CasaPound: “A Pesaro lotta ai parcheggiatori abusivi? Un mero spot elettorale”

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21 marzo 2018

IMG-20180320-WA0023PESARO – Parcheggiatori abusivi, indifferenza legalizzata”, questo lo striscione di denuncia a firma CasaPound affisso al parcheggio del Centro Direzionale Benelli a seguito dell’ennesimo tentativo di taglieggiamento ad opera di parcheggiatori abusivi ai danni di una cittadina pesarese.

“Risale al 13 febbraio, nel cuore della campagna elettorale, l’annuncio pomposo del nostro sindaco Ricci che annunciava di aver finalmente sconfitto la piaga dei parcheggiatori abusivi al Carducci e di aver riportato la legalità a Pesaro- spiega nella nota Christiano Demontis, responsabile cittadino di CasaPound – e a poco più di un mese da una vittoria di Pirro abbiamo la conferma che l’improvviso desiderio di intervenire sia stato uno spot elettorale e nulla più per rinverdire un consenso sempre più fragile”.

“Non solo la misura di estromissione e vigilanza ha riguardato un solo parcheggio, ma i cittadini hanno immediatamente constatato che i parcheggiatori abusivi hanno semplicemente scelto una nuova zona dove operare – prosegue Demontis – liberi di condurre la propria azione di intimidazione nell’indifferenza generale del comune. Di pochi giorni fa, infatti, la segnalazione di una cittadina che al Benelli è stata circondata dai 6 abusivi che da oltre un mese praticano il consueto taglieggiamento di fronte alla locale caserma dei vigili urbani senza essere mai stati allontanati dagli stessi”.

“È ormai evidente che manchi la volontà politica di risolvere definitivamente e seriamente una questione che incide sul quotidiano dei cittadini pesaresi – prosegue nella nota il responsabile di CasaPound – La celebre ordinanza anti-accattonaggio in vigore da 2 anni ha prodotto 134 verbali di multe comminate a extracomunitari apparentemente nullatenenti e la misura del Daspo Urbano altro non è che un semplice allontanamento di 48 ore. Nulla che ponga realmente la parola fine ad una piaga quotidiana da troppo tempo tollerata”.

“Mentre il nostro sindaco si preoccupava di indire consigli straordinari per vietare spazi ad avversari politici, parlando per giorni di inesistenti pericoli per la Democrazia derivanti dalla nostra presenza sul territorio – conclude Demontis – la soluzione dei problemi reali dei cittadini è stata confinata ad un mero spot elettorale, prontamente accantonato quando non più necessario. Non sono consentite attività abusive che creano anche fastidio e percezione di insicurezza soprattutto sulle donne – scriveva Ricci sui social.
Nella vita reale, una affermazione che viene quotidianamente smentita da anni”.

2 Commenti to “CasaPound: “A Pesaro lotta ai parcheggiatori abusivi? Un mero spot elettorale””

  1. Enrico scrive:

    Siete piu stronzi voi della redazione a dare visibilità ad un movimento che si professa politico e democratico ,facendo proselitismo fascista e comportandosi manco fosse una curva ultras ,con gli striscioni in giro … ma dico io state scherzando o cosa?? ma come vi permettete di fare giornalismo in questo modo da becera e mera vetrinetta?

    • maurizio scrive:

      Meno male che c’è Casapound; se aspettiamo le istituzioni stiamo freschi. A Chivasso invece che dargli una medaglia li hanno denunciati per essersi sostituiti alle forze di polizia. Non se ci rendiamo conto in che paese di buffoni viviamo. Forza Casapound.

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