Volley A1, cinque anni dopo Pesaro ritrova i playoff e va a Scandicci per cancellare il mal di trasferta

di 

17 marzo 2018

Adenizia, la centrale brasiliana ha grande rispetto per la myCicero Pesaro (dalla pagina Facebook della Savino Del Bene)

Adenizia, la centrale brasiliana ha grande rispetto per la myCicero Pesaro (dalla pagina Facebook della Savino Del Bene)

Provare a imitare Nibali e travestirsi da “squalo” che aggredisce e vince: è l’obiettivo della myCicero Pesaro, che si presenta a Scandicci (ore 17, arbitri Luca Saltalippi e Andrea Bellini di Perugia, diretta su LVF.tv) con la voglia di cancellare il mal di trasferta che ne ha accompagnato il girone di ritorno.

Domenica, però, inizia un’altra stagione, quella dei playoff, in verità incominciata sabato sera con i due anticipi di cui scriveremo fra poco.

Pesaro li ritrova dopo cinque stagioni. Allora, 2012/13, era ancora la mitica Robur che, superato nettamente il Volley 2002 Forlì Bologna negli ottavi di finale archiviati in due sole partite, s’arrese nei quarti alla Rebecchi Nordmeccanica Piacenza che soffrì in gara 1, vinta 3-2 in rimonta, ma s’impose agevolmente a Pesaro (0-3), capitalizzando la sfortuna delle allora colibrì allenate da Andrea Pistola che persero per infortunio Lauren Gibbemeyer. E a niente potè la pure abile strategia dell’allenatore dorico. Era il 19 aprile 2013. Come è noto, al termine della stagione, Pesaro rinunciò alla serie A1, che ha ritrovato in questo campionato, onorato, appunto, con il ritorno alla seconda fase.

Come cinque anni fa, Pesaro può contare su un eccellente allenatore. Allora Pistola, oggi Matteo Bertini, prosecutore di una scuola marchigiana che si conferma d’altissimo valore.

L’avversaria delle pesaresi non è l’ideale. Scandicci ha chiuso al secondo posto. Ma cosa sarebbe cambiato se al posto delle toscane che schierano la stimata ex Isabella Di Iulio ci fosse stata l’Igor Novara delle altre ex Chirichella e Gibbemeyer o l’Imoco Conegliano dell’amatissima Monica De Gennaro?

Contro tutte e tre la myCicero si sarebbe presentata con la mente libera, senza alcuna pressione, se non quella di smentire i numeri del girone di ritorno: 1 solo punto conquistato lontano da casa grazie alla sconfitta 3-2 patita a Novara, nessuna vittoria nelle 5 trasferte e tanti, troppi, 3-0.

Dunque, ecco l’occasione ideale per interrompere la striscia negativa, consapevoli che un successo esterno potrebbe aprire le porte a un risultato clamoroso che renderebbe stupefacente una stagione già di per sé esaltante.

In casa Savino Del Bene, grandi speranze, ma sia la giocatrice più titolata, la centrale brasiliana Adenizia, sia la meno esperta, ma fortissima quale è la svedese Isabelle Haak, hanno dichiarato che la sfida con Pesaro è un primo turno difficile.

A Nizetich e compagne il compito di dare loro ragione.

Domenica si gioca anche gara 1 tra Imoco Conegliano e Liu Jo Modena.

Negli anticipi del sabato vincono Novara e Monza

Paola Egonu, migliore realizzatrice di Novara (foto Mora/LVF)

Paola Egonu, migliore realizzatrice di Novara (foto Mora/LVF)

Intanto gli anticipi del sabato sera hanno sorriso a Novara e Monza.

Igor Gorgonzola – Il Bisonte Firenze 3-1
Parziali: 25-20; 25-15; 24-26; 25-16
Migliori realizzatrici: Novara: Egonu 27 (15 dopo 2 set), Plak 14, Chirichella 13, Gibbemeyer 10. Firenze: Sorokaite 15, Santana 12, Ogbogu 10.

Unet e-Work Busto Arsizio – Saugella Monza 1-3
Parziali: 25-19; 19-25; 23-25; 23-25
Migliori realizzatrici: Busto Arsizio: Bartsch 18, Diouf 14, Gennari 11. Monza: Ortolani 28, Begić 18 (9 nel secondo set), Havelkova 14.

Verso una serie A1 a 14 squadre?

Infine, una notizia che interessa da vicino Filottrano, ma non solo: secondo quanto ha pubblicato stamattina La Prealpina, quotidiano fra i più informati nel mondo del volley grazie alla sua firma di punta Andrea Anzani, la prossima serie A1 sarà a 14 squadre: in cambio del sì a proseguire con 4 straniere, la Fipav, che ne voleva al massimo 3, avrebbe spuntato il diritto a riportare il Club Italia nella massima competizione. Ciò significherebbe il ripescaggio della Lardini. Più che lieti fosse vero il ritorno in serie A1 della squadra di Filottrano, ma ci chiediamo dove andrebbe a finire il diritto sportivo: pura merce di scambio, che Anzani ritiene “un compromesso votato al buon senso”. Dissentiamo. Le promozioni si conquistano – si dovrebbero conquistare – sul campo. Non sarebbe una bella lezione per le giovanissime pallavoliste. Ma si sa che i dirigenti sportivi sono fieri seguaci del machiavellismo: il fine giustifica i mezzi vale più dell’etica.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>