor”.

Parole che rassicurano l’ambiente, dando la sensazione che dietro a queste dichiarazioni, ci sia un progetto serio e che il basket italiano, pur lontano dai fasti degli anni d’oro, sia ancora il secondo sport di squadra nazionale e che qualche sponsor, a saperlo cercare bene, e dandogli le giuste motivazioni economiche e di visibilità, sia ancora disponibile sulla piazza, non sarebbe bello, che queste parole, fossero state pronunciate anche da Luciano Amadori ed Ario Costa?

 

LA VENTIDUESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Due anticipi al sabato, con la novità del match alle ore 18.00, quello che vedrà impegnate Milano e Brescia, mentre alle 20.30, Pistoia proverà ad inseguire la zona playoff, in caso di successo contro Reggio Emilia. La domenica inizierà alle ore 17.00, con la lanciatissima Avellino che proverà ad espugnare Varese, mentre mezz’ora più tardi, andrà in scena il big match di giornata, tra Brescia e Bologna, in contemporanea alla Vuelle giocherà anche Capo d’Orlando, in casa contro Sassari, mentre la capolista Venezia ospiterà Cantù, in una ventiduesima giornata che si chiuderà alla 20.45, con la sfida tra Cremona e Torino.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Dallas Moore (Foto Filippo Baioni)

Dallas Moore (Foto Filippo Baioni)

Domenica 25 marzo – ore 20.45:

Victoria Libertas Pesaro – Dolomiti Energia Trento

 

Sabato 31 marzo – ore 20.30:

Openjob Metis Varese – Victoria Libertas Pesaro

 

Domenica 8 aprile – ore 18.00*:

Victoria Libertas Pesaro – The Flexx Pistoia                                                                   *orario da definire

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