La solita partita doubleface della Vuelle: vince Brindisi (93-83) ribaltando la differenza canestri

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18 marzo 2018

Vuelle-Grissin Bon Reggio Emilia00063HAPPY CASA BRINDISI – VICTORIA LIBERTAS PESARO 93-83
HAPPY CASA BRINDISI: Suggs 14, Tepic 10, Smith 9, Mesicek 11, Cardillo 4, Sirakov 0, Moore N. 22, Iannuzzi 7, Donzelli 0, Lydeka 12, Giuri 4. All. Vitucci
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 17, Ceron 4, Clarke 16, Mika 11, Moore D. 17, Bocconcelli ne, Ancellotti 10, Bertone 4, Monaldi 1, Serpilli 3. All. Leka
ARBITRI: Sabetta. Rossi. Weidmann
PARZIALI: 23-17, 29-19, 17-24, 24-23

BRINDISI -Non riesce neanche a salvare la differenza canestri la Vuelle, che dopo essere stata sotto anche di 20 punti, risale fino a meno tre, trascinata da Clarke e Moore, ma Brindisi porta a casa meritatamente la vittoria, col punteggio finale di 93 a 83. Pesaro ha giocato la solita partita double face, alternando momenti di basket parrocchiale a minuti di discreta qualità, ma specialmente fuori casa, giocando così non si vince mai e l’unica notizia buona di giornata arriva da Capo d’Orlando, dove la Betaland è stata sconfitta da Sassari. Buone le prestazioni di Ancellotti ed Omogbo per la Vuelle, con Clarke e Moore incostanti e Bertone e Ceron completamente fuori ritmo, insomma la solita VL pasticciona e dalla difesa ballerina, che per sperare di salvarsi, dovrà inventarsi qualcosa di straordinario nelle rimanenti otto partite.

PRIMO QUARTO

Coach Leka schiera Moore e Clarke da esterni, insieme a Ceron e alla coppia di lunghi composta da Omogbo e Mika, mettendo a sorpresa, subito i suoi uomini a zona, a rompere gli indugi ci pensa Moore con una tripla, con Lydeka a segnare i primi quattro punti per i padroni di casa, che con Tepic si portano sul 6 a 3, bucando con troppa facilità la difesa pesarese, che dovrà gestire anche il secondo fallo prematuro di Mika, costretto a lasciare il posto ad Ancellotti, e non è una bella notizia neanche quella di aver esaurito il bonus dei falli dopo appena tre minuti e mezzo di gioco, con l’Happy Casa che proprio dalla lunetta, vola fino al 9 a 3. Pesaro rimane senza segnare per oltre quattro minuti, prima che Ceron si sblocchi finalmente con due liberi e che Clarke segni dall’angolo il meno quattro (11-7), ma il quinto punto di Suggs porta Brindisi sul 15 a 7, costringendo coach Leka a chiamare il primo timeout di un match giocato malino finora dai suoi ragazzi, disattenti e poco reattivi, specialmente dentro l’area colorata, entra Bertone e la zona biancorossa viene puntualmente bucata alla prima occasione (18-9), con Brindisi che non deve fare altro che approfittare dei tanti mancati rientri difensivi dei biancorossi, per segnare punti facili, a tenere in piedi l’attacco biancorosso ci deve pensare Ancellotti (8 punti), con Omogbo che segna il suo primo canestro in contropiede solitario, in un primo quarto che ha visto Pesaro rimontare nel finale, ma che Brindisi chiude comunque avanti per 23 a 17.

SECONDO QUARTO

C’è Serpilli nel quintetto che inizia il secondo quarto per la Vuelle, che continua a mettersi a zona, ma che continua anche a subire triple a ripetizione, con il 19enne anconetano bravo a segnare la tripla del meno otto (28-20), anche se bisognerebbe trovare l’antidoto al Moore brindisino, autore già di 15 dei 31 punti segnati dai padroni di casa, con l’Happy Casa che raggiunge il massimo vantaggio al 14’ (37-21), segnando una marea di canestri non contestati dalla blanda difesa pesarese. Rientrano sul parquet Mika ed Omogbo, ma Pesaro continua a difendere come all’allenamento del martedì, quello di defaticamento, dove nessuno si impegna veramente e il meno 19 sul tabellone è la logica conseguenza, mettiamoci anche un attacco che non ha la minima idea di come far girare la palla e non c’è tanto da stare allegri, per i restanti 24 minuti che ci separano dalla sirena finale (46-28 al 16’), con Dallas Moore che riesce anche nell’impresa di non difendere mai, ma a commettere ugualmente tre falli. La coppia Mika-Omogbo esce dal letargo e confeziona un mini break di 6 a 0, ma il parziale del secondo quarto recita: Brindisi 29 – Pesaro 19 e si va a riposo con l’Happy Casa nettamente in vantaggio per 52 a 36.

Le statistiche di metà partita evidenziano la solita, cronica, percentuale deficitaria da tre della Vuelle (3 su 11), con Clarke che ha sbagliato tutte e 4 le triple tentate, con Pesaro che ha preso sei rimbalzi in meno degli avversari e viene surclassata in tutte le voci statistiche, come dimostra il 67 a 31 della valutazione complessiva.

TERZO QUARTO

Si ricomincia, senza troppe speranze di ricucire lo strappo, soprattutto se Clarke e Moore non saliranno di livello, con Dallas che prova ad uscire dal tunnel, segnando la tripla del 56 a 44, Mika trova il modo di commettere il suo terzo fallo, andando a sfondare su Lydeka, con Omogbo che trova a sua volta una tripla, per far rimanere a galla i suoi, ma il nigeriano, nell’azione successiva, commette il suo quarto fallo, lasciando il posto ad un positivo Ancellotti, che confeziona insieme a Bertone, l’azione del meno dieci (61-51), la difesa a zona biancorossa, non serve ad evitare di commettere una marea di falli, con tre uomini di Leka già gravati di tre penalità, ma incredibilmente, sulla prima tripla segnata da Clarke, la Vuelle si ritrova a meno sette (63-56), con Rotnei ad accorciare ulteriormente dalla lunetta, ma Brindisi si aggrappa all’esperienza di Lydeka e piazza un contro parziale di 6 a 0, che le permette di chiudere il terzo quarto in vantaggio per 69 a 60.

ULTIMO QUARTO

Nove punti da recuperare non sarebbero neanche tantissimi, ma Brindisi sembra sempre sul punto di piazzare il break vincente definitivo, soprattutto perché in attacco sa sempre cosa fare, una tripla di Clarke da nove metri, riporta la Vuelle a meno sei e un suo assist per Mika vale il 71 a 67, con Moore a replicare da tre (74-70), ma un contropiede finalizzato da Mesicek, dopo un errore da sotto di Ancellotti, riporta i padroni di casa sul più otto, costringendo coach Leka a chiamare timeout, nella remota speranza di poter cambiare le sorti del match in questi ultimi sei minuti, anche se la prima azione produce un’inopinata infrazione di metà campo e quella successiva, consente a Iannuzzi di segnare in contropiede e segnare il libero del più 11, dopo avere subito il quarto fallo di Mika. Ci vogliono quattro punti di Omogbo, per far tornare Pesaro a meno sette (81-74), con Mika a segnare da sotto il meno cinque e a tre minuti dalla sirena, vi forniamo la cronaca azione per azione: Clarke dall’angolo segna l’81 a 78, con Tepic a trasformare in canestro un rimbalzo offensivo conquistato (83-78), mentre Omogbo commette infrazione di passi, consentendo a Lydeka di segnare da sotto il più sette Brindisi (85-78) a 100 secondi dalla fine, Clarke sbaglia dall’angolo e sul canestro del più nove di Smith (87-78) la vittoria è nelle mani dell’Happy Casa, ma rimane da difendere il più cinque dell’andata e speriamo che la panchina biancorossa se lo ricordi, Omogbo segna i liberi del meno sette, ma Nic Moore e Tepic riportano Brindisi sul più 11, prima che Dallas Moore trovi la tripla del meno otto e subisca fallo a tre secondi dalla sirena, ma Dallas sbaglia entrambi i liberi, consentendo all’Happy Casa di ribaltare anche il meno cinque dell’andata, in un match che si chiude sul punteggio finale di 93 a 83.

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