L’ufficio tradizionale si evolve: arriva lo Smart Working

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20 marzo 2018

smartworking1Nonostante si senta spesso parlare di smart working e “lavoro agile”, sono ancora in pochi a sapere di cosa si tratta realmente. Nell’era delle nuove tecnologie, anche il lavoro diventa intelligente e lo smart working consente di lavorare in maniera flessibile, superando i canonici limiti spazio-temporali. Cosa vuol dire nella pratica? Si tratta di un’innovativa opzione per svolgere la propria professione in un “ufficio 2.0”, che potrebbe consistere nella propria casa, in un Internet cafè o uno spazio di coworking. Internet dimostra quindi di essere la chiave di volta: come accade già per il settore delle comunicazioni, la rete entra nell’ambito lavorativo, espandendone e ampliandone gli orizzonti e rendendo non strettamente necessaria la presenza fisica in loco del dipendente.

Smart Working: un ulteriore approfondimento

Per smart working s’intende quindi la creazione di una particolare linea di collegamento fra dipendente e azienda, che persiste aldilà delle distanze fisiche e che consente a entrambi di interconnettersi a distanza. È un valore tecnologico e digitale che funziona grazie al web e a vari software; oggi infatti sono diverse le aziende che si occupano di sviluppare piattaforme telematiche ad hoc, in grado di creare un vero e proprio ufficio che permette di lavorare virtualmente. Il risultato di tutto questo è la possibilità di svolgere la propria professione anche senza presenziare in ufficio. Secondo i dati del Politecnico di Milano in Italia ci sono 305mila smart workers, il 14% in più rispetto al 2016 e il 60% in più rispetto al 2013. Già nel 2015 il 17% delle aziende in Italia aveva optato per questa soluzione e lo conferma lo sviluppo parallelo del cosiddetto coworking, con un totale di circa 350 spazi totali in Italia, 88 dei quali nel capoluogo lombardo. È un lavoro che cambia, dunque, sia nelle regole che nella forma.

smartworking3Cosa serve per lavorare in modalità Smart?

Lo smart working è dunque sostanzialmente lavoro in remoto, con la possibilità di accedere alla propria postazione anche lontano dall’ufficio. Ciò implica la necessità di componenti che si rivelano essenziali: innanzitutto computer moderni e al passo con la tecnologia di oggi, poi ovviamente una connessione wifi a banda larga, indispensabile per portare avanti un’attività di questo tipo. Essendo Internet il “motore” del lavoro in questo senso, vale la pena investire in opzioni come la fibra per business proposta da Vodafone, adatta alle esigenze di professionisti e smart workers. Il set di elementi che servono per lavorare in smart però non finisce qui: per organizzare un vero e proprio angolo ufficio sarà d’obbligo disporre di una scrivania comoda, una sedia o poltrona possibilmente ergonomica e un pratico armadietto per riporre accessori e oggetti personali.

Quali sono i benefici dello Smart Working?

smartworking4Avere la possibilità di lavorare da casa porta chiaramente a grandi benefici sia per il lavoratore sia per l’azienda. Nel primo caso è stata rilevata una forte riduzione della stanchezza e dello stress psicofisico, insieme a un miglioramento del sonno e al calo della pressione sanguigna. Anche le prestazioni di lavoro secondo i dati raccolti sono più performanti, con chiari vantaggi per le aziende. Un sistema che funziona meglio rispetto al tradizionale, dunque, che va di pari passo con una maggiore soddisfazione dei dipendenti e la conseguente ottimizzazione del lavoro. Conseguenze positive da non sottovalutare sono anche l’abbattimento dei costi di affitto, che risultano infatti pari al -30%, e la forte diminuzione dell’assenteismo, che arriva addirittura al -60%.

 

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