La Vuelle ricomincia da ‘Cedro’ Galli: sabato sera a Varese la ‘prima’ col nuovo allenatore

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30 marzo 2018

Spiro Leka

L’esonerato Spiro Leka (Foto Filippo Baioni)

PESARO – Non si può dire che non sia successo niente in questi giorni, almeno per quanto riguarda Pesaro e Capo d’Orlando, le uniche due formazioni rimaste in lotta per evitare l’ultimo posto. Cominciamo dalla Vuelle, che in settimana ha compiuto le due mosse attese da tempo, ovvero, ha preso quell’ala piccola che non era presente nel roster dal 19 settembre scorso, quando Zak Irvin salutò la compagnia e fuggì in America e ha esonerato coach Spiro Leka, allenatore armato di tutta la buona volontà di questo mondo, ma che purtroppo non si è rivelato all’altezza del compito, con un decrescendo per nulla rossiniano, che ha contribuito, se non in maniera determinante, comunque sostanziosa, a lasciare Pesaro all’ultimo posto della classifica e abbiamo usato il termine lasciare, perché è dalla prima giornata che la Vuelle staziona da quelle parti.

Il ruolo di ala piccola è stato coperto esattamente finora, per 13 partite su 23, le 5 disputate da Kuskiks e le 8 di Mario Little, ma il lettone non era certamente un fenomeno e l’americano è stato aspettato invano come salvatore della patria per un paio di mesi, prima di constatare che non era nemmeno il caso di attenderlo, dopo l’infortunio alla mano, e che sarebbe stato meglio liberarsene subito e ingaggiare un giocatore sui due metri, capace di dare una bella mano in difesa, con un buon tiro da fuori e con la necessaria esperienza per dare una mano anche a livello di leadership, tutte caratteristiche che dovrebbe possedere Taylor Braun, classico giocatore affidabile e di sistema, che forse darà una mano, nelle sei giornate in cui sarà disponibile, ma probabilmente, sarebbe stato più utile un tipo alla Tony Mitchell; uno dal ventello facile, magari fuori dagli schemi, ma capace di vincere le partite quasi da solo, come ha fatto due-tre volte Dallas Moore, la cui assenza avrà ripercussioni che non sono state sottolineate a sufficienza, perché forse non piaceva a tutti, ma era il perno di questa Vuelle, l’unico in grado di cambiare ritmo durante il match, partendo magari sonnecchiando, per uscire fuori nel finale, quando il suo contributo diventava indispensabile. Uno come Braun invece, è il classico uomo squadra, molto utile in un determinato contesto, meno se deve fare il secondo violino, ammesso che Clarke cominci a fare il primo, ma sia Mitchell che Durant Scott – accasatosi nel frattempo in Germania – costavano troppo, si dice diecimila dollari a partita, mentre Braun quella cifra non la prenderà in un mese e la scelta, dettata anche dalla necessità di compierla in tutta fretta, è caduta su di lui.

Molta più sofferta la decisione di esonerare Spiro Leka, basta confrontare il comunicato stampa di un anno fa, quando fu cacciato Piero Bucchi, con quello scritto martedì per Leka, nel primo la Vuelle “conveniva di procedere alla risoluzione consensuale del rapporto” dimenticandosi anche di ringraziarlo per il lavoro svolto, mentre il secondo è sembrato più una lettera di scuse, ricordandogli che non è tutta colpa sua e che l’anno prossimo, dato che i regolamenti per questa stagione non lo permettono, un posto per lui alla Vuelle ci sarà sempre, magari tornando a fare l’allenatore degli juniores o il vice, insomma una ricaduta della sindrome di Fonzie, perché chiedere scusa per il cattivo lavoro svolto finora, non rientra proprio nell’indole di questa società e l’aver vinto solo 5 partite su 23, continua ad essere più una casualità – per loro – che la somma degli errori commessi finora, individualmente e di squadra.

Massimo Cedro Galli (foto roseto.com)

Massimo Cedro Galli

Ci sarebbe piaciuto vedere una faccia completamente nuova alla guida della Vuelle, ma la scorsa estate, nel commentare l’ingaggio di Galli a vice allenatore, eravamo stati facili profeti sul fatto, che nel caso, molto probabile, che Spiro Leka non fosse riuscito a restare sulla panchina fino a maggio, sarebbe stato Galli l’allenatore, essendo in ogni caso un coach più esperto dell’albanese, arrivato a Pesaro, non per fare gavetta, ma pronto a prendere le redini della squadra in caso di necessità.

Anche a Capo d’Orlando hanno provato a cambiare l’allenatore, ma Pozzecco ha scelto di andare alla Fortitudo Bologna, Pancotto ha declinato gentilmente l’offerta, come aveva fatto con Pesaro e, alla fine in Sicilia, hanno rinnovato la fiducia a Di Carlo, compiendo però la mossa di ingaggiare il classico giocatore a la va o la spacca, quello dal ventello facile ogni domenica, quello che ti può far vincere la partite quasi da solo, ma te le può fare anche perdere e Adam Smith, preso da Orzinuovi in A2, risponde pienamente a queste caratteristiche, dato che viaggiava ad una media di 22 punti, col 47% da 3, insomma la classica guarda realizzatrice, che potrebbe fare la differenza, anche se un po’ di difficoltà, con i suoi 185 cm, la potrebbe incontrare nel passaggio alla massima serie, Pesaro insomma, è andata quasi sul sicuro, promuovendo il vice e prendendo un giocatore “normale”, Capo d’Orlando invece, ha cercato per l’ennesima volta di rivoluzionare la squadra, basta confrontare il roster della Betaland alla prima giornata, con quello odierno, con soli tre giocatori rimasti su dodici, vedremo se alla fine risulterà vincente l’immobilismo ponderato della Vuelle o la rivoluzione di Capo d’Orlando.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

OPENJOB METIS VARESE (20 PUNTI) – VICTORIA LIBERTAS PESARO (10 PUNTI)

SABATO 31 MARZO – ORE 20.30 – PALA MASNAGO DI VARESE

Diretta streaming su Eurosport player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Nel girone di ritorno, Varese ha vinto sei delle otto partite disputate, confermando l’ottimo lavoro svolto di coach Attilio Caja, che ha saputo sfruttare al meglio un roster profondo e di buona qualità. Cameron Wells è il play titolare, con Tyler Larson ad affiancarlo nel compito, senza dimenticarsi di produrre punti in proprio, mentre il rendimento del nigeriano Okoye sta crescendo partita dopo partita, diventando l’ago della bilancia di una Open Job Metis che sotto canestro ha ritrovato la fisicità dell’estone Vene, che insieme a Tyler Cain, forma una coppia di lunghi di indubbio impatto.

Dalla panchina parte un giocatore di grosso talento come il serbo Avramovic, esterno con tanti punti nelle mani, punti che arrivano anche dalle triple di capitan Ferrero, mentre sotto canestro l’ex Capo d’Orlando Mario Delas sta cercando il suo spazio, in una Varese dove giocano minuti qualità, anche gli italiani Matteo Tambone e Nicola Natali.

IL DUELLO CHIAVE

Rotnei Clarke vs Cameron Wells: Due playmaker di taglia piccola, che si sfideranno a suon di triple, con il varesino che cercherà di mettere in difficoltà Clarke, attaccandolo in entrata, mentre il pesarese cercherà di sfruttare al massimo il pick and roll con Mika, approfittando di qualche momento di amnesia difensiva dell’avversario.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

La trasferta di Varese è la meno complicata delle ultime quattro rimaste, almeno secondo la classifica, dato che la Vuelle poi, dovrà viaggiare verso Avellino. Milano e Sassari, ma di semplice non c’è niente per Pesaro quest’anno, visto che Taylor Braun non potrà essere della partita, non essendo riusciti a tesserarlo nei tempi prestabiliti, un po’ come successe per Mario Little a Reggio Emilia l’ottobre scorso, dove l’americano seguì la squadra in borghese in fondo alla panchina, in quella che è rimasta l’unica vittoria ottenuta fuori dalle mura amiche dalla Vuelle e chissà che corsi e ricorsi storici, non arridano per una volta alla squadra del presidente Costa.

Non ci sarà dunque Spiro Leka alla guida della squadra sabato sera, con Cedro Galli che tornerà capo allenatore in serie A, 18 anni dopo l’ultima esperienza, proprio con Varese, e la curiosità su come possano reagire i giocatori a questa novità è tanta, dato che ogni allenatore, quando ha la possibilità, per la prima volta, di condurre lui le danze, cerca sempre di mettere qualcosina di diverso rispetto al predecessore, poche cose magari, ma la voglia di provare qualche nuovo accorgimento tattico, che non rientrava nei piani del collega, prenderà sicuramente il sopravvento e non stupitevi se vedrete qualche nuovo schema offensivo, o qualche accorgimento difensivo.

Ma oltre che dal punto di vista tecnico, il cambio di panchina deve portare anche una scossa psicologica, in un gruppo che contro Trento ha raggiunto il suo punto più basso, essendo apparso completamente slegato e in balia di un individualismo esasperato, dimenticandosi completamente il gioco di squadra, la cartina di tornasole della nuova conduzione tecnica, sarà il rendimento di Ceron ed Omogbo, due giocatori che ad ottobre sembrava potessero essere due perni della Vuelle e che invece, in questi ultimi mesi, sono stati più dannosi che utili alla causa. Il capitano è tornato a giocare in maniera troppo nervosa, forzando le conclusioni, sia da fuori che in penetrazione, mentre il nigeriano è il simbolo di quell’anarchia, che coach Leka aveva indicato a fine partita domenica scorsa, con la speranza che Galli riesca ad inculcargli un po’ di saggezza tattica, o almeno lo convinca, che fare il playmaker non è il suo mestiere.

Con Braun indisponibile, si tornerà ad una rotazione ridotta a sette titolari più Serpilli, che con i suoi under 20, ha conquistato la qualificazione alle Final Eight del loro campionato, in svolgimento a fine aprile, coach Galli è arrivato a Pesaro anche per questo, consapevole che, in una stagione così complessa, sarebbe toccato a lui traghettare la Vuelle verso la salvezza, il compito è molto arduo, vedremo se avrà le capacità per portarlo a compimento.

LA VENTIQUATTRESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Una sola partita si giocherà a Pasqua, il big match tra Venezia ed Avellino, mentre tutte le altre si disputeranno al sabato, cominciando alle ore 17 con la sfida tra Torino e Pistoia, Alle 18 sono in programma due incontri, tra cui quello tra Trento e Capo d’Orlando, che interessa parecchio ai tifosi pesaresi, mentre Brescia cercherà di mantenersi nelle prime quattro posizioni, battendo Cantù. In contemporanea alla Vuelle, scenderanno sul parquet, Brindisi e Sassari, mentre un quarto d’ora più tardi, spazio alla capolista Milano, che avrà i suoi problemi a superare una coriacea Reggio Emilia, con Cremona e Bologna che si sfideranno per un posto tra le prime otto.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 8 aprile – ore 18.30:

Vuelle Pesaro – The Flexx Pistoia 

Domenica 15 aprile – orario da definire:

Sidigas Avellino – Vuelle Pesaro

Domenica 22 aprile – orario da definire:

Vuelle Pesaro – Red October Cantù

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