Dovizioso e Ducati da Urlo. Marquez e Rossi fantastici

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18 marzo 2018

Andrea Dovizioso in Qatar davanti a Marquez e Rossi

Andrea Dovizioso in Qatar davanti a Marquez e Rossi

DOHA (Qatar) – Una gara da infarto. La prima sfida della MotoGp oggi in Qatar sulla pista di Doha ha mandato un messaggio chiaro: questa MotoGp non è solo per piloti veloci, è per piloti veloci e intelligenti. Per talentuosi strateghi insomma.

E Dovizioso, splendido vincitore che anche in questa occasione all’ultima curva ha rintuzzato l’attacco di Marquez battendolo di nuovo, è il principe degli strateghi.

Preciso, lucido, autorevole e razionale oltre che velocissimo in sella alla Rossa di Borgo Panigale, il Dovi oggi mi è sembrato il “Rossi dei tempi migliori”.

Padrone della scena.

Il pilota forlivese ha rimontato “con calma”, ovvero senza stressare le gomme, poi quando il sin lì veloce ma sciupone Zarco – nel senso che per la garibaldina condotta di gara ha finto le gomme con largo anticipo – ha ceduto, Desmo Dovi ha preso il comando della gara controllando Marquez il quale, mai domo, ci ha provato sino alla fine a giocarsela.

Ma senza successo e, dal secondo del podio, il campione del mondo in carica della MotoGp ha fatto le congratulazioni al Dovi.

E insieme, Andrea e Marc, hanno a loro volta stretto la mano Valentino Rossi, splendido terzo distante solo un secondo da Dovi.

Vale, va detto senza se e senza ma, è stato autore di una gara Maiuscola.

Il Dottore allo start è partito a razzo dalla ottava casella e, agguantato “un posto in prima fila”, ha seguito come un’ombra Zarco – in testa per tre quarti di gara – e Marquez. E, quando da dietro è arrivato il Dovi, non ha opposto resistenza ma, intelligentemente, non ha perso il contatto risparmiando gli pneumatici per la volata finale.

E quando Zarco è crollato “sulle tele”, il Vale si è cuccato il terzo posto.

Bravo e intelligente: quest’anno il Mondiale lo vincerà chi sarà veloce e “stratega”, gara dopo gara e i tre sul podio di oggi hanno entrambe le qualità.

Gli altri dopo i “magnifici tre” oggi sono state semplici comparse. Chi mi ha stupito è stato Zarco, pilota velocissimo ma ancora inesperto e, con tutto il rispetto, va detto che ancora un paio di “pagnotte” le deve mangiare prima di arrivare al livello dei tre. Magari un poco di “pane e volpe”, visto che per tre giorni si è detto che in Qatar si dovevano risparmiare gli pneumatici….

Mai in partita Lorenzo, caduto quando era nelle retrovie per un problema tecnico ai freni.

Bello, anche per un diversamente valentiniano come me, celebrare il podio di Rossi, autore di una gran gara. Sinceramente la sua gioia incontenibile per il terzo posto mi ha favorevolmente colpito perché, è chiaro, il tempo passa per tutti e anche per lui è passato ma nonostante i suoi 39 anni e lì, con Dovi e con Marc.

Un tempo, qualche lustro fa, ricordo che gioiva così per una vittoria mentre sul terzo gradino del podio, quando raramente ci andava, aveva spesso il muso lungo.

Ma il tempo come detto passa e cambiano le abitudini anche dei campioni e questo atteggiamento del Dottore, tutto gioia e sorrisi per un terzo posto, lo ha reso più umano agli occhi di chi, per quel poco che conta, non ha mai creduto agli extraterrestri.

Una menzione speciale per Danilo Petrucci, quinto con la Ducati del team Pramac.

Unico neo di una giornata quasi perfetta, i fischi a Marquez sul podio.

Caro Vale, scusa la confidenza, forse sarebbe il caso che parlassi con i tuoi tifosi e gli spiegassi che quelle manifestazioni – infantili e antisportive – ti danneggiano e forse, sarebbe il caso, ma vedi tu, di prendere… pubbliche distanze dai fischiatori professionisti che spesso “macchiano di giallo” la tua festa.

Francesco Bagnaia

Francesco Bagnaia

In Moto 2 ha vinto Francesco Bagnaia, pilota del team Sky byVR46. Il torinese che vive a Pesaro ha dominato la gara alla grande salendo sul gradino più alto del podio dopo una bellissima battaglia combattuta con il fermano Lorenzo Baldassari – anche lui pesarese di adozione – secondo al traguardo.

Buon nono al traguardo Luca Marini autore di una gara grintosa dopo essere partito dal 17esimo posto. Nelle retrovie – 24esimo – Fenati che, dopo buone qualifiche, in gara ha pagato lo scotto del debutto. Il pesarese Fuligni si è piazzato 29esimo.

In Moto 3 ha vinto Jorge Martin ma anche nel suo successo c’è tanta Italia: Martin guida una Honda del team di Fausto Gresini e dopo un volo pauroso nel warm-up, in gara è partito ventre a terra vincendo alla grande.

Terzo posto per Lorenzo Dalla Porta, quarto Niccolò Antonelli che partiva dalla pole con la Honda del team Sic 58.

Un commento to “Dovizioso e Ducati da Urlo. Marquez e Rossi fantastici”

  1. Marco scrive:

    Eh…pensa quanto sono incompetenti meccanici e ingenieri che branco l’anno nel buio per tutti i turni di prove e poi basta tirare la monetina e azzeccano il set up della domenica…..
    Ma quando finirà questa farsa???????

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