Ancora un netto ko per la Vuelle: Varese vince di 20 (88-68)

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1 aprile 2018

Vuelle-Grissin Bon Reggio Emilia00063OPENJOB METIS VARESE – VICTORIA LIBERTAS PESARO 88-68
OPENJOB METIS VARESE: Avramovic 29, Bergamaschi 0, Natali 0, Vene 12, Okoye 9, Tambone 0, Cain 11, Delas 5, Ivanaj 0, Ferrero 0, Wells 9, Larson 13. All. Caja
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 9, Ceron 7, Clarke 17, Mika 21, Bocconcelli 3, Ancellotti 2, Bertone 7, Monaldi 2, Serpilli 0, Morgillo 0. All. Galli
ARBITRI: Filippini. Quarta, Grigioni
PARZIALI: 26-12, 22-16. 14-19, 26-21

VARESE – Discorso salvezza rimandato alla prossima giornata, perché dopo aver visto Capo d’Orlando rimediare 48 punti di scarto a Trento, la Vuelle rimedia a sua volta un ventello a Varese, perdendo 88 a 68 un match che non ha avuto praticamente storia, al di là di una piccola fiammata di Clarke ad inizio terzo quarto, che aveva riportato Pesaro sul meno cinque. Ma l’Open Job Metis non si è fatta sorprendere e ha meritato ampiamente di portare a casa i due punti. Oltre a Clarke, in casa Vuelle si salva il solo Mika, mentre i vari Omogbo, Bertone e Ceron non si sono praticamente mai visti, in settimana si dovrà procedere all’inserimento di Taylor Braun, ma temiamo che il suo arrivo, da solo, non sia sufficiente a risolvere i numerosi problemi di questa Vuelle.

PRIMO QUARTO

Nessuna sorpresa nel primo starting five di coach Cedro Galli, che schiera Clarke da playmaker, Ceron e Bertone da esterni e la coppia di lunghi composta da Omogbo e Mika, che segna i primi due punti del match, anche se è Varese a portarsi avanti sul 9 a 4, grazie ad un gioco da tre punti di Vene in contropiede, con la Vuelle che fatica a trovare tiri puliti, tra palle perse e forzature, con i padroni di casa che sembrano più in palla in questi primi minuti e sul 13 a 4 Openjob Metis, coach Galli chiama il suo primo timeout, cercando di spronare i suoi giocatori ad una maggiore attenzione, si iscrive a referto Clarke con una comoda entrata, ma la tripla di Okoye porta Varese, per la prima volta, alla doppia cifra di vantaggio (16-6 al 5’). Entra Ancellotti al posto di uno spento Omogbo, con Monaldi che sostituisce Bertone e la tripla di Clarke, porta Pesaro sul meno otto (18-10), anche se sono sempre i lombardi ad avere il controllo della situazione (22-10), soprattutto perché la Vuelle continua a forzare le conclusioni dal perimetro senza troppa fortuna ed in difesa lascia troppo spazio dentro l’area colorata, il punto più basso si raggiunge quando Ancellotti rifiuta un tiro dentro l’area, per scaricare il pallone a Bertone nell’angolo, con l’argentino che colpisce la parte esterna del tabellone, insomma il classico palo, in un primo quarto giocato veramente male dagli uomini di coach Galli, che chiudono i primi dieci minuti sotto per 26 a 12.

SECONDO QUARTO

La valutazione del primo quarto dice 37 a 9 per Varese, che ha dominato in ogni parte del parquet, mentre la Vuelle dovrà inventarsi qualcosa per poter sperare di riavvicinarsi, coach Galli prova la zona e si gioca anche la carta Serpilli, con la coppia Monaldi-Ancelotti che produce quattro punti (26-16), piccola fiammata, subito rintuzzata da una Varese abilissima a sfruttare le numerose amnesie difensive biancorosse, e in un attimo i lombardi volano sul 33 a 16, costringendo coach Galli a chiamare un altro timeout, con la remota speranza, di convincere i suoi giocatori a far girare finalmente come si deve il pallone in fase offensiva, altrimenti Varese continuerà a correre in contropiede e trovare canestri troppo facili, morale della favola, al sedicesimo il tabellone indica Varese 42 – Pesaro 16, sancendo di fatto la vittoria dell’Openjob Metis, con 24 minuti d’anticipo, ma il dovere di cronaca ci costringerà a raccontarveli ugualmente. Omogbo comincia a tirare da tre senza un vero perché, mentre dall’altra parte continua il festival delle schiacciate, Bertone trova il suo primo canestro, e tenete d’occhio l’argentino, che di solito sul meno 20 dà il suo meglio, mentre sul fatto che Ceron sia in grado di segnare, anche col punteggio già in cassaforte, nutriamo qualche dubbio e si manda in archivio così un primo tempo, che ha visto l’Openjob Metis dominare e chiuderlo in vantaggio per 48 a 28.

Le statistiche di metà partita evidenziano la solita, tragica percentuale della Vuelle da tre (1 su 12), che deve riflettere anche sulle nove palle perse, sul 50% concesso agli avversari e che si salva solo a rimbalzo, soprattutto offensivo.

TERZO QUARTO

Venti punti non sono facili da recuperare, ma non ci dispiacerebbe che, almeno dal punto di vista agonistico, Pesaro riesca a reagire, invece di arrendersi senza combattere, Clarke infila sette punti consecutivi, per il 48 a 35 casalingo, replicando nell’azione successiva con la terza tripla del quarto e sul semi gancio di Mika, la Vuelle piazza un parziale di 12 a 0, tornando a meno otto (48-40), break che potrebbe anche riaprire il match, considerando che Varese ha già esaurito il bonus dei falli dopo tre minuti, Mika fa la voce grossa a rimbalzo offensivo, segnando il meno cinque, ma i lombardi, dopo quattro minuti di digiuno offensivo, si sbloccano con una tripla di Larson dall’angolo, tornando sul 55 a 45, con due liberi di Avramovic e, visto che il momento positivo sembra esaurito, coach Galli chiama prontamente timeout, per cercare di rimanere il più possibile in scia degli avversari, senza lasciarli fuggire di nuovo, magari sarebbe utile che i vari Bertone, Omogbo e Ceron diano una mano a Clarke, ma le loro triple continuano a scheggiare i ferri del Pala Masnago, mentre Vene centra quella del 58 a 47 e, dopo essere tornata anche a meno cinque, la Vuelle sembra aver esaurito la carica e chiude il terzo quarto sotto per 62 a 47.

ULTIMO QUARTO

Difficile sperare in un’altra rimonta, a meno che le triple comincino ad entrare con assiduità, ma se la vittoria sembra irraggiungibile, nulla vieta ai giocatori di coach Galli di dare comunque il massimo, Serpilli spende un paio di falli di pura inesperienza e dopo 42 secondi la Vuelle ha già esaurito il bonus dei falli e il numero dei liberi tirati dai varesini, dopo i soli cinque nei primi trenta minuti, è destinato ad aumentare sensibilmente, ed è proprio un libero a consentire alla Open Job Metis di tornare sul più 20 (69-49), mettendo definitivamente la parola fine su un match che Varese ha sempre controllato, al di là della fiammata di Clarke ad inizio del terzo quarto. Inizia così un lungo garbage time che ci porterà al 40esimo, ma coach Galli dovrà comunque usare questi ultimi sette minuti per continuare ad allenare i suoi giocatori, Mika raggiunge quota 17 punti con una spettacolare schiacciata, mentre Avramovic è destinato ad aumentare tutti i suoi record in maglia varesina, essendo già arrivato a quota 26 punti (76-53 al 34’); soprattutto perché la difesa pesarese non è mai stata in grado di fermare le sue penetrazioni, sul meno 25, coach Galli chiama il suo ultimo timeout, mentre Omogbo chiude la sua partita dopo aver commesso il suo quinto fallo e Mika continua a farsi valere dentro l’area, ma fortunatamente ci avviciniamo alla sirena finale, di un match che non ha mai avuto storia e che Varese si aggiudica per 88 a 68.

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