Volley A1, Busto Arsizio Monza in semifinale. E intanto si pensa al futuro: radiomercato dà Carlotta Cambi a Scandicci

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28 marzo 2018

Federica Stufi ha messo a terra l'ultimo punto del derby lombardo (Foto Rubin/LVF)

Federica Stufi ha messo a terra l’ultimo punto del derby lombardo (Foto Rubin/LVF)

PESARO – Bergamo ci sarà, e magari con il nuovo allenatore farà anche una grande squadra. Ci sarà e ne siamo felici, perché la sua storia – che non è stata cancellata neppure nei momenti di difficoltà – è la storia della pallavolo femminile italiana. Una storia che conferma una peculiarità che solo pu24.it ha raccontato: solo gli sponsor locali possono salvare il volley.

Infatti, è ormai certo, anche se non ufficiale, che Bergamo andrà avanti cambiando nome: dalla Foppapedretti alla Zanetti Formaggi, il cui presidente Matteo (attenti al nome, eh) Zanetti ha incontrato Luciano Bonetti, da una vita alla guida della pallavolo bergamasca, raggiungendo un accordo. Intanto per la sponsorizzazione, poi si vedrà.

Obiettivo della prossima stagione? Un campionato di media classifica.

Complimenti! In un mondo velleitario, dove i castelli si costruiscono sulla sabbia e sul fumo, è bello sapere che ci sono persone così, che però a fine mese pagano gli stipendi.

Pare che Bergamo targata Zanetti, azienda che ha sede a Lallio, tra il capoluogo orobico e Dalmine, punterà su Acosta, forse Sylla e possibilmente Malinov, che però è nell’orbita di Conegliano.

Carlotta Cambi, stagione stupenda in maglia myCicero: le sirene di mercato la danno a Scandicci (Foto Rubin/LVF)

Carlotta Cambi, stagione stupenda in maglia myCicero: le sirene di mercato la danno a Scandicci (Foto Rubin/LVF)

A proposito di giocatrici nell’orbita di altre squadre, Carlotta Cambi, grande stagione con la myCicero – complimenti a lei e a Matteo Bertini che l’ha fatta crescere – ma il cui cartellino è controllato da Novara, piaccia moltissimo alla Savino Del Bene Scandicci, che sembra avere raggiunto un accordo con Jovana Stevanović. L’arrivo della fortissima centrale serba comporterebbe quasi certamente l’addio a Lauren Carlini. E quindi una palleggiatrice italiana. E chi meglio della toscana che quest’anno si è esaltata a Pesaro?

Insomma, i giochi per lo scudetto sono ancora aperti, ma sono già iniziati quelli per il rafforzamento dei roster. Eppure non è possibile conoscere chi disputerà la serie A1, con Bergamo che fino a poche settimane fa sembrava fuori, ma grazie a uno sponsor amico, soprattutto vicino di casa, è di nuovo vicinissima all’iscrizione.

Al momento, però, non si sa se sarà una serie A1 a 12 o a 14 squadre. Dipendesse dai dirigenti federali, potrebbe essere addirittura a 16, tanto non sono loro a pagare gli stipendi, a fare fronte a spese altissime per affrontare un torneo che nella migliore delle ipotesi dura poco meno di 7 mesi.

Visto che abbiamo scritto di giochi per lo scudetto, da stasera è noto il quadro delle semifinali:

a Novara, Scandicci e Conegliano si è aggiunta che ha vinto gara 3 dei quarti di finale con

Unet e-Work Busto Arsizio – Saugella Monza 3-0

Parziali: 25-18; 25-19; 25-17

Le migliori realizzatrici: Busto Arsizio: Diouf 14, Gennari 12, Bartsch 11. Monza: Ortolani 14, Begić 11.

Le semifinali: gara 1: Igor Gorgonzola Novara – (lunedì 2 aprile, ore 17); Savino Del Bene Scandicci – Imoco Conegliano (sabato 31 marzo, ore 20,30).

Malgrado sul 21-16 del secondo set, messo a terra da Valentina Diouf (14 punti, migliore realizzatrice), si blocca alla schiena e va nello spogliatoio. Al suo posto Vittoria Piani. Poteva essere un momento chiave per un possibile tentativo di rimonta della Saugella, ma Ortolani e compagne non sono pervenute. Imbarazzante il punteggio finale in una partita mai incominciata.

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