Vuelle, dalle mosse di mercato all’esonero di Leka, il solito colpevole ritardo

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27 marzo 2018

Spiro Leka

Spiro Leka

PESARO – La Vuelle non si smentisce mai. Così, con colpevole ritardo, come è sempre successo in questa stagione e nelle precedenti, oggi ha esonerato Spiro Leka, per affidare la squadra al suo vice Massimo “Cedro” Galli. Con colpevole ritardo dicevamo, come è accaduto per trovare il sostituto di Irvin, quello di Little o e per firmare quell’ala piccola che manca dallo scorso settembre, ma in Via Bertozzini non sono famosi per la loro celerità.

Su 31 partite alla guida della Vuelle come capo allenatore, Spiro Leka ne ha vinte 8 e perse 23, numeri che non solo giustificano il suo esonero, ma che certificano il suo scarso appeal con il campionato di serie A, dove in teoria, ad allenare dovrebbero essere i 16 migliori coach disponibili sulla piazza o almeno quelli compresi nella fascia immediatamente successiva, Leka onestamente, non aveva il necessario curriculum per guidare una formazione della massima serie, né la necessaria esperienza, ma l’esonero di Bucchi dello scorso anno, lo aveva catapultato improvvisamente in un ruolo probabilmente a lui non consono, ma da uomo Vuelle, fedele fino in fondo alla causa, aveva risposto presente alla chiamata di Ario Costa, portando la Victoria Libertas al raggiungimento dell’agognata salvezza, e per questo gli dobbiamo tutti essere riconoscenti, e conquistandosi poi il posto per la stagione successiva, più per un problema economico, che per meriti reali, ma dovendo fare la squadra con un budget risicato, avere sotto contratto un allenatore al minimo sindacale, ha certamente agevolato il lavoro di Stefano Cioppi nell’estate 2017.

C’è anche da sottolineare che Leka, non aveva il necessario carisma, per essere uno di quei allenatori, che vuole avere l’ultima parola nella costruzione della squadra e, che la sua sintonia con Cioppi, ha permesso di avallare scelte rischiose come quella di Marco Ceron guardia titolare e di Pablo Bertone come straniero, in una Vuelle che stava passando dalla formula del 3+4+5 al 5+5, dove sbagliare uno straniero ha una notevole rilevanza e non tutti gli allenatori avrebbero sopportato in silenzio, o quasi, dover gestire l’esuberanza di Manny Omogbo, giocatore che non ha nell’intelligenza tattica il suo punto di forza e che, dopo sei mesi passati a spiegargli uno schema, te lo ritrovi in campo a fare una cosa completamente differente, da quella provata in settimana.

Massimo "Cedro" Galli, nuovo allenatore della Vuelle

Massimo “Cedro” Galli, nuovo allenatore della Vuelle

D’altra parte, un allenatore si giudica principalmente su due dati: i risultati ottenuti dalla squadra, e qui siamo andati malino, e la capacità di sfruttare al meglio il materiale umano a sua disposizione, cercando di far migliorare la squadra giornata dopo giornata, e anche qui le cose non sono andate bene, visto che questa Vuelle sembra perennemente in fase di preparazione, con una difesa all’acqua di rose e la generale sensazione, che ognuno faccia un po’ come gli pare quando gli arriva il pallone tra le mani, visto poi che durante i timeout, Leka non ha mai dato l’impressione di avere le idee chiare e trasmetteva ai suoi giocatori, più dubbi che certezze.

Come sempre, in casa Vuelle per cambiare un allenatore ci vogliono eventi straordinari, come quelli che hanno portato all’esonero di Dell’Agnello, dopo la sfuriata in conferenza stampa e a quello di Piero Bucchi, mandato via dopo un litigio, per motivi ancora da chiarire completamente, perché mandare via un coach solamente per gli scarsi risultati ottenuti, non è mai stata la prima opzione di questa società, che, circondandosi di persone conosciute, ha sempre faticato a dividere l’amicizia dal lavoro.

Dopo aver interpellato nelle scorse settimane, Cesare Pancotto, che ha intelligentemente rifiutato l’offerta, la Vuelle ha scelto la soluzione interna, affidando la squadra a Cedro Galli, coach certamente più esperto di Leka, che speriamo dia la famigerata scossa di cui l’ambiente ha bisogno, visto la rassegnazione che sembra serpeggiare tra un pubblico sempre meno presente e meno coinvolto nelle vicende della Vuelle, che con l’imminente arrivo di Taylor Braun e la promozione di Galli a capo allenatore, spera di aver compiuto le mosse decisive per raggiungere l’agognata salvezza, anche se ribadiamo che, a nostro parere, tutte e due le mosse. si sarebbero dovute effettuare almeno un paio di mesi prima.

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