La Vuelle si schianta subito sulle Dolomiti: anche Trento espugna Pesaro 77-62

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25 marzo 2018

Vuelle-Grissin Bon Reggio Emilia00063VICTORIA LIBERTAS PESARO – DOLOMITI ENERGIA TRENTO 62-77
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 10, Ceron 4, Crescenzi ne, Clarke 8. Mika 12, Bocconcelli 0, Ancellotti 6, Bertone 14, Monaldi 6, Serpilli 2. All. Leka
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Franke 0, Sutton 14, Silins 8, Czumbel 0, Forray 7, Flaccadori 4, Gutierrez 2, Gomes 11, Doneda ne, Hogue 14, Lechtaler 0, Shields 17, All. Buscaglia
ARBITRI: Seghetti, Paglialunga, Perciavalle
SPETTATORI: 3.663
PARZIALI: 17-15, 10-28, 14-17, 21-15

PESARO – Partita senza storia all’Adriatic Arena, con la Vuelle che regge una decina di minuti, prima di sprofondare a meno venti, sotto i colpi di una Dolomiti Energia che non ha neanche dovuto faticare più di tanto per portare a casa i due punti. Niente da salvare in casa biancorossa, con Omogbo e Clarke fuori partita, Mika che è andato sprazzi come Bertone, mentre Ceron è ormai ufficialmente entrato in uno stato di crisi. La vittoria di Pistoia ha tolto i toscani dalla lotta salvezza e, a meno che il nuovo arrivo in casa Vuelle sia un fenomeno, la salvezza si fa sempre più lontana.

PRIMO QUARTO

Dopo il minuto di silenzio per ricordare la scomparsa di Marco Solfrini, oro europeo a Nantes, si parte, con la Vuelle che deve fare a meno di Dallas Moore, in borghese con il braccio sinistro fuori uso e coach Leka, schiera Clarke e Ceron da esterni, Bertone da ala piccola e la coppia di lunghi Omogbo e Mika sotto i tabelloni, con il ragazzone dello Utah che segna il primo canestro del match e Ceron a pareggiare a quota 4, in una partita che stenta a decollare, tra palle perse e linee laterali calpestate, Bertone e Mika portano i padroni di casa sul 9 a 6, mettendosi a zona in fase difensiva, sfidando i tiratori trentini a colpire dal perimetro. Dopo sei minuti, arriva il secondo fallo di Omogbo, ingenuo a sprecare un contropiede, andando a commettere sfondamento, con l’attacco biancorosso che si affida troppo spesso a Ceron, non sempre a suo agio nelle sue scorribande offensive, entra anche Serpilli, in una Vuelle che non riesce a difendere il suo tabellone e concede troppi rimbalzi offensivi agli ospiti, che con la schiacciata di Sutton tornano in vantaggio (14-13), il pubblico di casa si infiamma su qualche mancato fischio da parte di una terna arbitrale che appare in confusione e un brutto e nervoso primo quarto, si chiude con la Vuelle avanti per 17 a 15, grazie ad un canestro di Serpilli in entrata.

SECONDO QUARTO

Un canestro da sotto apre il secondo quarto, con Hogue a pareggiare a quota 19 e Monaldi a segnare la tripla del nuovo vantaggio casalingo, in una Vuelle che aspetta ancora il primo canestro di Clarke e viene raggiunta di nuovo a quota 25 da due canestri di Shields, che nell’azione successiva commette il suo terzo fallo, ma la Dolomiti ha una panchina molto più lunga di quella pesarese e non ne risentirà troppo, L’attacco biancorosso accusa qualche battuta a vuoto, dimenticandosi di servire i suoi lunghi sotto canestro e sul 29 a 25 per Trento, coach Leka chiama timeout, nella speranza che il pallone torni a circolare in maniera più veloce, arriva invece il terzo fallo di Bertone, brutta tegola da digerire, in una Vuelle che sembra in crisi, tra tiri che non arrivano al ferro e infrazioni di cinque secondi sulla rimessa e il meno dieci sul tabellone è la logica conseguenza di quello messo in mostra sul parquet, con Trento che ha piazzato un mortifero parziale di 16 a 0, dalla quale Pesaro non sembra in grado di riprendersi, in un secondo quarto nel quale ha segnato solamente 12 punti e che si chiude con la Dolomiti avanti per 43 a 27.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio a rimbalzo dei trentini (23-14), la solita serata storta di Pesaro dalla linea dei 6.75 (3 su 13) e i zero punti segnati dalla coppia Omogbo-Clarke, che hanno collezionato un preoccupante 0 su 9 nei primi venti minuti.

TERZO QUARTO

Difficile stavolta sperare nella rimonta del terzo quarto e i 16 punti al passivo sembrano già una montagna difficile da scalare per questa Vuelle, soprattutto se Omogbo e Clarke continueranno a tirare da tre senza un reale perché, i primi due minuti del periodo sono lo specchio della confusione che regna in casa biancorossa, che per segnare a difesa schierata fatica maledettamente, al 23esimo arriva il primo canestro di Clarke ed arriva anche quello di Omogbo, con gli ospiti in completo controllo (51-33) e sul meno venti, il pubblico di casa comincia a spazientirsi, visto che in campo regna una confusione inconcepibile alla 23esima giornata, per farvi capire l’intensità del match, a due minuti dal termine del quarto, le due squadre hanno commesso due falli a testa e si va all’ultimo riposo, con le due squadre che hanno segnato complessivamente 31 punti e con il tabellone che indica: Trento 60 – Pesaro 41.

ULTIMO QUARTO

Si gioca per aggiustare le statistiche e per vedere se Pesaro riuscirà almeno a raggiungere quota 60 punti realizzati, con la Dolomiti che comincia anche a segnare da tre, ampliando così ulteriormente il divario (68-43), Ancellotti segna un paio di canestri da sotto, mentre la difesa biancorossa offre così tanto spazio agli avversari, che hanno l’imbarazzo della scelta nello scegliere il tiratore, al 35’ Pesaro raggiunge quota 50 punti grazie ad una tripla di Bertone e si mette a zona tanto per vedere l’effetto che fa e l’obiettivo 60 punti viene raggiunto con una schiacciata di Omogbo, arriva fortunatamente la sirena finale, che pone fine ad uno spettacolo bruttino anziché no e che sancisce la sacrosanta vittoria di Trento col punteggio finale di 77 a 62.

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